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Quanto ritenete importante introdurre l’obbligo di indicare con chiarezza sull’etichetta la provenienza del prodotto che acquistate?

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06/09/2010 @ 1.44.12
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Primoconsumo (del 21/09/2007 @ 17:51:27, in Comunicati Stampa, cliccato 161 volte)
Primoconsumo accoglie le segnalazioni pervenute in merito al superamento dei tetti di spesa per la scuola media per limitare il più possibile il peso economico a carico delle famiglie. Anche quest’anno le scelte dei libri di testo sono state oggetto di monitoraggio esteso e di dettaglio soprattutto per quanto si riferisce ai costi e al rispetto dei tetti di spesa fissati per la scuola media. E’ bene ricordare che ogni superamento dei tetti di spesa oltre i limiti previsti deve essere, comunque, deliberato dagli organi collegiali della scuola che se ne assumono la responsabilità. Primoconsumo sostiene il progetto per stanziare almeno 1 milione di euro - nel prossimo bilancio - in favore delle scuole per incentivare l'acquisto "collettivo" di libri di testo e garantire la continuità, almeno per due cicli didattici, delle stesse edizioni. “Questa proposta – afferma il Presidente di Primoconsumo- potrà essere messa in atto nel prossimo anno scolastico, per contrastare l'incremento dei prezzi di copertina dei libri di testo e l'uso delle case editrici di stampare sempre nuove edizioni dei libri di testo, a fronte di contenuti e programmi didattici invariati. L'idea è quella di erogare fondi vincolati alle scuole per l'acquisto di libri di testo da mettere a disposizione degli alunni a reddito più basso o anche di intere classi. far sì che dalle prossime adozioni ogni collegio dei docenti possa concretamente intervenire a vantaggio delle famiglie. ”L'anno successivo - continua il Presidente - gli stessi volumi saranno utilizzati dagli alunni più giovani". In questo modo ogni scuola avrà a disposizione un "patrimonio" di libri di testo che verranno dati in prestito agli alunni, senza gravare così la famiglia di ulteriori oneri per l'acquisto. Tra le condizioni per poter accedere al finanziamento, le Istituzioni scolastiche si impegneranno a non cambiare i libri per almeno due cicli didattici.
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Di Primoconsumo (del 21/09/2007 @ 17:53:30, in Comunicati Stampa, cliccato 476 volte)
Primoconsumo sostiene l’iniziativa del dirigente scolastico del liceo di Sanremo. Tutti d'accordo quindi sull'ingresso a scuola con il cartellino, un badge elettronico, con fotografia e codice a barre letto da uno schermo. Meno tempo perso a fare controlli sulle presenze perché il badge registra automaticamente chi è entrato a scuola e anche i ritardatari. Non si dovrà più fare l'appello. «I genitori saranno più tranquilli» -interviene il Presidente dell’ Associazione l’ Avv. Marco Polizzi- Soprattutto questa iniziativa è per la sicurezza delle famiglie. I genitori potranno collegarsi a Internet e con una password per la privacy, controllare se il proprio figlio è a scuola». «Non sono previste barre né tornelli aggiunge il Presidente- Ci sarà uno schermo davanti al quale bisogna estrarre il badge identificativo che viene letto a una trentina di centimetri di distanza. «È un'iniziativa legittima assunta in piena autonomia». « È un'iniziativa legittima, non credo che ci sia volontà repressiva ma piuttosto quella di garantire la sicurezza e la tranquillità delle lezioni. È bello che un edificio scolastico sia aperto ma questo non può avvenire senza controllo. Bisogna anche assicurare che non entrino estranei e questo può essere un modo».
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Di Primoconsumo (del 28/01/2008 @ 15:33:19, in Comunicati Stampa, cliccato 452 volte)
