“Il problema delle “microcar killer”, esploso sui mass media con grave ritardo in tutta la sua reale consistenza, richiede ora interventi urgenti ed efficaci, non i soliti palliativi per calmare le acque agitate dall’opinione pubblica in seguito all’effetto dolore, dichiara l’avv. Marco Polizzi, presidente dell’Associazione “Primo Consumo”. “Anche la classe politica è apparsa piuttosto impreparata in materia e, solo dopo forti pressioni, sta valutando giri di vite, dietro quotidiane proposte degli organi di stampa, per lo più inutili e che non sembrano poter limitare l’impressionante numero di morti che la circolazione sulle nostre strade provoca ogni giorno”.
Secondo l’avv. Polizzi: “Partendo dalla certezza evidenziata dai dati statistici rilevati neiPronto Soccorso degli ospedali romani, secondo i quali la “vetturetta” è più sicura del ciclomotore per proteggere, con qualche garanzia maggiore, i nostri figli, si potrebbe iniziare con l’imporre per legge ai costruttori l’obbligo (anche in considerazione dell’alto prezzo pagato per l’acquisto) di sottoporre i veicoli al superamento dei crash test, come per tutte le altre auto, montando anche gli airbag e le barre anti intrusione. Le case produttrici dovrebbero essere, inoltre, obbligate a rendere maggiormente difficoltosa la modifica delle microcar da parte dei ragazzi che spesso trovano le istruzioni su internet, continua il presidente di Primo Consumo, suggerendo al legislatore di prevedere anche una pena detentiva, nonché la chiusura, per quelle officine meccaniche che modificano le vetture. L’indagine delle Forze dell’Ordine per l’identificazione non credo dovrebbe rivelarsi difficile. In tal senso l’intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che si è dichiarato pronto a modifiche al Codice della strada, valutando la necessità di sanzioni più severe per chi provvede ad alterare illecitamente la potenza dei motori delle miniauto, appare di buon auspicio, sempre che non si perda nei meandri delle commissioni parlamentari”. “Unica certezza in materia, rimane al momento, la prossima entrata in vigore, anche in Italia, della direttiva europea che prescrive una prova pratica, oltre quella teorica, per il rilascio del patentino per la guida dei ciclomotori.
Rimanendo in tema di incidenti stradali – continua Marco Polizzi -non si può, e non si deve, tralasciare di ribadire il grido d’allarme per il pietoso e pauroso stato delle strade cittadine, infestate da una moltitudine di buche che rendono pericolosissima la circolazione, in particolar modo, per i motociclisti. Il dossier pubblicato dal quotidiano Repubblica, sulle condizioni drammatiche dell’asfalto dissestato e sulla presenza di enormi rischi per gli automobilisti, descrive Roma come la città italiana dove si muore di più per strada, la capitale europea più pericolosa, nel 2008,190 morti e 24mila feriti per incidenti.
L’associazione Primo Consumo ha attivato lo sportello Primo Incidente che permette agli associati, anche telefonando al numero verde 800974230, immediata consulenza grazie al supporto di professionisti del settore. Utili informazioni sul sito www.primoconsumo.it
Dall’ultimo censimento dell'Ania (associazione delle compagnie di assicurazione), i "tratti pericolosi" per il manto dissestato nel marzo 2010 sono 243, in aumento rispetto allo scorso anno (215).
Dall’inchiesta emergono pesanti dubbi anche sulla manutenzione dell’asfalto cittadino, su spese, appalti e guadagni. Anche in questo caso – conclude il presidente di Primo Consumo - sarebbe opportuna una maggiore trasparenza per tentare di far comprendere anche ai cittadini, utenti della strada, come vengono amministrati i soldi pubblici e come mai non si riesca a garantire le condizioni minime di sicurezza nonostante il consistente investimento di cento milioni di euro l’anno”.