DECURTAZIONE PUNTI PATENTE, LA CORTE DI CASSAZIONE SENTENZIA L’ILLEGGITTIMITA’ IN MANCANZA DELL’IDENTIFICAZIONE DEL CONDUCENTE
Di Michele Minnicino, addetto stampa e comunicazione (del 14/07/2010 @ 11:25:06, in Leggi Giustizia e Legalità, cliccato 72 volte)

 

L’associazione interattiva cittadini e consumatori “PrimoConsumo” esprime piena soddisfazione e adesione per il pronunciamento della Cassazione in merito all’annoso problema legato alla decurtazione dei punti patente al proprietario del veicolo in mancanza di identificazione del conducente al momento della trasgressione, evidenziando come circa il 75% dei ricorsi che comportavano tale decurtazione dei punti sono stati impugnati da PrimoConsumo su una motivazione del tutto analoga. I Supremi giudici hanno, infatti, sentenziato  che “senza l’identificazione del conducente autore della trasgressione e in mancanza della successiva comunicazione dei dati personali e di abilitazione alla guida, entro 30 giorni dalla notifica, da parte del proprietario del veicolo, cui il verbale di accertamento della violazione è stato notificato, non vanno decurtati i punti della patente allo stesso proprietario, ma  si applica soltanto l'ulteriore sanzione pecuniaria prevista dall'art 180 del codice della strada”. Dopo lunga attesa arriva lapronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione nella sentenza n.16276, che modifica la sentenza per “evidente errore” del giudice di pace per non aver tenuto conto della pronuncia della Consulta del 2005, «verosimilmente non essendo ancora a conoscenza del giudicato costituzionale, pubblicato pochi giorni prima della decisione».