IL NUOVO ASSEGNO DIVORZILE : QUAL’È IL PARAMETRO PER AVERE L’ASSEGNO – AVV. ERSILIA URBANO

divorzio

L’indipendenza o l’autosufficienza economica dell’ex coniuge questo il parametro per stabilire l’assegno di divorzio.

Lo ha stabilito la  prima sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 11504/17 che si discosta dal precedente orientamento che collegava la misura dell’assegno al parametro del tenore di vita matrimoniale.

La sentenza fa discutere e costituisce un precedente importante da prendere in considerazione.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Assegno di mantenimento e rivalutazione ISTAT 2017. E’ un obbligo per l’ex coniuge. Avv. Ersilia Urbano

La rivalutazione Istat 2017 è un meccanismo automatico concernente l’aumento dell’importo dell’assegno di mantenimento.assegno-di-mantenimento

Per effettuare il calcolo di rivalutazione ISTAT e stabilire l’aumento dell’importo si deve far riferimento all’indice dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati (FOI), che viene pubblicato ogni anno sulla Gazzetta Ufficiale.

Sul sito ISTAT è a vostra disposizione un servizio gratuito on line per calcolarlo.

http://www.istat.it/it/prodotti/contenuti-interattivi/calcolatori/calcolo-delle-rivalutazioni

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

STEPCHILD ADOPTION: LA CASSAZIONE HA DETTO SI. AVV. ERSILIA URBANO

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La prima Sezione Civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 12962/16 del 22.06.2016 conferma la possibilità di adottare ad una coppia omosessuale ed ancora di più realizza in concreto il preminente interesse dei minori.

Anche in questa occasione il sistema giudiziario con una illuminata interpretazione da risposte costituzionali ai cittadini ed arriva dove il sistema normativo non è riuscito ad arrivare: LA TUTELA DI DIRITTI COSTITUZIONALI E CIVILI.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

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Un importante aspetto del benessere psicologico. Prof Accursio Gennaro e Dott.ssa Eugenia Ferrovecchio www.primoconsumo.it

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Due costrutti importanti studiati in ambito psicologico, che possono incidere sul benessere personale, sono l’impotenza appresa e l’ottimismo.  L’impotenza appresa è la condizione a cui ci si riferisce quando una persona, nel momento in cui si trova a vivere eventi frustranti e problematici, nutre l’aspettativa che nulla di ciò che può fare avrà un’influenza nel favorire la risoluzione delle situazioni problematiche. Le conseguenze di una tale aspettativa di “mancanza di controllo” sono una scarsa motivazione ad agire e l’incapacità di percepire le opportunità di controllo che possono esserci nella situazione da affrontare, oltre alla perdita della propria autostima (cfr. Ferrovecchio, Gennaro, 2015).

L’ ottimismo, come ci spiega Seligman, è:  “il modo in cui spieghi a te stesso perché accadono gli eventi” (Seligman, 1990, trad.it. 1996, pag. 19). L’attribuzione della causa degli eventi che ci troviamo a vivere può riferirsi a cause più o meno stabili nel tempo, dovute a sé stessi o a circostanze esterne, o che possano più o meno incidere in pochi o molti aspetti di noi stessi e della nostra vita.  

È importante precisare che quando si parla di ottimismo in campo psicologico e psicoterapeutico, non ci si riferisce a vaghe ed indefinite affermazioni o credenze positive circa il futuro, come ad esempio “vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, ma ci si riferisce ad un vero e proprio stile cognitivo di attribuzione delle cause degli eventi, che è in grado di promuove il benessere personale ed essere un fattore protettivo verso il disagio e la sofferenza psicologi­ca (Seligman 2002, trad.it. 2003).

La psicoterapia può, in questo senso, aiutare la persona a prendere consapevolezza del proprio modo di attribuire le cause agli eventi, per poi intervenire al fine di  migliorarlo a favore del benessere personale.

A tal proposito occorre evidenziare che, rispetto alle vicissitudini reali, il benessere non è qui inteso come un modo assolutizzante di vivere la vita, perché ciò sarebbe sicuramente astratto. È necessario ed imprescindibile infatti tenere conto di difficoltà oggettive, di condizioni esistenziali, e di numerose pressioni ambientali cui ognuno di noi può essere, più o meno, sottoposto. Tuttavia ciascuno, con impegno, volontà e, se necessario, con l’aiuto di un supporto professionale, può raggiungere una personale condizione di benessere: ciò che si vuole promuovere con un percorso psicoterapeutico, è anche la motivazione a migliorarsi, che non deve mai venire meno, e la volontà di equilibrare il più possibile la propria vita psichica (Compagno, Gennaro 2015).

