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PRIMOCONSUMO - PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA TERRITORIALE

Servizio di Psicologia e Psicoterapia territoriale

Attualmente si avverte sempre più l'esigenza di una conoscenza approfondita non solo dei bisogni soggettivi ma anche dei bisogni che possono derivare da stati di deprivazione della famiglia e del contesto interpersonale in genere. In questo senso curare, ovvero intervenire terapeuticamente sul disagio nelle sue varie sfaccettature, implica un "aver cura" anche di quelle esistenze che restano marginali spesso a causa di difficoltà, anche economiche, di accesso ad un itinerario psicoterapeutico.

Alfred Adler (1870-1937) uno psicoanalista, psicologo e psicoterapeuta austriaco, a suo tempo aveva già evidenziato che tra i ruoli della psicoterapia c’è anche quello di intervenire nei contesti in cui si sviluppano determinate conflittualità, cogliendo in questo senso l'importanza di una psicoterapia non per pochi ma possibilmente per tutti.

Questo intento, oggi come allora, non comporta e non significa uno svilimento della psicoterapia stessa, come erroneamente e comunemente si potrebbe pensare, quanto un modo effettivamente pregnante di rispondere ad esigenze legittime e di rendere i bisogni soggettivi realizzabili.

D'altro canto anche l'attuale Psicologia Positiva, una prospettiva di studi e di ricerche nata negli anni Ottanta, e che in America così come in tutto il continente europeo si sta diffondendo a macchia d'olio, ci permette di comprendere come le frammentazioni emozionali, così intense nella nostra quotidianità vissuta, richiedono interventi brevi e che tengano in massimo conto anche delle risorse economiche delle persone, così come delle modalità con cui i contesti sono responsivi rispetto ai bisogni soggettivi e alla eventuale necessità di tipo terapeutico.

La psicoterapia e le sue applicazioni acquistano qualità e si possono declinare in modo più efficace se viene valorizzata l'esperienza vissuta lì dove essa emerge e questa esperienza non è fatta solo di stati mentali ma anche di condizioni sociali e psicologiche, che rappresentano vere e proprie “pressioni” che influiscono sull'identità e che, se non considerate, creano un disagio che impoverisce l'impegno terapeutico e l’aver cura nei loro significati più complessi e veri.

È possibile pertanto sviluppare una psicologia di qualità ed una psicoterapia altrettanto qualitativa andando incontro anche ai bisogni economici delle persone: se la psicologia e psicoterapia, nel loro significato più qualitativo, sono per tutti e possono fungere da sostegno, contenimento, ed hanno soprattutto la potenzialità di ricreare stati mentali più coesi ed integrati, diventa legittimo e percorribile capire che la domanda di prestazioni professionali a carattere psicologico e psicoterapeutico non può eludere le condizioni economiche e gli svantaggi sociali di chi la pone. In merito a ciò esiste una vasta letteratura, che noi psicologi spesso dimentichiamo per un conformismo mondano, che richiama l'attenzione sull’ “aver cura” di chi ha bisogno effettivamente e che a volte, a causa di modalità ordinarie, "conformiste" e rigidamente professionali, non offre la possibilità di promuovere il benessere anche per le persone svantaggiate.

I grandi psicoterapeuti sono stati grandi non solo per le opere che hanno scritto ma anche per la duttilità e l'umiltà di adeguarsi ai bisogni economici dei pazienti. Su queste basi, il nostro servizio intende offrire qualità professionale e avere come obiettivo la possibilità che anche alle persone in condizione economica precaria sia garantito di accedere alle cure sia attraverso un servizio di psicologia a largo spettro, sia attraverso un servizio di psicoterapia che non solo intervenga sul disagio ma che promuova soprattutto il benessere.   

Il servizio offre le seguenti prestazioni professionali:

  • Colloqui di consulenza e di sostegno psicologico individuale, alla coppia e alla famiglia

Incontri in cui è possibile affrontare difficoltà e/o disagi, più o meno temporanei, vissuti individualmente o a livello relazionale in contesti di coppia o di famiglia, non di entità tale da richiedere un intervento psicoterapeutico

  •  Colloqui psicologici clinici

Incontri individuali in cui viene analizzato, valutato e diagnosticato un disagio e/o disturbo psicologico                                 

  •        Analisi e gestione dei conflitti di coppia

                Supporto alla coppia sulle problematiche conflittuali e intervento di riorganizzazione della                         relazione affettiva   

  •     Valutazioni psicodiagnostiche

Colloqui volti alla diagnosi dello stato psicologico individuale effettuato con l’ausilio di interviste cliniche e test psicologici 

  •    Gruppi esperienziali

Incontri in piccoli gruppi in cui verranno affrontate tematiche di interesse comune su aspetti relativi alle emozioni e all’emotività, all’autostima, all'ottimismo, allo sviluppo delle risorse e delle potenzialità individuali, e nell'ambito più esteso delle emozioni, delle motivazioni e della personalità al fine di individuare, sostenere e mettere in atto strategie comportamentali volte al raggiungimento di un maggior benessere individuale e relazionale. La finalità è quella di promuovere una psicologia della salute in cui le persone possono effettivamente ritrovarsi.

