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WE FREE DAYS - PRIMOCONSUMO PRESENTA 'RISE-APP'
12/10/2017 16:27:48

  La Comunità di San Patrignano porta avanti da anni il progetto “WeFree”, un’ampia rete d’interventi di prevenzione sul territorio nazionale incentrati sulla “peer-to-peer education”, con il coinvolgimento di alcuni ragazzi della comunità.

Il “WeFree Days”, evento pensato e realizzato grazie al contributo dei ragazzi della comunità, si è svolto il 10 e 11 Ottobre a San Patrignano e ha rappresentato l’apertura annuale di questa attività. Due giornate dedicate ad approfondire tematiche relative alla tossicodipendenza e al disagio sociale giovanile.

All’evento hanno preso parte circa 2.700 studenti provenienti da istituti superiori di tutta Italia, accanto a rappresentanti italiani e internazionali delle Istituzioni, esponenti di associazioni attive in ambito sociale unitamente a personaggi del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo.

All’evento ha preso parte anche Primoconsumo dove ha presentato “RISE-APP” progetto di ricerca per la realizzazione di una APP dedicata ai giovani per la riduzione del rischio di dipendenza.

Il progetto è nato da un’iniziativa di ricerca e sviluppo che vuole fornire uno strumento di valore scientifico e metodologico ed aiuterà i giovani ad opporsi al rischio di dipendenza.Lo strumento prende il nome di Rise-APP. E’ un’applicazione  che potrà essere installata da ciascuno sul proprio smartphone/tablet/computer e sarà basata su modelli automatici di supporto alla interazione derivati dai più recenti sviluppi in ambito delle neuroscienze (modelli computazionali) e della psicologia. La sua creazione è volta alla riduzione del rischio di dipendenze.

 “Questo progetto,” spiega l’Avv. Marco Polizzi, Presidente Primoconsumo, “nasce in continuità dell’esperienza dell’Associazione avviatasi nel 2010 con l’istituzione del progetto Game Over – la dipendenza dal gioco non è un gioco- e con l’attivazione di un numero verde che è stato a disposizione dei malati e dei loro familiari e che ci ha dato risultati sorprendenti sia sotto il profilo della partecipazione sia per i dati emersi utili allo studio del fenomeno.

Oggi Rise App è un progetto di ricerca che potrà dare risposte agli adolescenti e ai giovani anche attraverso il contributo delle scuole e dei corpi docenti e potrà essere la risposta ad un nuovo approccio didattico di prevenzione con l’obiettivo della riduzione del rischio della dipendenza in età giovanile. Riteniamo che la scuola debba tentare di utilizzare strumenti che ormai non possono e non devono essere contrastati, ma incanalati in un nuovo futuro di cui le Istituzioni prendono coscienza e consapevolezza per affrontare meglio le nuove sfide cui le dipendenze appartengono.

Ospite d’eccezione di giornata la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli: «Mi sono resa conto appena arrivata al ministero del vuoto di riflessione sull’adolescenza, un tema su cui San Patrignano dà un contributo importante», ha dichiarato.

«Un punto importante è l’educazione al digitale, far comprendere i contenuti che vengono veicolati in Rete: si dice per esempio che non c’è dipendenza se si comincia con la marijuana, e non è vero, e non si spiegano le conseguenze che provoca. Dobbiamo capire come il digitale ha cambiato il sistema delle relazioni: l’autorevolezza di scuola, genitori, media è crollata e come ministro mi sto adoperando. Tra scuola e famiglia non basta una semplice alleanza, serve un patto di corresponsabilità dove ciascuno si assuma le proprie: oggi si passa da un estremo all’altro, dalla delega, cioè la consegna del ragazzo alla scuola, alla totale sostituzione della funzione che i docenti devono svolgere, magari perché col digitale tutti ci sentiamo esperti”. Il ministro ha concluso dicendo: “No all’indifferenza, no al disimpegno ma anche no alla delega, poiché serve una trasversalità di competenze e azioni per dare agli adolescenti di oggi i punti di riferimento necessari in una società in cui si propongono sempre diverse dipendenze come quelle da giochi, internet, droga, alcol».

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