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Titolo
Quanto ritenete importante introdurre l’obbligo di indicare con chiarezza sull’etichetta la provenienza del prodotto che acquistate?

 Molto
 Poco
 Indifferente



07/09/2010 @ 16.21.30
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

Un’infinita odissea per riuscire ad acquistare dei biglietti aerei con la nostra compagnia di bandiera, la nuova Alitalia, dalla facciata ripulita ma dalle complicazioni burocratiche sempre infinite.
Il tortuosissimo percorso si è frapposto al desiderio di un consumatore che da buon cittadino italiano ha osato favorire la compagnia aerea nazionale, accordandole una preferenza patriottica rivelatasi autolesionista. Infinite complicazioni, incomprensioni, attese, informazioni inesatte, personale poco qualificato, il tutto raccontato con dovizie di particolari in una lettera di reclamo inviata all’ufficio relazioni con la clientela dell’Alitalia. La casualità ha selezionato un consumatore più cosciente di altri dei propri diritti, il presidente dell’associazione “PrimoConsumo” che ha, doverosamente, portato a conoscenza, della fastidiosa esperienza, i cittadini-consumatori iscritti all’associazione pubblicando il reclamo sul sito web www.primoconsumo.it, nella sezione Primo Reclamo.
La denuncia di una gravissima carenza organizzativa del settore biglietteria aerea, incapace di emettere dei semplicissimi biglietti acquistati al desk, con aggravio di spesa, e non online, per “eccesso di zelo” di due genitori nei confronti del proprio figlio.
Storie di ordinaria disorganizzazione in un Paese che rende complicata qualsiasi procedura, anche la più semplice, che recluta il personale per “segnalazione” e non per preparazione, che continua a rinviare a domani quel che si sarebbe dovuto fare ieri. Che poco ascolta e sostiene il lavoro profuso dalle molte associazioni di consumatori sparse lungo la penisola. Sempre e solo tante chiacchiere ma pochi fatti.
 
Di Primoconsumo (del 27/05/2009 @ 18:47:49, in VIAGGI, cliccato 156 volte)

Da quando Alitalia ha “assorbito” Airone, volare in Italia è diventato più caro. Meno compagnie di linea viaggiano sul cielo italiano e l’unica alternativa al monopolio Alitalia – Airone è data dai low cost come EasyJet, Wind jet e Blu Express che già propongono prezzi più abbordabili, ma mediamente più cari del periodo precedente.

 

Dalla “liberalizzazione” dei mercati protetti di Bersani, si sono fatti passi indietro, il governo tende a tutelare il corporativismo, ma questo di certo non tutela i consumatori. I prezzi lievitano, data la concorrenza minima, e si verifica una netta restrizione del mercato. Cosa ne pensate?

 
Di Romana (del 02/07/2008 @ 16:55:55, in VIAGGI, cliccato 157 volte)

 

Visto che anche quest’anno per molti si avvicinano le sudate vacanze estive, abbiamo pensato di fornirvi un vademecum del viaggiatore per evitare di incorrere in brutte sorprese.

SE AVETE PRENOTATO UN VIAGGIO IN AGENZIA e PER UN MOTIVO O PER UN ALTRO AVETE CAMBIATO IDEA O AVETE TROVATO UN ‘OFFERTA MIGLIORE E VOLETE DISDIRE

In genere è prevista una caparra che in caso di disdetta da parte vostra che verrà trattenuta. Poi c’è anche una penale il cui ammontare sale più ci si avvicina alla data della partenza. Informatevi bene prima, è un’obbligo dell’agente tra le altre cose, onde evitare di farvi sottoscrivere clausole vessatorie.

se AVETE PRENOTATO UNA STANZA D'ALBERGO SU INTERNET

Nel primo caso è sempre bene telefonare prima per conoscere esattamente le condizioni e i tempi della disdetta, perché sebbene non sia previsto alcun diritto dell’albergatore ci si affida alle consuetudini( alla buona educazione aggiungerei…) e agli usi. Se non è prevista caparra nessun problema. MA SE AVETE VERSATO UN ANTICIPO PER CONFERMARE LA STANZA, LO PERDERETE, ANCHE SE L’ALBERGO DEVE TENERVI A DISPOSIZIONE L’ALLOGGIO FINO ALLA MATTINA DEL GIORNO DOPO.

Se avete effettuato una prenotazione con pagamento integrale on line, conservate sempre una ricevuta cartacea del bonifico /vaglia/ o carta di credito da esibire nel caso in cui, una volta arrivati a destinazione, il pagamento si fosse perso nei meandri del web.

In questo caso e nel caso in cui troviate la stanza già occupata da altri, l’albergatore ha l’onere di rifondervi la spesa integralmente oltre al risarcimento degli eventuali danni che però dovrete dimostrare.

Altrimenti l’albergo dovrà trovarvi una sistemazione nella stessa struttura o in un altra che sia però di categoria equivalente. Se si rifiuta l’ alternativa ci si può far restituire il doppio dell’eventuale caparra versata (art.1385 c.c.)però in tale evenienza caso non si possono chiedere ulteriori danni. In linea più generale, secondo l’art.1328 del codice civile il turista può revocare la prenotazione e riavere l’eventuale anticipo solo prima di conoscere l’accettazione dell’albergo, ma l’art.1340 stabilisce che “le clausole d’uso si intendono scritte nel contratto se risulta che non sono state volute dalle parti”. Quindi, sempre meglio telefonare e farsi mandare un fax con le condizioni .

in caso di vacanza" BIDONATA"

La vacanza "bidonata" è un fenomeno relativamente recente poiché è strettamente collegato alle prenotazioni via internet effettuate su siti “specchietto”: costi troppo bassi e assenza di numeri di telefono -da verificare sempre!!!-dovrebbero già farvi sospettare. La tragedia si consuma quando poi si arriva a destinazione e si scopre che le uniche stelle del villaggio ....sono quelle che sovrastano il tetto sfondato dell’albergo o peggio che l’albergo non è mai esistito oppure che la deliziosa pensioncina Miramare della foto è in realtà a 20 chilometri nell’entroterra…

In tutti questi casi prima di ricorrere al giudice per l’eventuale truffa o per il risarcimento dei danni subiti, è stato istituio nel 1995 il Fondo Nazionale di Garanzia del Turista presso il Ministero delle Attività Produttive,che in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore del viaggio, provvede al rimborso del prezzo versato ed al rimpatrio del turista nel caso di viaggi all’estero. Allo stesso ministero si può richiedere un’ immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari in occasione di emergenze di vario genere imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. (epidemie, guerriglie, catastrofici ) Segnalate sempre anche la vostra presenza in paesi "caldi "( nel senso di arischio) al Ministero degli Esteri( c'è un sito apposito).

In caso di fallimento o insolvenza il turista potrà fare domanda di risarcimento al Fondo nazionale di garanzia dei pacchetti turistici chè creato con le polizze assicurative di responsabilità civile delle compagnie turistiche. Per questo è importante avere sempre una copia del contratto di viaggio e delle ricevute di pagamento.

A TUTTI COLORO CHE SONO IN PARTENZA BUONE VACANZE!

 

 

E SE QUALCOSA DOVESSE ANDARE STORTO…NON PREOCCUPATEVI, PRIMOCONSUMO SARA’ FELICE DI AIUTARVI!

 

 
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