  • ·    Sportello d'ascolto

Spazio di ascolto, rivolto in particolare a bambini, ragazzi ed adolescenti, in cui è possibile affrontare con l’aiuto del professionista difficoltà evolutive o disagi quotidiani vissuti individualmente, in famiglia o nel gruppo di pari

  • ·     Psicoterapia

Colloqui individuali e percorsi terapeutici volti al trattamento di disagi e/o disturbi psicologici

Equipe

  • Supervisione scientifica del Professor Accursio Gennaro e della Prof.ssa Lolita Gulimanoska, Facoltà di Medicina e Psicologia, "Sapienza" Università di Roma
  • Dott.ssa Eugenia Ferrovecchio, Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Cultore della materia, Facoltà di Medicina e Psicologia, "Sapienza" Università di Roma
  • Dott.ssa Manuela Piccolo, Psicologa
  • Dott.ssa Paola Di Persia, Psicologa

 

 


 

ARCHIVIO ARTICOLI

PROMOZIONE DEL BENESSERE IN PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA PROF ACCURSIO GENNARO, DOTT.SSA EUGENIA FERROVECCHIO 

05/02/2016 10:32:04

Favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle risorse personali, e quindi puntare sul benessere, può rivelarsi a livellopsicoterapeutico un’azione efficace non solo per la cura del disagio psichico ma anche per apportare cambiamenti nel processo di costruzione della personalità.

In Psicologia l’attuale movimento di studi e di ricerche che supporta questi aspetti, ponendoli alla base sia della ricerca che degli interventi a carattere clinico, educativo e sociale, è laPsicologia Positiva, la quale prende avvio dalla fine degli anni Ottanta, negli Stati Uniti, ed ha il suo massimo esponente in Martin Seligman, noto soprattutto per i suoi interessanti studi sull’ottimismo.

Gli studi in ambito psicologico si spostano così dalla malattia alla salute, dai fattori di malessere ai fattori di benessere, dalla cura alla prevenzione, concentrandosi su tutte le dimensioni funzionali e sane delle persone, tra le quali la resilienza, l’autostima, l’ottimismo, la creatività, le emozioni positive, la speranza, il perdono e la capacità di instaurare e vivere relazioni positive.

Il benessere può essere infatti insito nel soggetto e far parte della sua esperienza ma necessita, a seconda delle singolarità e delle condizioni che ognuno di noi può vivere, di essere potenziato (cfr. Ferrovecchio, Gennaro, 2015).

La psicoterapia, ponendo tra i suoi obiettivi quello di ”amplificare le potenzialità, piuttosto che riparare le debolezze dei propri pazienti” (Seligman e Csikszentmihalyi, 2000)puòintervenire efficacemente per facilitarne la consapevolezza e la promozione delle risorse, e può aumentare nella persona l’efficacia protettiva delle potenzialità nei confronti delle difficoltà.

A tal proposito Martin Seligman, nel suo libro “La costruzione della felicità” osserva che anche in condizioni personali di disagio e sofferenza psicologica, è possibile che nel processo di cura siano valorizzati anche gli aspetti positivi dell'esperienza umana, le emozioni positive, e le dimensioni funzionali della personalità, al fine di ampliare le proprie risorse intellettuali, emotive e sociali, che rappresentano “riserve” a cui si può attingere. Privilegiando le emozioni positive e le dimensioni che concorrono al benessere, la nostra disposizione mentale diviene tollerante, creativa, si apre a nuove idee e a nuove esperienze (Seligman, 2002, trad.it.2003).

La psicoterapia si configura pertanto come uno spazio ideale non solo per elaborare e superare la sofferenza e i disagi che ognuno di noi può, in diverse circostanze e momenti di vita, vivere, ma anche per sviluppare e potenziare le proprie risorse positive, le dimensioni della propria personalità capaci di promuovere benessere: le tecniche e le strategie psicoterapeutiche infatti trovano applicazione ed efficacia non solo nell’ alleviare i sintomi in condizioni di psicopatologia, ma anche nella promozione di abilità nel gestire e superare gli ostacoli e le difficoltà della vita, e di prevenire possibili ricadute.

Riferimenti bibliografici

Ferrovecchio E., Gennaro A. (2015) La psicologia positiva. In: Gulimanoska L., Santoro A. (a cura di) La magia della resilienza. Massimiliano Mancini editore.

