ROMA- 27 OTTOBRE 2008
L'ASSOCIAZIONE DI TUTELA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI
"PRIMOCONSUMO" SARA' PRESENTE NEI PROSSIMI GIORNI CON DEGLI STAND INFORMATIVI IN ALCUNE PIAZZE DELLA CITTA'
MARTEDì 28 OTTOBRE Piazza Irnerio angolo Via Boccea
MERCOLEDì 29 OTTOBRE vIa Andrea Doria altezza civico 66
GIOVEDì 30 OTTOBRE piazzale antistante al nuovo Mercato coperto di Ponte Milvio
VENERDì 31 OTTOBRE Viale della XVII Olimpiade( villaggio Olimpico-mercato di Viale Tiziano)
ORARIO :10,00-14,00
Tutti i cittadini sono invitati a segnalare ai nostri volontari problematiche di quartiere inerenti a disfunzioni amministrative , di decoro del territorio e salvaguardia dell'ambiente.
Inoltre, i consulenti legali dell'associazione saranno a turno a disposizione per un primo consiglio legale su problematiche relative ai consumi( bollette, banche, assicurazioni etc.) previa compilazione del modulo di iscrizione all'associazione per la cifra simbolica di 10 EURO.
per riferimenti info@primoconsumo.it

di Simona Sciarpellitti- redazione Primoconsumo.it
Sulla Gazzetta Ufficiale del 16 Agosto 2007 è stata pubblicata la Delibera n.418/07/CONS, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, recante “Disposizioni in materia di trasparenza della bolletta telefonica, sbarramento selettivo di chiamata e tutela dell’utenza”.
Leggendo la Delibera in questione e dopo quattro pagine (4 pagine!!!) degli “italianissimi” VISTA, VISTO, CONSIDERATO, RITENUTO, UDITO, SENTITI, AUDITI, etc…., lottando eroicamente contro una inevitabile e fisiologica chiusura delle palpebre, si arriva – finalmente – al “succo” del discorso ovvero ad un singolo Articolo il quale afferma che il testo del regolamento è riportato nell’allegato A (?????).
Armiamoci di pazienza ed andiamo a visionare il “famoso” allegato A. Questo introduce alcuni obblighi verso gli “operatori della telefonia” inerenti allo sbarramento selettivo delle chiamate in uscita, con PIN o di tipo permanente e definisce alcuni criteri in merito alla trasparenza, comprensibilità e periodicità delle fatture ed in merito alle informazioni che gli operatori debbono fornire agli utenti, “in forma chiara, scritta e comprensibile”.
Il regolamento definisce inoltre, nell’apposito allegato 1 (modificato con successiva Delibera n.201/08/CONS), quali sono le numerazioni ricomprese nello sbarramento selettivo.
Ma quali sono le numerazioni oggetto dello sbarramento in parola?
Sono sostanzialmente le numerazioni 144, 166, 892, 899, 163, 164 e comunque tutte le numerazioni con un costo superiore a 0,03 € al secondo e con scatto alla risposta superiore a 0,35 €.
Bene…. Almeno le più costose le abbiamo scampate…la nonnina di 90anni potrà dormire tranquilla…
Ma i cellulari?
Nulla si dice in relazione alle chiamate verso i mobili (telefoni cellulari) .
Infatti scopriamo che le chiamate verso i cellulari sono trattate alla stregua delle chiamate urbane e nazionali e, di conseguenza, escluse da ogni obbligo di sbarramento da parte degli operatori.
Una “dimenticanza” dell’Autorità? Un indiretto aiutino alle “grasse” compagnie telefoniche? In nome di cosa? Della libertà personale o del libero mercato? Ma allora la nonna può dormire tranquilla si o no?
Sembrerebbe proprio di no in quanto dovrà controllare giorno e notte che il badante di 30anni non abbia una fidanzata da chiamare al cellulare e con la quale passare ore liete a discorrere (a spese della nonna).
Ma se l’Autorità non ha previsto l’obbligo, verso le compagnie telefoniche, di consentire il blocco delle chiamate verso i cellulari, in ogni caso (bontà sua…) non ha previsto neanche il divieto di fornire tale servizio.
Allora perché le compagnie telefoniche non ce lo forniscono spontaneamente e gratuitamente come arricchimento dei servizi a disposizione degli utenti?
Al riguardo alcune compagnie telefoniche hanno, a pagamento, istituito un servizio di blocco a PIN per le chiamate verso le numerazioni mobili, in particolare per i clienti che avevano la propria linea telefonica già disabilitata verso tali numerazioni hanno consentito la facoltà di aggiornare automaticamente il servizio, ma altre compagnie si sono ben guardate dal farlo. Ad esempio la INFOSTRADA che con una comunicazione ai clienti datata 27 giugno 2008 si è affrettata ad informarli che non è più possibile bloccare tali chiamate.
Ricapitolando, se volete evitare sgradite sorprese in bolletta, è conveniente addestrare la nonna a non dormire più per poter “vegliare” sul badante e....il telefono di casa controllatelo a vista! Questa, al momento, sembra essere l’unica soluzione per i clienti INFOSTRADA...

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