COMUNICATO STAMPA
Roma –Giudici di pace e Prefettura al collasso : Primoconsumo propone un tavolo d’intesa tra Gerit , Comune e associazioni dei consumatori per fronteggiare l’emergenza ed individuare soluzioni.
Nel 2008 sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi.
“ Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo.
“ Ci sono migliaia di multe prescritte da anni e migliaia di multe errate, per non parlare di tutte le vicessitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti .Come abbiamo proposto tempo fa anche sul blog del nostro sito(www.primoconsumo.it), si potrebbero almeno
" abbonare" le migliaia di multe ancora non pagate di coloro che avevano parcheggiato senza ticket nelle strisce blu- oggi abolite-, nonchè le relative cartelle esattoriali, dando così un bel colpo di spugna ai ricorsi giacenti. Domani pomeriggio alle 15,00 in Regione Lazio si terrà la riunione del Comitato Regionale di tutela degli Utenti e Consumatori e certamente ci faremo promotori di questa iniziativa a tutela dei cittadini”.
Per riferimenti
06-39762599; 06-39738239 cell.339-8709756 info@primoconsumo.it

Premesso che i call center sono stati inventati per fornire un servizio e risolvere un problema , mentre tante, troppe volte, lo creano perchè non all'altezza del loro compito o perchè indottrinati a non fare arrivare il cliente al legale( che tanto prima o poi ci arriva per disperazione)...
A chi non è mai capitato
-di parlare per ore con risponditori automatici prima di poter parlare con un cristiano in carne ed ossa e poi
-sentirsi attaccare il telefono in faccia,
-rifiutare di fornire recapiti telefonici di uffici amministrativi e legali per tutelare i propri diritti,
-dover richiamare mille volte di seguito per avere informazioni sempre diverse e spesso discordanti tra loro?
Chi non vorrebbe una tracciabilità degli operatori maleducati e della transazione effettuata per poter reclamare sul serio quelli che spesso sono veri e propri diritti negati dagli operatori di telefonia oppure poter segnalare i soprusi subiti?
SIETE "VITTIME" DEL CALL CENTER?
Raccontateci la vostra storia, ne faremo buon uso....
info@primoconsumo.it
romana.mercadante@primoconsumo.it

Dal prossimo gennaio probabilmente molti ancora efficienti sessantenni continueranno a lavorare dopo essere andati in pensione.
Infatti in base a quanto previsto dll'art. 19 del decreto n. 112/2008, le pensioni dirette di anzianità diventano cumulabili con i redditi di lavoro, sia autonomo che dipendente.
Saranno cumulabili integralmente anche le pensioni dirette accumulate con il sistema contributivo "in via anticipata rispetto ai 65 anni per gli uomini e ai 60 anni per le donne a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima nonché della gestione separata di cui all'articolo 1, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335" in caso di sussistenza dei requisiti richiesti.
La norma consente l' intera cumulabilità anche per le pensioni di vecchiaia anticipate liquidate con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni e per quelle liquidate a soggetti con età pari o superiore a 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne.
Fonte: Norma-Quotidiano d'informazione giuridica
Approvato il "rinnovo veloce " dei documenti d'identità

La circolare n. 8/2008 emessa dal Ministero dell'Interno la settimana scorsa, recepisce le disposizioni del decreto legge n. 112/2008 e porta così da cinque a dieci anni il periodo di validità del documento di riconoscimento.Se il vostro documento d'identità, nel caso specifico la carta d'identità, è scaduto, da oggi per rinnovarlo dovrete solo recarvi presso gli uffici comunali competenti. Ciò non comporterà l'emissione di un nuovo documento, ma semplicemente l'apposizione di un timbro che "comunicherà" alla pubblica amministrazione la validità del documento per altri cinque anni.