Seligman, M.E.P. & Csikszentmihalyi, M. (2000), “Positive psychology: an intro­duction. American Psychologist”, Vol. LV, pp. 5-14

 

Seligman, M.E.P. (2002). Authentic happiness: Using the New Positive Psycho­logy to Realize Your Potential for Lasting Fulfillment. New York: Free Press/ Simon and Schuster. Trad. it. Di Teresa Franzosi: La costruzione della felicità. Edizione Mondolibri S.p.a., Milano su licenza Sperling & Kupfer Editori, 2003).

 


 

UN IMPORTANTE ASPETTO DEL BENESSERE PSICOLOGICO. PROF ACCURSIO GENNARO E DOTT.SSA EUGENIA FERROVECCHIO 
11/02/2016 11:54:45

Due costrutti importanti studiati in ambito psicologico, che possono incidere sul benessere personale, sono l’impotenza appresa e l’ottimismo.  L’impotenza appresa è la condizione a cui ci si riferisce quando una persona, nel momento in cui si trova a vivere eventi frustranti e problematici, nutre l’aspettativa che nulla di ciò che può fare avrà un’influenza nel favorire la risoluzione delle situazioni problematiche.

Le conseguenze di una tale aspettativa di “mancanza di controllo” sono una scarsa motivazione ad agire e l’incapacità di percepire le opportunità di controllo che possono esserci nella situazione da affrontare, oltre alla perdita della propria autostima (cfr. Ferrovecchio, Gennaro, 2015).

L’ ottimismo, come ci spiega Seligman, è:  “il modo in cui spieghi a te stesso perché accadono gli eventi” (Seligman, 1990, trad.it. 1996, pag. 19). L’attribuzione della causa degli eventi che ci troviamo a vivere può riferirsi a cause più o meno stabili nel tempodovute a sé stessi o a circostanze esterne, o che possano più o meno incidere in pochi o molti aspetti di noi stessi e della nostra vita.  

È importante precisare che quando si parla di ottimismo in campo psicologico e psicoterapeutico, non ci si riferisce a vaghe ed indefinite affermazioni o credenze positive circa il futuro, come ad esempio “vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, ma ci si riferisce ad un vero e proprio stile cognitivo di attribuzione delle cause degli eventi, che è in grado di promuove il benessere personale ed essere un fattore protettivo verso il disagio e la sofferenza psicologi­ca (Seligman 2002, trad.it. 2003).

La psicoterapia può, in questo senso,aiutare la persona a prendere consapevolezza del proprio modo di attribuire le cause agli eventi, per poi intervenire al fine di  migliorarlo a favore del benessere personale.

A tal proposito occorre evidenziare che, rispetto alle vicissitudini reali, il benessere non è qui inteso come un modo assolutizzante di vivere la vita, perché ciò sarebbe sicuramente astratto. È necessario ed imprescindibile infatti tenere conto di difficoltà oggettive, di condizioni esistenziali, e di numerose pressioni ambientali cui ognuno di noi può essere, più o meno, sottoposto. Tuttavia ciascuno, con impegno, volontà e, se necessario, con l’aiuto di un supporto professionale, può raggiungere una personale condizione di benessere: ciò che si vuole promuovere con un percorso psicoterapeutico, è anche la motivazione a migliorarsi, che non deve mai venire meno, e la volontà di equilibrare il più possibile la propria vita psichica (Compagno, Gennaro 2015).

 

L’associazione Primo Consumo ha attivo al proprio interno un servizio di Psicologia e di Psicoterapia territoriale http://www.primoconsumo.it/servizi.asp?id=5

Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare la segreteria 06 39738239 o visitare il sitowww.primoconsumo.it

Riferimenti bibliografici

Compagno P., Gennaro A. (2015) Le fonti del benessere. Aracne editrice.

Ferrovecchio E., Gennaro A. (2015) La psicologia positiva. In: Gulimanoska L., Santoro A. (a cura di) La magia della resilienza. Massimiliano Mancini editore.

Seligman, M.E.P. (1990). Learned optimism. How to change your mind and your life. Pocket Books, a division of Simon & Schuster Inc; New York (trad. it. Fulvia Innocenti: Imparare l’ottimismo, Firenze: Giunti Gruppo Editoriale, 1996).

Seligman, M.E.P. (2002). Authentic happiness: Using the New Positive Psycho­logy to Realize Your Potential for Lasting Fulfillment. New York: Free Press/ Simon and Schuster. Trad. it. Di Teresa Franzosi: La costruzione della felicità. Edizione Mondolibri S.p.a., Milano su licenza Sperling & Kupfer Editori, 2003).