L’associazione Primo Consumo ha attivo al proprio interno un servizio di Psicologia e di Psicoterapia territoriale http://www.primoconsumo.it/servizi.asp?id=5

 Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare la segreteria 06 39738239 o visitare il sito www.primoconsumo.it

Riferimenti bibliografici

Compagno P., Gennaro A. (2015) Le fonti del benessere. Aracne editrice.

Ferrovecchio E., Gennaro A. (2015) La psicologia positiva. In: Gulimanoska L., Santoro A. (a cura di) La magia della resilienza. Massimiliano Mancini editore.

Seligman, M.E.P. (1990). Learned optimism. How to change your mind and your life. Pocket Books, a division of Simon & Schuster Inc; New York (trad. it. Fulvia Innocenti: Imparare l’ottimismo, Firenze: Giunti Gruppo Editoriale, 1996).

Seligman, M.E.P. (2002). Authentic happiness: Using the New Positive Psycho­logy to Realize Your Potential for Lasting Fulfillment. New York: Free Press/ Simon and Schuster. Trad. it. Di Teresa Franzosi: La costruzione della felicità. Edizione Mondolibri S.p.a., Milano su licenza Sperling & Kupfer Editori, 2003).

 

Promozione del benessere in psicologia e psicoterapia Prof Accursio Gennaro, Dott.ssa Eugenia Ferrovecchio

People profile heads. Vector background pattern.Favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle risorse personali, e quindi puntare sul benessere, può rivelarsi a livello psicoterapeutico un’azione efficace non solo per la cura del disagio psichico ma anche per apportare cambiamenti nel processo di costruzione della personalità.

In Psicologia l’attuale movimento di studi e di ricerche che supporta questi aspetti, ponendoli alla base sia della ricerca che degli interventi a carattere clinico, educativo e sociale, è la Psicologia Positiva, la quale prende avvio dalla fine degli anni Ottanta, negli Stati Uniti, ed ha il suo massimo esponente in Martin Seligman, noto soprattutto per i suoi interessanti studi sull’ottimismo.

Gli studi in ambito psicologico si spostano così dalla malattia alla salute, dai fattori di malessere ai fattori di benessere, dalla cura alla prevenzione, concentrandosi su tutte le dimensioni funzionali e sane delle persone, tra le quali la resilienza, l’autostima, l’ottimismo, la creatività, le emozioni positive, la speranza, il perdono e la capacità di instaurare e vivere relazioni positive.

Il benessere può essere infatti insito nel soggetto e far parte della sua esperienza ma necessita, a seconda delle singolarità e delle condizioni che ognuno di noi può vivere, di essere potenziato (cfr. Ferrovecchio, Gennaro, 2015).

La psicoterapia, ponendo tra i suoi obiettivi quello di ”amplificare le potenzialità, piuttosto che riparare le debolezze dei propri pazienti” (Seligman e Csikszentmihalyi, 2000) può intervenire efficacemente per facilitarne la consapevolezza e la promozione delle risorse, e può aumentare nella persona l’efficacia protettiva delle potenzialità nei confronti delle difficoltà.

A tal proposito Martin Seligman, nel suo libro “La costruzione della felicità” osserva che anche in condizioni personali di disagio e sofferenza psicologica, è possibile che nel processo di cura siano valorizzati anche gli aspetti positivi dell’esperienza umana, le emozioni positive, e le dimensioni funzionali della personalità, al fine di ampliare le proprie risorse intellettuali, emotive e sociali, che rappresentano “riserve” a cui si può attingere. Privilegiando le emozioni positive e le dimensioni che concorrono al benessere, la nostra disposizione mentale diviene tollerante, creativa, si apre a nuove idee e a nuove esperienze (Seligman, 2002, trad.it.2003).

La psicoterapia si configura pertanto come uno spazio ideale non solo per elaborare e superare la sofferenza e i disagi che ognuno di noi può, in diverse circostanze e momenti di vita, vivere, ma anche per sviluppare e potenziare le proprie risorse positive, le dimensioni della propria personalità capaci di promuovere benessere: le tecniche e le strategie psicoterapeutiche infatti trovano applicazione ed efficacia non solo nell’ alleviare i sintomi in condizioni di psicopatologia, ma anche nella promozione di abilità nel gestire e superare gli ostacoli e le difficoltà della vita, e di prevenire possibili ricadute.