Un gruppo di persone motivate e competenti, con tanta voglia di costruire un'alternativa "interattiva" alla comunicazione tra i consumatori (cittadini) e gli attori della Grande Distribuzione, dell'erogazione dei Servizi e delle Istituzioni, hanno pensato di creare una nuova associazione che dovrà avere, il più possibile, carattere "globale" ed appunto "interattivo". In molti casi abbiamo notato una certa distanza tra le associazioni ed i suoi iscritti, causata tra l'altro dalla scarsa facilità di comunicazione con l'associazione stessa: noi abbiamo predisposto tanti strumenti che faciliteranno il contatto tra gli esperti dell'associazione, impegnati a fornire risposte ed assistenza, e le persone, i cittadini, i consumatori che hanno bisogno di soluzioni e consigli in tempi rapidi e attraverso canali di facile utilizzo. Il Blog in questo senso servirà a raccogliere i commenti alle periodiche segnalazioni della nostra redazione: i commenti potranno servire alla costruzione di nuovi strumenti di tutela o all'identificazione delle reali necessità di chi rivolge l'attenzione a questa associazione. Ci auguriamo buon lavoro, ma lo auguriamo anche a tutti i lettori e commentatori di questo Blog, perché interagire significa, appunto, ascoltare e PARTECIPARE.
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Oggi 28 maggio,è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge fiscale firmato Tremoti. «In questi ultimi due anni - spiega Tremonti - troppe famiglie si sono trovate nella trappola fra stipendio fisso e mutuo variabile».
Una delle novità è che il governo sta valutando la possibilità di continuare a dedurre dalle tasse la rata di mutuo fiscalmente la rata contratta prima della rinegoziazione .Il ministro ha detto sì anche alla creazione di un osservatorio con le associazioni dei consumatori per monitorare gli sviluppi dell'accordo con L'abi.
Il prossimo passo sarà(...fosse vero!) verso l'azzeramento dei costi della portabilità e delle spese notarili.
Per quanto riguarda le moltissime famiglie morose che negli ultimi due , tre anni hanno smesso di pagare i muti perchè in gradnde difficoltà, i morosi fino a 6 rate potranno rientrare nell'accordo.Per chi possiede beni hanno immobili con iscritte delle procedure esecutive ci potrà essere, nei casi disperati, l'intervento di sostegno del Fondo mutui. L'accordo ridefinisce modalità e criteri di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale. La rinegoziazione si applica dalla prima rata successiva al 1° gennaio 2009 e dovrà assicurare la riduzione dell'importo della rata a un ammontare pari a quello della rata che si ottiene applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse come risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto del 2006. L'importo così calcolato resterà invariato per la durata del mutuo.
Leggiamo sul Sole 24 ore: "La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano originario di ammortamento e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitato su un conto di finanziamento accessorio al tasso che si ottiene in base all'Irs a 10 anni, alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 per cento. In caso il saldo fosse a favore del mutuatario la differenza sarà imputata a credito sul conto di finanziamento accessorio. L'eventuale debito del conto accessorio sarà rimborsato dal cliente con rate costanti di importo uguale alla rata di rinegoziazione.
L'ammortamento è calcolato sulla base dello stesso tasso a cui è regolato il conto accessorio, purché più favorevole al cliente. Le garanzie restano le stesse del mutuo originario. Banche e intermediari finanziari che aderiscono alla convenzione dovranno formulare ai clienti le proposte di rinegoziazione entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto fiscale. Le operazioni di rinegoziazione sono esenti da imposte e tasse. Banche e intermediari finanziari non dovranno applicare costi ai clienti."
Speriamo bene...
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Di Romana Mercadante avvocato Primoconsumo (del 29/05/2008 @ 10:47:44, in Leggi Giustizia e Legalità, cliccato 119 volte)

