Il Blog di Primoconsumo Visita la pagina Facebook di Primoconsumo Segui Primoconsumo su Twitter Inviaci una eMail Il Volantino di Primoconsumo      Privacy Policy
Vai a tutti gli articoli

Affitti turistici: ricorso al TAR del Lazio contro l’estensione nel comune di Roma Capitale del Contributo di Soggiorno agli alloggi turistici - Avv. Mikaela Hillerstrom
01/06/2018 19:18:13

Primoconsumo ha deciso di promuovere un ricorso al TAR del Lazio contro l’estensione del contributo di soggiorno agli alloggi turistici, approvata con regolamento del 30/03/2018 da Roma Capitale.

Il Consiglio Comunale di Roma Capitale ha adottato, in data 30 marzo, la deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 con la quale modifica il regolamento sul contributo di soggiorno nella città e ha esteso agli alloggi turistici il contributo di soggiorno già dovuto dal 2011 dagli ospiti di Bed&Breakfast, Case Vacanze e Affittacamere.

Dall’analisi del regolamento come modificato dalla deliberazione n. 32/2018, emergono vari profili di illegittimità.

Con il nuovo Regolamento di Roma Capitale, si è anche compiuta per il territorio di Roma la totale equiparazione fra alloggi per turismo (affitti turistici detti anche locazioni turistiche) e strutture ricettive extra-alberghiere (B&B, case vacanze, ecc…) attraverso l’attribuzione dei medesimi obblighi a tipologie molto diverse, mentre permane il divieto esplicito per gli alloggi turistici addirittura di avere una denominazione o insegna, di fornire servizi agli ospiti, di apparire negli elenchi dei siti comunali per il turismo.

Il contributo di soggiorno è una tassa, la cui gestione da parte degli host comporta i seguenti obblighi:

- annunciare ad ogni ospite nella sua lingua la nuova tassa obbligatoria che comporta un sovrapprezzo nella sua prenotazione;

- fare compilare all'ospite un modulo speciale se si rifiuta di pagare il contributo di soggiorno;

- riscuotere la tassa di 3,50 euro al giorno per ogni ospite dal 21 aprile;

- emettere la ricevuta del contributo di soggiorno per ogni ospite;

- effettuare il versamento trimestrale al Comune;

- presentare la dichiarazione trimestrale al Comune;

- presentare la dichiarazione annuale (modello 21) alla Corte dei Conti;

- conservare per 5 anni tutta la documentazione del contributo di soggiorno.

Inoltre, il nuovo regolamento prevede che il soggetto che incassa il canone/corrispettivo della locazione ha l’obbligo di riscuotere il contributo di soggiorno ed è responsabile del pagamento del contributo, con diritto di rivalsa nei confronti dell’ospite qualora quest’ultimo non lo abbia corrisposto.

Questa tassa, che deve essere applicata a tutti gli ospiti che soggiornano negli alloggi turistici romani dal 21 aprile 2018, colpisce anche i soggetti che hanno prenotato e pagato il loro soggiorno a Roma prima della data di approvazione del  Regolamento Comunale (30 marzo 2018). In un settore dove il rating e la reputazione sono fondamentali, imporre la tassa agli ospiti in piena alta stagione comporta anche un danno relazionale per gli host, quindi recensioni negative, che diventano un danno economico.

I proprietari, i gestori di affitti turistici, ma anche i soggetti che hanno pernottato in alloggi turistici nel comune di Roma Capitale dopo il 21 aprile 2018 (e hanno pertanto dovuto pagare il nuovo contributo di soggiorno), possono aderire al ricorso preferibilmente fino al 04 giugno 2018 (il termine per ricorrere scade il 10 giugno 2018).

Per ogni ulteriore informazione è possibile telefonare al n. 06 39738239