
Oggi 28 maggio,è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge fiscale firmato Tremoti. «In questi ultimi due anni - spiega Tremonti - troppe famiglie si sono trovate nella trappola fra stipendio fisso e mutuo variabile».
Una delle novità è che il governo sta valutando la possibilità di continuare a dedurre dalle tasse la rata di mutuo fiscalmente la rata contratta prima della rinegoziazione .Il ministro ha detto sì anche alla creazione di un osservatorio con le associazioni dei consumatori per monitorare gli sviluppi dell'accordo con L'abi.
Il prossimo passo sarà(...fosse vero!) verso l'azzeramento dei costi della portabilità e delle spese notarili.
Per quanto riguarda le moltissime famiglie morose che negli ultimi due , tre anni hanno smesso di pagare i muti perchè in gradnde difficoltà, i morosi fino a 6 rate potranno rientrare nell'accordo.Per chi possiede beni hanno immobili con iscritte delle procedure esecutive ci potrà essere, nei casi disperati, l'intervento di sostegno del Fondo mutui. L'accordo ridefinisce modalità e criteri di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale. La rinegoziazione si applica dalla prima rata successiva al 1° gennaio 2009 e dovrà assicurare la riduzione dell'importo della rata a un ammontare pari a quello della rata che si ottiene applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse come risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto del 2006. L'importo così calcolato resterà invariato per la durata del mutuo.
Leggiamo sul Sole 24 ore: "La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano originario di ammortamento e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitato su un conto di finanziamento accessorio al tasso che si ottiene in base all'Irs a 10 anni, alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 per cento. In caso il saldo fosse a favore del mutuatario la differenza sarà imputata a credito sul conto di finanziamento accessorio. L'eventuale debito del conto accessorio sarà rimborsato dal cliente con rate costanti di importo uguale alla rata di rinegoziazione.
L'ammortamento è calcolato sulla base dello stesso tasso a cui è regolato il conto accessorio, purché più favorevole al cliente. Le garanzie restano le stesse del mutuo originario. Banche e intermediari finanziari che aderiscono alla convenzione dovranno formulare ai clienti le proposte di rinegoziazione entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto fiscale. Le operazioni di rinegoziazione sono esenti da imposte e tasse. Banche e intermediari finanziari non dovranno applicare costi ai clienti."
Speriamo bene...

Dopo tanto discutere il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto sicurezza. In evidenza le modifiche apportate al codice penale e al codice di procedura penale per contrastare l'immigrazione clandestina, ma degno di nota è anche l'inasprimento nei confronti di chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze psicotrope. Le nuove norme qui

Il Sindaco di Roma Alemanno ha sospeso la tariffazione nelle aree di parcheggio della capitale, le famigerate" strisce blu". "A decorrere dalla data odierna e fino a nuova deliberazione dell'Amministrazione comunale in materia, è sospesa la tariffazione della sosta nelle aree definite di particolare rilevanza urbanistica, di cui alla deliberazione n.104/2004 annullata, nel territorio del comune di Roma". Questo il testo dell'atto di indirizzo firmato ed inviato anche all'Atac, al comando della Polizia . Viene così effettivamente sospesa la tariffazione oraria in tutto il territorio comunale della Capitale. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sentenza del Tar pubblicata il 28 maggio scorso che ha accolto il ricorso dell'associazione a tutela dei consumatori Codacons ed ha quindi annullato la delibera comunale n.104/2004. Il Sindaco Alemanno ha ritenuto in questo modo di "prevenire contestazioni suscettibili di arrecare a questo Comune maggiori pregiudizi rispetto ai proventi della sosta" nelle strisce blu,rilevata la generale e ampia portata caducatoria della sentenza in questione". Posto che mi sembra molto difficile riuscire a recuperare con azioni legali quanto pagato dai cittadini dell'urbe negli ultimi anni e che, ad un rapido conto, verranno a mancare dalle casse del comune diversi milioni di euro( 13, cifra più cifra meno...)si potrebbero almeno" abbonare" le migliaia di multe ancora non pagate di coloro che avevano parcheggiato nelle strisce blu senza ticket, nonchè le relative cartelle esattoriali. Così facendo si otterrebbe uno sgravio dei giudic di pace, intasati dai ricorsi e, uno sgravio degli uffici della Gerit ormai al collasso. A buon intenditore....