 

Riferimenti bibliografici

Ferrovecchio E., Gennaro A. (2015) La psicologia positiva. In: Gulimanoska L., Santoro A. (a cura di) La magia della resilienza. Massimiliano Mancini editore.

Seligman, M.E.P. & Csikszentmihalyi, M. (2000), “Positive psychology: an intro­duction. American Psychologist”, Vol. LV, pp. 5-14

Seligman, M.E.P. (2002). Authentic happiness: Using the New Positive Psycho­logy to Realize Your Potential for Lasting Fulfillment. New York: Free Press/ Simon and Schuster. Trad. it. Di Teresa Franzosi: La costruzione della felicità. Edizione Mondolibri S.p.a., Milano su licenza Sperling & Kupfer Editori, 2003).

 

 

 

 

UTERO IN AFFITTO? NON SI PERDA L’OCCASIONE DI REGOLAMENTARE LA MATERIA NASCONDENDOSI ANCHE DIETRO LA QUESTIONE OMOSESSUALE. AVV. ERSILIA URBANO

Si avvicina l’approdo in Senato del testo sulle unioni civili che i più considerano manifestazione di libertà e civiltà ma le polemiche non si placano e sembrano concentrarsi sui nodi stepchild adoption ed utero in affitto.

L’utero in affitto è una prassi ormai consolidata e legale  in molti paesi e le coppie eterosessuali o omosessuali che vorranno utilizzare lo strumento potranno continuare a farlo.

La scelta del ricorso alla maternità surrogata è una scelta personale ed etica che prescinde e può prescindere dall’esistenza di una norma giuridica.

Le “norme etiche” preesistono e sopravvivono a qualunque norma giuridica.

È’ necessario dare un riconoscimento giuridico a una realtà così rilevante socialmente da non poter più essere ignorata dalla legge.

Non si lasci la tutela giuridica di diritti fondamentali della persona all’alea di interpretazioni giurisprudenziali più o meno «illuminate» sulla maternità surrogata,  sul diritto ad essere genitori e sul preminente interesse dei minori.

Guardiamo ai bisogni dei bambini che ci chiedono di vivere e crescere in un ambiente solido, affettivamente confortante ed in cui chi se ne occupa, al di là dei personali orientamenti sessuali ed etici, sia in grado di  educare e  costruire per loro percorsi di vita sereni e stabili.

L’ “adeguatezza genitoriale” presuppone la presenza necessaria di funzioni e responsabilità specifiche che possono e devono dipendere solo ed esclusivamente dalle capacità “umane” di chi se ne occupa e di chi con amore e dedizione li cresce.

Il Paese aspetta una legge che si adegui ai tempi, alla sostanza delle attuali formazioni sociali ed a ciò che ne costituisce la logica conseguenza, al di là dei personali orientamenti etici o morali e delle scelte di vita di ognuno.

 

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DA OGGI AL VIA LA RIVOLUZIONE “CIVILE” DEL DIVORZIO BREVE. AVV. ERSILIA URBANO

Divorzio breve

Entra in vigore il 26.05.2015 la Legge 6 maggio 2015, n. 55 recante  “Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi” pubblicata nella  G.U. n. 107 dell’11 maggio 2015.

Di seguito le nuove norme.

Art.1

  1. Al secondo capoverso della lettera b), del numero 2), dell’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n.898, e successive modificazioni, le parole: “ tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale” sono sostituite dalle seguenti: “dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale”.

Art.2

  1. All’articolo 191 del codice civile, dopo il primo comma è inserito il seguente: “Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione”.

Art.3

  1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.

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IL DIVORZIO BREVE E’ LEGGE. AVV. ERSILIA URBANO

Arriva il provvedimento tanto atteso dai coniugi in crisi.

La Camera approva e si è in attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Per le richieste di divorzio consensuale basteranno 6 mesi per quello giudiziale si attenderà 1 anno.

La decorrenza del tempo partirà dal deposito della domanda e non più dalla prima udienza innanzi al presidente del tribunale.

A queste novità si aggiungerebbero quelle inerenti l’affidamento dei figli, il loro mantenimento e la separazione dei beni che verrebbe meno nel momento in cui il giudice autorizza la coppia a vivere separata.

Attendiamo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale per la disamina nello specifico dei contenuti normativi di questo nuovo ddl.

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