 

Dopo tanto discutere il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto sicurezza. In evidenza le modifiche apportate al codice penale e al codice di procedura penale per contrastare l'immigrazione clandestina, ma degno di nota è anche l'inasprimento nei confronti di chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze psicotrope. Le nuove norme qui

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Di Romana Mercadante avvocato Primoconsumo (del 03/06/2008 @ 10:20:08, in Leggi Giustizia e Legalità, cliccato 125 volte)


Il Sindaco di Roma Alemanno ha sospeso la tariffazione nelle aree di parcheggio della capitale, le famigerate" strisce blu". "A decorrere dalla data odierna e fino a nuova deliberazione dell'Amministrazione comunale in materia, è sospesa la tariffazione della sosta nelle aree definite di particolare rilevanza urbanistica, di cui alla deliberazione n.104/2004 annullata, nel territorio del comune di Roma". Questo il testo dell'atto di indirizzo firmato ed inviato anche all'Atac, al comando della Polizia . Viene così effettivamente sospesa la tariffazione oraria in tutto il territorio comunale della Capitale. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sentenza del Tar pubblicata il 28 maggio scorso che ha accolto il ricorso dell'associazione a tutela dei consumatori Codacons ed ha quindi annullato la delibera comunale n.104/2004. Il Sindaco Alemanno ha ritenuto in questo modo di "prevenire contestazioni suscettibili di arrecare a questo Comune maggiori pregiudizi rispetto ai proventi della sosta" nelle strisce blu,rilevata la generale e ampia portata caducatoria della sentenza in questione". Posto che mi sembra molto difficile riuscire a recuperare con azioni legali quanto pagato dai cittadini dell'urbe negli ultimi anni e che, ad un rapido conto, verranno a mancare dalle casse del comune diversi milioni di euro( 13, cifra più cifra meno...)si potrebbero almeno" abbonare" le migliaia di multe ancora non pagate di coloro che avevano parcheggiato nelle strisce blu senza ticket, nonchè le relative cartelle esattoriali. Così facendo si otterrebbe uno sgravio dei giudic di pace, intasati dai ricorsi e, uno sgravio degli uffici della Gerit ormai al collasso. A buon intenditore....; - )

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Di Romana Mercadante avvocato Primoconsumo (del 05/06/2008 @ 14:38:43, in Consumi, cliccato 120 volte)

Ricordando a tutti che - per ogni bene di consumo - dovrebbe (dovrebbe...) essere il consumatore con le sue scelte, a " fare" il mercato, a renderlo libero e soprattutto concorrenziale, ecco l'elenco per Regione delle Pompe bianche aggiornato al 3 giugno 2008 (fonte: Federconsumatori)

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La famosissima catena di fast food McDonald's, che vanta punti vendita in tutto il mondo, annuncia che ha deciso di togliere le fette di pomodoro dai suoi menù negli Usa.

C'è stata infatti di recente una grave l'epidemia di intossicazioni alimentari da salmonella, legata ai pomodori crudi, in circa quindici Stati americani. Danya Proud, portavoce ufficiale,ha spiegato che la decisione riguarda solo i panini e solo negli Stati Uniti, ma non anche le insalate, "che continueranno ad essere servite con i pomodorini di tipo pachino", a quanto sembra immuni dal pericolo salmonella.

Per chi non lo sapesse, aggiungo una nota di colore: in Italia e precisamente nella bella cittadina di Altamura in Puglia, qualche anno fa un alimentari "nostrano" ha fatto chiudere il Mc Donald che aveva aperto nella piazza centrale .A suon di panini con provolone, mozzarelle di bufala e pane di Altamura, il tenace alimentarista, con l'ausilio dei compaesani(che , evidentemente di mangiar bene se ne intendono...) ha un illustre e, sin ora unico, primato: l'unico mc Donald costretto a chiudere per fallimento al mondo.

Su questa storia "slow food" pare che vogliano farci anche un film...

Meditate consumatori, meditate.

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La malasanità italiana costa alle imprese del settore,pubbliche e private,la fantasmagorica cifra di 500 milioni di euro per le assicurazioni contro le cause intentate per il risarcimento dei danni.

Pare che , finalmente, il governo Italiano, (con circa 30 -40 anni di ritardo rispetto ad altre nazioni come ad esempio gli stati uniti e la gran bretagna )stia per presentare una nuova normativa sulla gestione del cosiddetto "rischio clinico".

Tale produzone legislativa servirà ad individuare le responsabilità e distingure tra danni in sede civile e responsabilità di carattere penale in capo a chi "sbaglia." ( anche se quando si guarda a vicende come la clinica degli orrori che ha riempito le pagine dei giornali in queste ultime settimane, di sbaglio direi che non si possa propiro parlare, pur lasciando ogni ulteriore accertamento della verità dei fatti alla magistratura...)

