AIRBNB: PRESTO I DATI DI TUTTI I PROPRIETARI ED IMMOBILI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE?

Oggi 17 ottobre 2018, presso il Tar del Lazio si terrà l’udienza della causa Airbnb per l’annullamento del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2017 sulla tassazione dei redditi da locazioni brevi. Se, come è probabile, il giudice amministrativo respingerà il ricorso, Airbnb, Booking e gli altri portali turistici dovranno trattenere la cedolare secca al 21% dai pagamenti ai proprietari e gestori e versarla all’Erario. Oltre a ciò, Airbnb e gli altri siti saranno tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali degli host, a partire dalle prenotazioni di giugno 2017.

Il problema principale per i proprietari degli appartamenti presenti online (400mila solo su Airbnb, per un totale di circa un milione di case in Italia) riguarda i redditi 2017. Secondo le norme fiscali, i redditi da locazione breve sono comunque soggetti a tassazione, anche in assenza della ritenuta da parte del sito o dell’intermediario. Ma, secondo i dati fiscali, moltissimi proprietari di Bed&Breakfast, Case Vacanze e Alloggi per uso turistico (LT) non hanno dichiarato i loro redditi “Airbnb”, né versato imposte.

E’ possibile ancora regolarizzare i redditi 2017, evitando pesanti sanzioni fiscali e, oltre i limiti previsti, anche possibili pignoramenti. Con la trasmissione e lo scambio di dati fra istituzioni, a seguito di accertamento fiscale, i proprietari possono subire verifiche sulle autorizzazioni e comunicazioni, rischiando le maxisanzioni amministrative e le sanzioni penali per i mancati obblighi TULPS.

Se la dichiarazione è stata omessa, è possibile presentare il modello PF2018 (ex Unico) fino alla scadenza del 31 ottobre e in forma tardiva fino al 29 gennaio 2019.

Se invece si è già presentata la dichiarazione dei redditi, omettendo i redditi da locazioni brevi prodotti nel 2017, è ancora possibile presentare una dichiarazione dei redditi integrativa.

Le imposte non versate possono essere regolarizzate con il ravvedimento operoso, i cui costi sono crescenti secondo il ritardo nel pagamento.

Primoconsumo, nella difesa della legalità, supporta la regolarizzazione delle strutture attraverso i suoi professionisti: i proprietari e gestori di strutture che intendono sanare le irregolarità possono contattarci ai nostri recapiti per un appuntamento.

RINCARI IN BOLLETTE LUCE E GAS. FATE ATTENZIONE!

Dal 1°Ottobre al 31 Dicembre 2018 i costi delle forniture di luce e gas subiranno un rincaro del 7,6% e del 6,1%.

A spiegare le motivazioni di tali aumenti, interviene l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che in un memoria del 3 ottobre 2018 rintraccia le diverse cause in molteplici fattori.

L’Autorità, al fine di diminuire o quantomeno mitigare l’impatto sui costi che ogni famiglia avrebbe dovuto sopportare, ha deciso “di mantenere invariati gli oneri generali, al livello applicativo a partire dallo scorso 1 Luglio, rimandando l’avvio del percorso di adeguamento al rialzo degli oneri prospettato”.

L’ARERA sottolinea, infine, che il percorso di recupero del mancato gettito verrà avviato a partire dal prossimo trimestre stimando un tempo di recupero spalmato su quattro trimestri, ma che potrebbe comunque “essere modulato sulla base dell’andamento del prezzo dell’energia, con la possibilità di utilizzare eventuali congiunture positive nel corso del 2019 per accorciarne la durata”.

Invitiamo i consumatori a verificare sempre gli importi in bolletta che potrebbero essere illegittimi e non dovuti in considerazione anche dei consumi reali, come purtroppo accade.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

RITARDI AEREI RISARCIMENTO PRIMOCONSUMO

RITARDI AEREI E IL GIUSTO RISARCIMENTO

Ritardi Aerei Risarcimento.

A causa del raddoppio dei ritardi aerei, si sono moltiplicati i passeggeri che subiscono dei danni e che, pertanto, avrebbero diritto ad un congruo risarcimento.

Primoconsumo, con l’intermediazione dei propri professionisti,  è riuscita ad ottenere il risarcimento per tutti i consumatori che hanno chiesto una consulenza.

Primoconsumo si mette al servizio dei cittadini per offrire ogni tipo di chiarimento e/o supporto. Ciò, al fine di permettere ai passeggeri danneggiati dai ritardi aerei di ottenere il risarcimento o  la compensazione prevista dalla normativa europea.

Come da Regolamento Europeo n. 261/2004, le compensazioni che possono essere erogate a seguito di ritardo del volo, pari o superiore alle 3 ore, variano dai 250 ai 600 Euro.

Far valere i propri diritti è doveroso. Dalle ultime sentenze delle Corti nazionali e non, si ricava un orientamento di favor per i consumatori. Il passeggero che ha subito un disagio a seguito del ritardo o della cancellazione del volo, infatti, “deve solo provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento (o inesatto adempimento) della controparte, mentre il debitore convenuto è gravato dall’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa costituito dall’avvenuto adempimento”.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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Autobus senza manutenzione Primoconsumo pronto a denunciare ATAC

Primoconsumo in difetto di rassicurazioni di ATAC si appresta a denunciarla

Dalle informazioni di stampa è emerso che ATAC da oggi manda in giro gli autobus senza manutenzione in quanto è saltata la proroga contrattuale con il precedente manutentore che ha così licenziato 140 lavoratori.

Primoconsumo, per mezzo del suo presidente avv. Marco Polizzi, si appresta a denunciare, per attentato alla sicurezza del trasporto pubblico, l’azienda municipale dei trasporti e a chiedere alla Magistratura, che si auspica ritenga pericolosa la circolazione dei mezzi pubblici privi di controlli anche essenziali, la sospensione cautelativa del servizio sino a quando non verrà garantita l’incolumità del trasporto attraverso la regolare manutenzione.