Visto che anche quest’anno per molti si avvicinano le sudate vacanze estive, abbiamo pensato di fornirvi un vademecum del viaggiatore per evitare di incorrere in brutte sorprese.
SE AVETE PRENOTATO UN VIAGGIO IN AGENZIA e PER UN MOTIVO O PER UN ALTRO AVETE CAMBIATO IDEA O AVETE TROVATO UN ‘OFFERTA MIGLIORE E VOLETE DISDIRE
In genere è prevista una caparra che in caso di disdetta da parte vostra che verrà trattenuta. Poi c’è anche una penale il cui ammontare sale più ci si avvicina alla data della partenza. Informatevi bene prima, è un’obbligo dell’agente tra le altre cose, onde evitare di farvi sottoscrivere clausole vessatorie.
se AVETE PRENOTATO UNA STANZA D'ALBERGO SU INTERNET
Nel primo caso è sempre bene telefonare prima per conoscere esattamente le condizioni e i tempi della disdetta, perché sebbene non sia previsto alcun diritto dell’albergatore ci si affida alle consuetudini( alla buona educazione aggiungerei…) e agli usi. Se non è prevista caparra nessun problema. MA SE AVETE VERSATO UN ANTICIPO PER CONFERMARE LA STANZA, LO PERDERETE, ANCHE SE L’ALBERGO DEVE TENERVI A DISPOSIZIONE L’ALLOGGIO FINO ALLA MATTINA DEL GIORNO DOPO.
Se avete effettuato una prenotazione con pagamento integrale on line, conservate sempre una ricevuta cartacea del bonifico /vaglia/ o carta di credito da esibire nel caso in cui, una volta arrivati a destinazione, il pagamento si fosse perso nei meandri del web.
In questo caso e nel caso in cui troviate la stanza già occupata da altri, l’albergatore ha l’onere di rifondervi la spesa integralmente oltre al risarcimento degli eventuali danni che però dovrete dimostrare.
Altrimenti l’albergo dovrà trovarvi una sistemazione nella stessa struttura o in un altra che sia però di categoria equivalente. Se si rifiuta l’ alternativa ci si può far restituire il doppio dell’eventuale caparra versata (art.1385 c.c.)però in tale evenienza caso non si possono chiedere ulteriori danni. In linea più generale, secondo l’art.1328 del codice civile il turista può revocare la prenotazione e riavere l’eventuale anticipo solo prima di conoscere l’accettazione dell’albergo, ma l’art.1340 stabilisce che “le clausole d’uso si intendono scritte nel contratto se risulta che non sono state volute dalle parti”. Quindi, sempre meglio telefonare e farsi mandare un fax con le condizioni .
La vacanza "bidonata" è un fenomeno relativamente recente poiché è strettamente collegato alle prenotazioni via internet effettuate su siti “specchietto”: costi troppo bassi e assenza di numeri di telefono -da verificare sempre!!!-dovrebbero già farvi sospettare. La tragedia si consuma quando poi si arriva a destinazione e si scopre che le uniche stelle del villaggio ....sono quelle che sovrastano il tetto sfondato dell’albergo o peggio che l’albergo non è mai esistito oppure che la deliziosa pensioncina Miramare della foto è in realtà a 20 chilometri nell’entroterra…
In tutti questi casi prima di ricorrere al giudice per l’eventuale truffa o per il risarcimento dei danni subiti, è stato istituio nel 1995 il Fondo Nazionale di Garanzia del Turista presso il Ministero delle Attività Produttive,che in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore del viaggio, provvede al rimborso del prezzo versato ed al rimpatrio del turista nel caso di viaggi all’estero. Allo stesso ministero si può richiedere un’ immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari in occasione di emergenze di vario genere imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. (epidemie, guerriglie, catastrofici ) Segnalate sempre anche la vostra presenza in paesi "caldi "( nel senso di arischio) al Ministero degli Esteri( c'è un sito apposito).
In caso di fallimento o insolvenza il turista potrà fare domanda di risarcimento al Fondo nazionale di garanzia dei pacchetti turistici chè creato con le polizze assicurative di responsabilità civile delle compagnie turistiche. Per questo è importante avere sempre una copia del contratto di viaggio e delle ricevute di pagamento.
A TUTTI COLORO CHE SONO IN PARTENZA BUONE VACANZE!

E SE QUALCOSA DOVESSE ANDARE STORTO…NON PREOCCUPATEVI, PRIMOCONSUMO SARA’ FELICE DI AIUTARVI!
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Allungata la fascia di reperibilità per i giorni di malattia Sei un dipendente statale? Stai male?
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