Ci sono 2 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Titolo
Quanto ritenete importante introdurre l’obbligo di indicare con chiarezza sull’etichetta la provenienza del prodotto che acquistate?

 Molto
 Poco
 Indifferente



09/09/2010 @ 20.32.47
script eseguito in 16 ms
\\ BENVENUTI NEL BLOG DI PRIMOCONSUMO.IT : ARCHIVIO : COMPAGNIE TELEFONICHE,TELECOM&Co. (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

 

 

di Simona Sciarpellitti-  redazione Primoconsumo.it

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 16 Agosto 2007 è stata pubblicata la Delibera n.418/07/CONS, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, recante “Disposizioni in materia di trasparenza della bolletta telefonica, sbarramento selettivo di chiamata e tutela dell’utenza”.

 

Leggendo la Delibera in questione e dopo quattro pagine (4 pagine!!!) degli “italianissimi” VISTA, VISTO, CONSIDERATO, RITENUTO, UDITO, SENTITI, AUDITI, etc…., lottando eroicamente contro una inevitabile e fisiologica chiusura delle palpebre, si arriva – finalmente – al “succo” del discorso ovvero ad un singolo Articolo il quale afferma che il testo del regolamento è riportato nell’allegato A (?????).

 

Armiamoci di pazienza ed andiamo a visionare il “famoso” allegato A. Questo introduce alcuni obblighi verso gli “operatori della telefonia” inerenti allo sbarramento selettivo delle chiamate in uscita, con PIN o di tipo permanente e definisce alcuni criteri in merito alla trasparenza, comprensibilità e periodicità delle fatture ed in merito alle informazioni che gli operatori debbono fornire agli utenti, “in forma chiara, scritta e comprensibile”.

Il regolamento definisce inoltre, nell’apposito allegato 1 (modificato con successiva  Delibera n.201/08/CONS), quali sono le numerazioni ricomprese nello sbarramento selettivo.

Ma quali sono le numerazioni oggetto dello sbarramento in parola?

Sono sostanzialmente le numerazioni 144, 166, 892, 899, 163, 164 e comunque tutte le numerazioni con un costo superiore a 0,03 € al secondo e con scatto alla risposta superiore a 0,35 €.

Bene…. Almeno le più costose le abbiamo scampate…la nonnina di 90anni potrà dormire tranquilla…

 

Ma i cellulari?

Nulla si dice in relazione alle chiamate verso i mobili (telefoni cellulari) .

Infatti scopriamo che le chiamate verso i cellulari sono trattate alla stregua delle chiamate urbane e nazionali e, di conseguenza, escluse da ogni obbligo di sbarramento da parte degli operatori.

 

Una “dimenticanza” dell’Autorità?  Un indiretto aiutino alle “grasse” compagnie telefoniche? In nome di cosa? Della libertà personale o del libero mercato? Ma allora la nonna può dormire tranquilla si o no?

Sembrerebbe proprio di no in quanto dovrà controllare giorno e notte che il badante di 30anni non abbia una fidanzata da chiamare al cellulare e con la quale passare ore liete a discorrere (a spese della nonna).

 

Ma se l’Autorità non ha previsto l’obbligo, verso le compagnie telefoniche, di consentire il blocco delle chiamate verso i cellulari, in ogni caso (bontà sua…) non ha previsto neanche il divieto di fornire tale servizio.

Allora perché le compagnie telefoniche non ce lo forniscono spontaneamente e gratuitamente come arricchimento dei servizi a disposizione degli utenti?

Al riguardo alcune compagnie telefoniche hanno, a pagamento, istituito un servizio di blocco a PIN per le chiamate verso le numerazioni mobili, in particolare per i clienti che avevano la propria linea telefonica già disabilitata verso tali numerazioni hanno consentito la facoltà di aggiornare automaticamente il servizio, ma altre compagnie si sono ben guardate dal farlo. Ad esempio la INFOSTRADA che con una comunicazione ai clienti datata 27 giugno 2008 si è affrettata ad informarli che non è più possibile bloccare tali chiamate.

 

Ricapitolando, se volete evitare sgradite sorprese in bolletta, è conveniente addestrare la nonna a non dormire più per poter “vegliare” sul badante e....il telefono di casa controllatelo a vista! Questa, al momento, sembra essere l’unica soluzione per i clienti INFOSTRADA...

 

 

 

 

 

 

 

 

Visto il proliferare di offerte per le connessioni internet  wireless ( senza fili) con il pc portatile abbiamo pensato di fare un breve riepilogo per aiutarvi a scegliere le migliori.

Pubblichiamo una piccola inchiesta effettuata dalla D.ssa Agnese di Guardo che si è recata per noi dai vari rivenditori ed ha constatato di persona quanto poco chiare siano le varie promozioni.

 

 


Sono andata personalmente presso i vari negozi e devo dire che i negozianti sono stati molto disponibili e ho potuto accedere anche  ai vari tariffari.

 Studiando le varie tariffe mi sono resa conto che in realtà nessuna chiavetta o tariffa è conveniente, ma solo Vodafone perché va a tempo e non a byte come le altre tariffe.

 

 

Vodafone

La pennetta della Vodafone costa €199 e l’attivazione UMTS è di €4 per 15 minuti.