Ricordando a tutti che - per ogni bene di consumo - dovrebbe (dovrebbe...) essere il consumatore con le sue scelte, a " fare" il mercato, a renderlo libero e soprattutto concorrenziale, ecco l'elenco per Regione delle Pompe bianche aggiornato al 3 giugno 2008 (fonte: Federconsumatori)

La famosissima catena di fast food McDonald's, che vanta punti vendita in tutto il mondo, annuncia che ha deciso di togliere le fette di pomodoro dai suoi menù negli Usa.
C'è stata infatti di recente una grave l'epidemia di intossicazioni alimentari da salmonella, legata ai pomodori crudi, in circa quindici Stati americani. Danya Proud, portavoce ufficiale,ha spiegato che la decisione riguarda solo i panini e solo negli Stati Uniti, ma non anche le insalate, "che continueranno ad essere servite con i pomodorini di tipo pachino", a quanto sembra immuni dal pericolo salmonella.
Per chi non lo sapesse, aggiungo una nota di colore: in Italia e precisamente nella bella cittadina di Altamura in Puglia, qualche anno fa un alimentari "nostrano" ha fatto chiudere il Mc Donald che aveva aperto nella piazza centrale .A suon di panini con provolone, mozzarelle di bufala e pane di Altamura, il tenace alimentarista, con l'ausilio dei compaesani(che , evidentemente di mangiar bene se ne intendono...) ha un illustre e, sin ora unico, primato: l'unico mc Donald costretto a chiudere per fallimento al mondo.
Su questa storia "slow food" pare che vogliano farci anche un film...
Meditate consumatori, meditate.

La malasanità italiana costa alle imprese del settore,pubbliche e private,la fantasmagorica cifra di 500 milioni di euro per le assicurazioni contro le cause intentate per il risarcimento dei danni.
Pare che , finalmente, il governo Italiano, (con circa 30 -40 anni di ritardo rispetto ad altre nazioni come ad esempio gli stati uniti e la gran bretagna )stia per presentare una nuova normativa sulla gestione del cosiddetto "rischio clinico".
Tale produzone legislativa servirà ad individuare le responsabilità e distingure tra danni in sede civile e responsabilità di carattere penale in capo a chi "sbaglia." ( anche se quando si guarda a vicende come la clinica degli orrori che ha riempito le pagine dei giornali in queste ultime settimane, di sbaglio direi che non si possa propiro parlare, pur lasciando ogni ulteriore accertamento della verità dei fatti alla magistratura...)
L'Ania, l'associazione assicurativa che raggruppa il 91% delle compagnie, denuncia che in 10 anni il totale dei risarcimenti è raddoppiato, passando da 17 mila denuncie coperte da 35 milioni di euro di premi nel 1995 a 28.500 vertenze per 381 milioni di premi nel 2005. Ovvio a questo punto spigare che a rimetterci sono sempre i consumatori, gli utenti, i malati insomma che si sono visti raddoppiare i costi delle assicurazioni sanitarie,ma anche i professionisti non se la sono cavata meglio
Gli interventi mal riusciti e quindi i settori più a rischio, vedono in testa alla deprimente classifica gli ortopedici con il 18,7% delle denunce, gli oncologi con il 12.1% chirurgia 9.5% e ginecologia e ostetricia con il 6.9%.
Quali sono i costi?Per il solo primo grado di giudizio in sede civile circa 10.000 euro di spese.
Per non parlare del fatto che nell'Italietta delle banane i reati si prescrivono prima che il giudice emetta una sentenza.
Morale: in un paese senza giustizia non ci può essere nemmeno la tutela del diritto sacrosanto alla salute....
riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Agnese D.G.


Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3
(p)Link
Commenti
ARCHIVIO
Stampa