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09/09/2010 @ 20.54.31
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Romana Mercadante avvocato Primoconsumo (del 24/06/2008 @ 09:18:23, in Consumi, cliccato 110 volte)

 

110mld spesi ogni anno dagli italiani in polizze assicurative: ecco come

fonte: Comunicato stampa CNR ( dati studio effettuato da Irat-Cnr)

 

69 miliardi euro per il ramo vita,

37 per il ramo danni di cui 18 miliardi per la r.c. auto, ma il mercato è sbilanciato tra Nord e Sud e in Italia manca la cultura del rischio.

Sono aumentati, negli ultimi anni, i premi delle polizze r.c. auto: +43% al Centro, Sud e Isole, con record in Campania. S alcuni dati di uno studio dell’Irat Cnr

Mercato assicurativo sbilanciato nel Paese: al Sud troppa e cara la r.c. auto (responsabilità civile auto). Italia sottoassicurata per mancanza di cultura del rischio. Aumentati di oltre il 43%, negli anni 2000-2006, i premi per la r.c. auto nel meridione. Più contenuto, invece, l’aumento nelle regioni settentrionali, +20,7%, ed in quelle centrali, +32,7%.

Sono alcuni dei dati che emergono da una ricerca sugli effetti che le innovazioni tecnologiche producono in ambito assicurativo, condotta da Antonio Coviello, docente di Marketing Assicurativo nella Seconda Università di Napoli e ricercatore presso l’Istituto di ricerche sulle attività terziarie (Irat) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli.

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riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Agnese D.G.

 

Linee di confine tra I° Municipio e II° Municipio:parcometri attivi e no
 
Porta Pinciana è una delle zone di confine tra la vita e la morte civile dell'automobilista ,dove lo stesso è preso dal dubbio se dover pagare o no l'odiato parcheggio della stessa zona.
 
Siamo in questo caso al di là delle Mura Aureliane,nel II° Municipio in una zona dove i parcometri sono non abilitati ,lungo le Mura Aureliane,verso la Galleria Borghese e la Salaria,una zona che potrebbe essere conclamata come "zona di nessuno".
 
Al di là delle mura invece si paga tutto a un euro l'ora fino alle 19.
 
Partendo da Via Veneto invece è il II° Municipio ,una zona che potrebbe essere chiamata un'oasi tariffata che è rimasta in piedi dopo il cd ciclone del Tar e la sospensione sancita dal Comune.
 
In queste zone si è instaurata una vera e propria guerra di quelli che sono coscienti di questa situazione, esponendo il biglietto e di coloro che invece non sanno e subiscono una multa.
I vigili in questa situazione sono dei veri e propri avvoltoi che svolazzano con le loro pattuglie, di quattro, sei anche otto in una stessa mattinata.
Sembra di assistere in un cinema al film "Robin Hood, se volete e preferite quello di Walt Disney, che ironicamente tinge di colori una triste situazione in cui i cittadini deboli subiscono il malgoverno, ma poi chissà, come nel film i buoni vincono!!!
 
Gli abitanti della zona compreso il portiere di uno stabile,denunciano la situazione nella quale bisogna pagare nel caso smalaugurato in cui si lasci la macchina per più di dieci minuti.
Chi lavora nella zona di Via Piemonte si vede portare via la macchina anche se lungo la zona di confine si sporge dalle strisce bianche.
 
Al di là delle Mura Pinciane invece c'è una situazione di preoccupazione, infatti chi lavora a ridosso di Via Veneto va a cercare lì il parcheggio e in quel caso allora il caos si ripercuote fino a Via Alessandria, lo stesso problema ce l'hanno anche gli abitanti di Prati.
 
In questa situazione di disagio si colloca l'incontro della Presidente De Giusti con l'assessore ai Trasporti Sergio Marchi il quale ieri ha avanzato due proposte e cioè il ripristino in maniera immediata della sosta tariffata e di una cd "zona cuscinetto", con strisce bianche, presso la zona di Lungotevere Vittoria.
 
Bisogna dire che questo discorso investe una lunga diatriba sull' annoso problema dei parcometri e di tutti i vari tipi di disagi che essi possono apportare. C'è infatti chi li vede come il frutto della noncuranza da parte delle autorità pubbliche che non si preoccupano molto delle esigenze del cittadino e della sua necessità di poter meglio circolare e di poter usufruire di servizi pubblici che a stento gli vengono offerti.
 
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La malasanità italiana costa alle imprese del settore,pubbliche e private,la fantasmagorica cifra di 500 milioni di euro per le assicurazioni contro le cause intentate per il risarcimento dei danni.

Pare che , finalmente, il governo Italiano, (con circa 30 -40 anni di ritardo rispetto ad altre nazioni come ad esempio gli stati uniti e la gran bretagna )stia per presentare una nuova normativa sulla gestione del cosiddetto "rischio clinico".