L’abbonato Vodafone con il collegamento UMTS ha un costo di €4 all’ora per 15 minuti.Con 30 euro ha 100 ore di traffico frazionato di 15 minuti in 15 minuti. Allo scadere di questo traffico frazionato di 100 ore per un mese, si ripristinerà l’abbonamento di €4 all’ora per 15 minuti con il collegamento UMTS. Non tutti sanno inoltre che non tutta la Provincia è coperta con l’UMTS. Se una persona va ad esempio in Provincia( di Roma) e non ha l’Umts, la connessione è più lenta.

 

Le altre tariffe non convengono molto.

Tim

Per quanto riguarda la Tim come sembra possibile che una persona possa attivare un servizio a 15€ al mese per €30 o €25 al mese per 100 h con le chiavette Internet Onda o Ducati Corse o con la Chiavetta HUAWEI E 169?La connessione poi, come spiegato dal buon negoziante, non è di 7.2 mega ma è "fino" a 7.2 mega. Quindi  c’è  puzza di bruciato... e il servizio non è corretto. Immaginatevi un call- centerista che vi chiama dandovi informazioni erronee per convincervi ad avere un servizio che poi si rileverà diverso da come prospettato.

Wind

Sul servizio della Wind non c’è molto da dire..Bisogna, da bravo consumatore, guardare i trafiletti dietro ogni foglietto delle tariffe e scorgere, ad esempio, che se  io mi connetto al servizio Mega Ore o Mega 100 ore fruirò automaticamente del servizio Internet Mobile a Tempo. Se si legge meglio in questi trafiletti (tra l’altro scritti in bianco su sfondo arancione, che danno quindi un senso di stanchezza e pesantezza agli occhi, come se la Wind volesse dire”Non leggeteli,non leggeteli”)attivando inoltre l’opzione Mega Ore o Mega 100 Ore le ore di navigazione comunicate vengono erogate attraverso un bonus mensile espresso in euro, 100 euro per l’opzione Mega Ore e 200 euro per l’opzione Mega 100 ore, effettuando il conteggio in sessioni di tempo della durata di 15 minuti e scalando dal bonus 50 centesimi all’inizio di ogni sessione Internet.

Insomma una fregatura!!Ma non dovevo pagare solo 9 euro al mese per poter navigare 50 ore (per Mega Ore) e 15 euro al mese per poter navigare fino a 100 ore(con Mega 100 ore)….Che poi la frase “fino a 100 ore”, “fino a 50 ore”??Perchè non 100 ore e non 50 ore?Da un senso di insicurezza, come se volesse nascondere qualcosa.

3

Il servizio 3 è ancora più di parte..Infatti con Tre.Dati si può usufruire con un costo di €19 di un traffico di 100 ore e di un traffico di €1,20 ora. Inoltre con Tre.Dati il servizio non è altrettanto conveniente.

Nel caso di Tre. Dati inoltre qualora si superi la soglia di 5 Gb al mese, ogni MB in più costa 60 cent.€ con uno scatto di apertura di sessione di 15 cent.€. La promozione prevede un costo di 20 cent.€/MB e con uno scatto di inizio di sessione pari a 1 cent. Nel caso del Tre.Dati Time, qualora si superi la soglia di 100 ore al mese, ogni ora aggiuntiva avrà un costo di1,20€ e sarà tariffata a scatti anticipati. L’ora acquistata potrà essere utilizzata anche in sessione separate, fino all’esaurimento dei 60 minuti.

 

Il traffico in Roaming GPRS nazionale è sempre tariffato in Kb ed ha un costo di 60cent.€/MB senza scatto di inizio sessione.

 

Sembra che ad ogni tariffa che non sia la Vodafone, ci siano comunque dei costi aggiuntivi.

 

Ma il povero consumatore quanto deve pagare???

 

I tariffari insomma nascondono delle insidie e hanno bisogno di persone che con la coscienza pulita sappiano dare le giuste informazioni. Purtroppo i vari gestori sono molto di parte. Ad esempio, se si va alla Wind loro ti fanno capire che la Wind è il miglior gestore perché non è una tariffa, ma è una opzione, in quanto è attivata automaticamente. Infatti ....automaticamente si attivano tutti gli altri costi, ecco perché è un’opzione.....

Opzione viene dal latino optare che vuol dire scegliere. Io scelgo l' opzione ma non il servizio, che mi scatta  automaticamente insieme ad altri costi aggiuntivi che non sembrano espressi in maniera esplicita.

 

 

Premesso che i call center sono stati inventati per fornire un servizio e risolvere un problema , mentre tante, troppe volte, lo creano perchè non all'altezza del loro compito o perchè indottrinati a non fare arrivare il cliente al legale( che tanto prima o poi ci arriva per disperazione)...

A chi non è mai capitato

-di parlare per ore con risponditori automatici prima di poter parlare con un cristiano in carne ed ossa e poi

-sentirsi attaccare il telefono in faccia,

-rifiutare di fornire recapiti telefonici di uffici amministrativi e legali per tutelare i propri diritti,

-dover richiamare mille volte di seguito per avere informazioni sempre diverse e spesso discordanti tra loro?

Chi non vorrebbe una tracciabilità degli operatori maleducati e della transazione effettuata per poter reclamare sul serio quelli che spesso sono veri e propri diritti negati dagli operatori di telefonia oppure poter segnalare i soprusi subiti?

SIETE "VITTIME" DEL CALL CENTER?

Raccontateci la vostra storia, ne faremo buon uso....

info@primoconsumo.it

romana.mercadante@primoconsumo.it

 

 

 
Pagine: 1