TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO ED AIRBNB: PRIMOCONSUMO POTENZIA LA SUA AREA SPECIALISTICA

AIRBNB E TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO: NUOVA AREA DI ATTIVITA’ PER PRIMOCONSUMO

15/10/2018: Primoconsumo rafforza fra le sue Aree di attività il Turismo extra-alberghiero, uno dei settori di maggior interesse economico e sociale, con i tassi di crescita elevatissimi di Airbnb e degli altri portali turistici.

Sergio Lombardi, cultore della materia ed esperto in consulenza fiscale, amministrativa e commerciale su B&B, Case Vacanze, Locazioni turistiche ed Affittacamere, è a disposizione degli iscritti di Primoconsumo titolari di strutture ricettive e alloggi per uso turistico.

Autore di numerosi articoli sulle strutture extra-alberghiere, pubblicati su quotidiani economici e riviste specializzate, Sergio sarà presente fra ottobre e novembre 2018 come relatore alle due più importanti manifestazioni nazionali di settore: gli Stati Generali del Turismo a Sanremo ed Extra 2018, il Salone Nazionale del Turismo Extra-Alberghiero a Cagliari, oltre che ad un convegno dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma.

In questa area tematica del sito Primoconsumo dedicata al Turismo, troverete gli articoli di Sergio Lombardi e degli altri professionisti ed esperti che si occuperanno di Turismo, con scadenze, adempimenti, novità ed approfondimenti.

Pubblicare la propria casa su Airbnb e ricevere ospiti è semplice. E’ meno facile adempiere con regolarità a tutti gli obblighi amministrativi e fiscali, nazionali, regionali e comunali, previsti per i proprietari e gestori di B&B, Case Vacanze, Affittacamere e Locazioni Turistiche, evitando le pesantissime sanzioni applicabili.

Particolare attenzione verrà dedicata da Primoconsumo e dal team dei suoi professionisti dedicati al Turismo, alle sanzioni per le strutture, con indicazioni sui corretti adempimenti per prevenirle e assistenza nel caso di accessi, ispezioni, accertamenti, verbali e multe.

Molto importante anche la tutela dei diritti dei proprietari sui propri beni e sulla destinazione delle loro proprietà.

ARGOMENTI

Di seguito, alcuni degli argomenti su cui Primoconsumo può supportare i titolari delle strutture e Property Managers, Agenti immobiliari e altri intermediari, nella tutela della legalità:

Imposta di Soggiorno

Contributo di Soggiorno

Cedolare secca

CIR  – Codice Identificativo Regionale

Radar e adempimenti statistici

Alloggiati Web e obblighi di comunicazione dati ospiti alla Questura

Business plan per avvio attività e scelta del miglior regime fiscale

Avvio dell’attività – supporto negli adempimenti iniziali e formazione sugli adempimenti continuativi

Regolarizzazioni fiscali e amministrative

Vizi nei regolamenti regionali e comunali e relativi ricorsi

Contratti di locazione turistica

Contratti di servizio per Property Managers

Ricorsi avverso sanzioni amministrative e fiscali

Tutela dei diritti della proprietà immobiliare

Questi nuovi temi e tutte le novità verranno trattati sulla nuova pagina del sito Primoconsumo dedicata al turismo extra-alberghiero:

Turismo

Ad Equitalia le sentenze dei Giudici non interessano!

 

STOP EQUITALIA

Un nostro associato, che per anonimato chiameremo Tizio, ci riporta una sua recente vicenda che lo vede coinvolto con un preavviso di fermo intimato da Equitalia.

Tizio in data 25.06.2015 riceveva da Equitalia un preavviso di fermo sul suo motorino per due cartelle esattoriali non pagate per un importo pari a 650,00 euro. Vi è da precisare che il fermo andava ad insistere su un mezzo fondamentale per la vita lavorativa di Tizio e che l’importo richiesto per il pagamento, visto il ridotto ammontare, non giustificava affatto la procedura afflittiva.