Tale produzone legislativa servirà ad individuare le responsabilità e distingure tra danni in sede civile e responsabilità di carattere penale in capo a chi "sbaglia." ( anche se quando si guarda a vicende come la clinica degli orrori che ha riempito le pagine dei giornali in queste ultime settimane, di sbaglio direi che non si possa propiro parlare, pur lasciando ogni ulteriore accertamento della verità dei fatti alla magistratura...)

L'Ania, l'associazione assicurativa che raggruppa il 91% delle compagnie, denuncia che in 10 anni il totale dei risarcimenti è raddoppiato, passando da 17 mila denuncie coperte da 35 milioni di euro di premi nel 1995 a 28.500 vertenze per 381 milioni di premi nel 2005. Ovvio a questo punto spigare che a rimetterci sono sempre i consumatori, gli utenti, i malati insomma che si sono visti raddoppiare i costi delle assicurazioni sanitarie,ma anche i professionisti non se la sono cavata meglio

Gli interventi mal riusciti e quindi i settori più a rischio, vedono in testa alla deprimente classifica gli ortopedici con il 18,7% delle denunce, gli oncologi con il 12.1% chirurgia 9.5% e ginecologia e ostetricia con il 6.9%.
Quali sono i costi?Per il solo primo grado di giudizio in sede civile circa 10.000 euro di spese.

Per non parlare del fatto che nell'Italietta delle banane i reati si prescrivono prima che il giudice emetta una sentenza.

Morale: in un paese senza giustizia non ci può essere nemmeno la tutela del diritto sacrosanto alla salute....

 

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La famosissima catena di fast food McDonald's, che vanta punti vendita in tutto il mondo, annuncia che ha deciso di togliere le fette di pomodoro dai suoi menù negli Usa.

C'è stata infatti di recente una grave l'epidemia di intossicazioni alimentari da salmonella, legata ai pomodori crudi, in circa quindici Stati americani. Danya Proud, portavoce ufficiale,ha spiegato che la decisione riguarda solo i panini e solo negli Stati Uniti, ma non anche le insalate, "che continueranno ad essere servite con i pomodorini di tipo pachino", a quanto sembra immuni dal pericolo salmonella.

Per chi non lo sapesse, aggiungo una nota di colore: in Italia e precisamente nella bella cittadina di Altamura in Puglia, qualche anno fa un alimentari "nostrano" ha fatto chiudere il Mc Donald che aveva aperto nella piazza centrale .A suon di panini con provolone, mozzarelle di bufala e pane di Altamura, il tenace alimentarista, con l'ausilio dei compaesani(che , evidentemente di mangiar bene se ne intendono...) ha un illustre e, sin ora unico, primato: l'unico mc Donald costretto a chiudere per fallimento al mondo.

Su questa storia "slow food" pare che vogliano farci anche un film...

Meditate consumatori, meditate.

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Di Romana Mercadante avvocato Primoconsumo (del 05/06/2008 @ 14:38:43, in Consumi, cliccato 121 volte)

Ricordando a tutti che - per ogni bene di consumo - dovrebbe (dovrebbe...) essere il consumatore con le sue scelte, a " fare" il mercato, a renderlo libero e soprattutto concorrenziale, ecco l'elenco per Regione delle Pompe bianche aggiornato al 3 giugno 2008 (fonte: Federconsumatori)

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Di Romana Mercadante avvocato Primoconsumo (del 03/06/2008 @ 10:20:08, in Leggi Giustizia e Legalità, cliccato 126 volte)


Il Sindaco di Roma Alemanno ha sospeso la tariffazione nelle aree di parcheggio della capitale, le famigerate" strisce blu". "A decorrere dalla data odierna e fino a nuova deliberazione dell'Amministrazione comunale in materia, è sospesa la tariffazione della sosta nelle aree definite di particolare rilevanza urbanistica, di cui alla deliberazione n.104/2004 annullata, nel territorio del comune di Roma". Questo il testo dell'atto di indirizzo firmato ed inviato anche all'Atac, al comando della Polizia . Viene così effettivamente sospesa la tariffazione oraria in tutto il territorio comunale della Capitale. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sentenza del Tar pubblicata il 28 maggio scorso che ha accolto il ricorso dell'associazione a tutela dei consumatori Codacons ed ha quindi annullato la delibera comunale n.104/2004. Il Sindaco Alemanno ha ritenuto in questo modo di "prevenire contestazioni suscettibili di arrecare a questo Comune maggiori pregiudizi rispetto ai proventi della sosta" nelle strisce blu,rilevata la generale e ampia portata caducatoria della sentenza in questione". Posto che mi sembra molto difficile riuscire a recuperare con azioni legali quanto pagato dai cittadini dell'urbe negli ultimi anni e che, ad un rapido conto, verranno a mancare dalle casse del comune diversi milioni di euro( 13, cifra più cifra meno...)si potrebbero almeno" abbonare" le migliaia di multe ancora non pagate di coloro che avevano parcheggiato nelle strisce blu senza ticket, nonchè le relative cartelle esattoriali. Così facendo si otterrebbe uno sgravio dei giudic di pace, intasati dai ricorsi e, uno sgravio degli uffici della Gerit ormai al collasso. A buon intenditore....; - )

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