L'Ania, l'associazione assicurativa che raggruppa il 91% delle compagnie, denuncia che in 10 anni il totale dei risarcimenti è raddoppiato, passando da 17 mila denuncie coperte da 35 milioni di euro di premi nel 1995 a 28.500 vertenze per 381 milioni di premi nel 2005. Ovvio a questo punto spigare che a rimetterci sono sempre i consumatori, gli utenti, i malati insomma che si sono visti raddoppiare i costi delle assicurazioni sanitarie,ma anche i professionisti non se la sono cavata meglio

Gli interventi mal riusciti e quindi i settori più a rischio, vedono in testa alla deprimente classifica gli ortopedici con il 18,7% delle denunce, gli oncologi con il 12.1% chirurgia 9.5% e ginecologia e ostetricia con il 6.9%.
Quali sono i costi?Per il solo primo grado di giudizio in sede civile circa 10.000 euro di spese.

Per non parlare del fatto che nell'Italietta delle banane i reati si prescrivono prima che il giudice emetta una sentenza.

Morale: in un paese senza giustizia non ci può essere nemmeno la tutela del diritto sacrosanto alla salute....

 

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riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Agnese D.G.

 

Linee di confine tra I° Municipio e II° Municipio:parcometri attivi e no
 
Porta Pinciana è una delle zone di confine tra la vita e la morte civile dell'automobilista ,dove lo stesso è preso dal dubbio se dover pagare o no l'odiato parcheggio della stessa zona.
 
Siamo in questo caso al di là delle Mura Aureliane,nel II° Municipio in una zona dove i parcometri sono non abilitati ,lungo le Mura Aureliane,verso la Galleria Borghese e la Salaria,una zona che potrebbe essere conclamata come "zona di nessuno".
 
Al di là delle mura invece si paga tutto a un euro l'ora fino alle 19.
 
Partendo da Via Veneto invece è il II° Municipio ,una zona che potrebbe essere chiamata un'oasi tariffata che è rimasta in piedi dopo il cd ciclone del Tar e la sospensione sancita dal Comune.
 
In queste zone si è instaurata una vera e propria guerra di quelli che sono coscienti di questa situazione, esponendo il biglietto e di coloro che invece non sanno e subiscono una multa.
I vigili in questa situazione sono dei veri e propri avvoltoi che svolazzano con le loro pattuglie, di quattro, sei anche otto in una stessa mattinata.
Sembra di assistere in un cinema al film "Robin Hood, se volete e preferite quello di Walt Disney, che ironicamente tinge di colori una triste situazione in cui i cittadini deboli subiscono il malgoverno, ma poi chissà, come nel film i buoni vincono!!!
 
Gli abitanti della zona compreso il portiere di uno stabile,denunciano la situazione nella quale bisogna pagare nel caso smalaugurato in cui si lasci la macchina per più di dieci minuti.
Chi lavora nella zona di Via Piemonte si vede portare via la macchina anche se lungo la zona di confine si sporge dalle strisce bianche.
 
Al di là delle Mura Pinciane invece c'è una situazione di preoccupazione, infatti chi lavora a ridosso di Via Veneto va a cercare lì il parcheggio e in quel caso allora il caos si ripercuote fino a Via Alessandria, lo stesso problema ce l'hanno anche gli abitanti di Prati.
 
In questa situazione di disagio si colloca l'incontro della Presidente De Giusti con l'assessore ai Trasporti Sergio Marchi il quale ieri ha avanzato due proposte e cioè il ripristino in maniera immediata della sosta tariffata e di una cd "zona cuscinetto", con strisce bianche, presso la zona di Lungotevere Vittoria.
 
Bisogna dire che questo discorso investe una lunga diatriba sull' annoso problema dei parcometri e di tutti i vari tipi di disagi che essi possono apportare. C'è infatti chi li vede come il frutto della noncuranza da parte delle autorità pubbliche che non si preoccupano molto delle esigenze del cittadino e della sua necessità di poter meglio circolare e di poter usufruire di servizi pubblici che a stento gli vengono offerti.
 
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