COMUNICATO STAMPA
Roma, 4 dicembre 2008 “SPEGNIAMO FACEBOOK,E’ ILLEGALE!”
Nonostante l’adesione alla risoluzione adottata a Strasburgo il 20 OTTOBRE scorso predisposta da ben 78 Autorità delle Comunicazioni Europee, il popolare social network Facebook è ancora fuorilegge.
Oltre a rappresentare di per sé uno strumento rischioso che espone chiunque al furto di identità e ad azioni di molestie telematiche incontrollate,Facebook non ha alcun vero meccanismo di tutela del diritto all’immagine.
Le fotografie pubblicate infatti, sono liberamente copiabili e salvabili da chiunque ed il fatto che solo chi è iscritto tra gli amici, ovvero coloro che hanno accesso al tuo profilo,può vederle, non significa che si desideri permettergli di salvare o distribuire la propria immagine, per di più senza alcun permesso.
“ Nelle condizioni d’uso di Facebook si legge che nessun contenuto del sito può essere modificato, copiato, distribuito incluso, riprodotto, ripubblicato, scaricato ,raccolto, visualizzato, inviato trasmesso o venduto in ogni forma e con ogni mezzo. Peccato che sia lettera morta e che non ci sia alcun tipo di controllo né di sanzione veloce o possibilità di inibitoria realmente immediata da parte dell’utente”- spiega l’avv. Marco Polizzi, presidente di Primoconsumo.
“ Allo stato attuale chiunque potrebbe ritrovare la propria faccia montata su immagini equivoche o raccolta in database assolutamente sconosciuti e privi di ogni garanzia. Bisogna adottare al più presto una normativa ad hoc che obblighi tutti i siti dove è possibile postare immagini a dotarsi di un sistema che impedisca la violazione dei diritti di proprietà intellettuale e, ancor più importante, della privacy in ogni sua forma, compreso il cosiddetto “diritto all’oblio”. Non si capisce infatti perché Facebook permetta di rimuovere ogni informazione in ogni momento dal sito ma, nelle condizioni d’uso che abbiamo pubblicato per tutti sul nostro sito www.primoconsumo.it,richieda di acconsentire a che vengano archiviate copie di queste informazioni per un “ragionevole lasso di tempo”. Non solo non si capisce il perché ed è quindi legittimo il sospetto di utilizzi impropri se non addirittura illeciti ma, soprattutto, non sia capisce quanto lungo sia questo ragionevole lasso di tempo” . Le Autorità Italiane interessate dovrebbero provvedere immediatamente alla verifica di tutte di queste situazioni e nelle more oscurare tutti i siti fuorilegge a cominciare da Facebook. ”

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