Il bando di gara per l’assegnazione della manutenzione risulta ancora aperto ed evidentemente non è destinato a risolversi in tempi rapidi, in spregio ai diritti minimi dei cittadini e dei consumatori che quotidianamente affidano le proprie vite ai mezzi pubblici.

Per queste ragioni, senza immediate rassicurazioni concrete e pubbliche da parte dell’ATAC, Primoconsumo provvederà alla denuncia alla Magistratura.

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PRIMOCONSUMO PRONTO A DENUNCIARE ATAC

La notizia del mancato rinnovo del contratto di manutenzione degli autobus ATAC con la ditta appaltatrice,trapelata oggi su tutte le testate giornalistiche , ha messo in allarme manutenzionel’Associazione che ha subito pensato alle possibili e gravi ripercussioni sugli utenti romani.

Per questo motivo ha subito inviato richiesta di chiarimenti ad ATAC anticipando la presentazione di una querela alla Magistratura in assenza di risposte certe ed immediate.

 

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Tari: ecco come chiedere il rimborso!

Negli ultimi anni diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari: un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di migliaia di famiglie.

Se si hanno, ad esempio, box e cantina, la quota variabile della tassa rifiuti andrebbe applicata una sola volta e non due.

Come si controlla?
Per capire se i calcoli sono sbagliati, è necessario constatare sull’avviso di pagamento il dettaglio delle somme e dei dati indicati relativi alle unità immobiliari per cui è richiesto il pagamento, in particolare la quota fissa e variabile distinta per ogni unità immobiliare.
L’importo da versare si ottiene sommando tutte le quote fisse (rispettivamente di casa, garage e cantina) e aggiungendo una volta, e solo una, l’importo della quota variabile.
Se è presente la quota variabile per le pertinenze e non solo per l’abitazione si ha diritto al rimborso.

Come chiedere il rimborso?
Se hai pagato tariffe maggiorate non dovute puoi fare richiesta di rimborso al Comune con formale istanza o ricorrere in Commissione Tributaria.
Potresti avere diritto al rimborso anche della metà della tariffa versata oltre gli interessi legali.
Primoconsumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto e/o azione a tutela.
Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

CROLLO ALLA BALDUINA – RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA DEL COMUNE 

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Ieri 20/02/2018 si è tenuta la Commissione Trasparenza comunale sul recente crollo alla Balduina.

Erano presenti oltre all’Associazione Primoconsumo con il Presidente Avv. Marco Polizzi e l’Architetto Adalberto Ferrante esperto urbanista,  il Presidente del Municipio e l’Assessore ai Lavori Pubblici e urbanistica , l’Assessore comunale ai lavori pubblici Gatta, la Polizia Locale, i Dipartimenti interessati e la Protezione Civile.

Sono stati acquisiti elementi utili e continueremo a seguire con la massima attenzione l’attività di tutti gli organi istituzionali coinvolti per fornire ai cittadini risposte concrete in termini di sicurezza, trasparenza e risarcimento dovuto.

VORAGINE ALLA BALDUINA-PRIMOCONSUMO: COMITATO PER VIA L.ANDRONICO SICURA E RISARCIMENTI SUBITO

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VORAGINE ALLA BALDUINA . PRIMOCONSUMO: COMITATO PER VIA LIVIO ANDRONICO SICURA E RISARCIMENTI SUBITO!

Crollati a Roma 10 metri di strada che hanno inghiottito le macchine parcheggiate. I residenti di via Livio Andronico e della Balduina hanno diritto alla sicurezza ed hanno paura. Necessarie indagini approfondite per determinare le responsabilità. Chi ha sbagliato deve pagare! L’Associazione Primo Consumo invita i residenti a costituire un comitato di quartiere  per la salvaguardia dei diritti della zona ed è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

PRIMOCONSUMO CONTRO RYANAIR: ESPOSTO IN PROCURA E CLASS ACTION. I PASSEGGERI VANNO RISARCITI.

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In attesa di conoscere quali saranno le reali determinazioni della compagnia aerea,  se verranno ripristinati i voli oppure se e in che modo verrà affrontato il problema del risarcimento,  l’Associazione Primoconsumo presenterà un esposto alla Procura della Repubblica al fine di verificare se, il comportamento della compagnia integra delle ipotesi di reato e lancia una class action per la tutela dei diritti dei passeggeri..

 

“La decisione di Ryanair di tagliare circa 2000 voli fino alla fine del mese di ottobre avrà ripercussioni per migliaia di viaggiatori italiani, i quali hanno pieno diritto a ricevere rimborsi e risarcimenti anche nel caso in cui i biglietti siano stati acquistati online o tramite agenzie di viaggio sul web. Dopo gli ultimi accadimenti la compagnia aera irlandese non sembra la più adatta a rilevare Alitalia” spiega l’Avv. Marco Polizzi, Presidente di Primo Consumo,  evidenziando come l’Associazione abbia messo in campo tutte le proprie forze per la tutela dei danneggiati che se lo vorranno potranno aderire ad una class action contro Ryanair.

“Tale situazione di disagio non può ricadere sui passeggeri, come invece sta accadendo, continua infatti l’avv. Polizzi, Primo Consumo mette fin d’ora a disposizione di tutti i cittadini- utenti ,nostri associati o meno, il proprio staff di legali, per predisporre al meglio tutti gli strumenti, da attivare sia in sede civile che penale, per chiedere ed ottenere i rimborsi e risarcimenti legittimamente maturati a seguito del verificarsi di questa situazione di fortissimo disagio. Al via esposti e class action.”

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.