Ma non solo, le cartelle alla base del fermo erano state annullate dai Giudici di Pace di Roma! Infatti, a seguito della comunicazione del preavviso, Tizio provvedeva ad avviare una fitta corrispondenza con Equitalia, con ovvio spreco di molto tempo, nella quale inviava ad Equitalia le pronunce dei Giudici di Pace di Roma.

Tutto a posto?  Assolutamente no!

Nonostante Equitalia abbia ricevuto le sentenze, in data 12.04.2016 provvedeva a reiterare il preavviso di fermo a Tizio questa volta per una sola delle due cartelle.

Le sentenze dei Giudici non bastano ad Equitalia?

Ora Tizio dovrà impugnare la procedura di fermo.

Primo Consumo fornirà a Tizio tutto il supporto necessario per far valere le sue ragioni e per veder condannata Equitalia.

Anche sul fronte della tutela penale PrimoConsumo, valuterà, con i suoi legali la sussistenza degli estremi per presentare formale atto di denuncia querela innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma affinchè Equitalia venga perseguita per i reati di mancata  esecuzione di un provvedimento del Giudice, oltre che per qualunque altro reato che le autorità vorranno ravvisare.

La costituzione di parte civile nell’eventuale processo penale consentirà al signor Tizio di vedere tutelati i propri diritti, calpestati reiteratamente nel corso di questi nove lunghissimi anni di tribolazione giudiziaria  contro una burocrazia insensibile e vedere finalmente riconosciuto non solo la vessatorietà delle azioni portate avanti dall’Esattore ma anche un legittimo risarcimento dei danni.

L’auspicio dell’Associazione è che in questo modo Equitalia si decida ad operare nel rispetto delle regole , delle leggi e delle decisioni di un Giudice.

Solo così, si potrà sanare l’avversione nei confronti del’Agente per la riscossione che, purtroppo, opera frequentemente, quasi in regime di discrezionalità .

Primo Consumo pone a disposizione di tutti i cittadini i propri consulenti che, con le loro specifiche competenze saranno in grado di fornire le risposte giuste

 

 

 

AUTOVELOX : MULTE ILLEGITTIME SE GLI AUTOVELOX NON VENGONO CONTROLLATI PERIODIOCAMENTE. – AVV. VERMAATEN

autovelox

Per la Consulta le multe prodotte dagli autovelox che non vengono controllati periodicamente sono illegittime come stabilito dalla sentenza 113/2015 depositata ieri.

La Consulta in estrema sintesi ha ritenuto illegittime le regole del Codice della strada nella parte in cui non prevedono che tutti gli apparecchi «siano sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura»

Si tratta quindi di sentenza ricca di effetti sui conti pubblici, e per quello che più ci riguarda a tutela dei consumatori/cittadini.

Da sempre Primoconsumo ha dovuto agire in giudizio nei confronti di decine di verbali portati da propri associati affermando quanto oggi finalmente riconosce la Corte Costituzionale.

Certo la “guerra” non è finita ma di certo i consumatori che si rivolgeranno a noi da oggi in poi avranno un “arma” in più.

Avv. Nicholas M. Vermaaten

Informazioni disponibili sul sito  www.primoconsumo.it

Circolazione stradale – multe

Come già sancito dalla c.d. “circolare Maroni” risalente ad agosto del 2009, due sentenze di quest’anno del Tribunale di Pavia sanciscono l’illegittimità dei verbali elevati se la pubblica amministrazione si è servita di apparecchi noleggiati da una ditta privata con contratto che preveda una percentuale su ciascuna multa da corrispondere al noleggiatore.

L’Associazione è a disposizione dei cittadini e dei consumatori per ogni valutazione del caso concreto.

Equitalia di nuovo bacchettata!

Avv. Alessandra Putignano – Equitalia non è chiara? La cartella esattoriale è da annullare in mancanza dell’indicazione della causale delle somme richieste dall’Erario. 

La Corte di Cassazione ha ribadito l’esigenza di trasparenza, in particolar modo per gli atti amministrativi di natura esattoriale. Per l’ordinanza n. 15188 del 18 giugno 2013 la cartella di pagamento, priva della causale delle somme richieste, deve essere annullata. A chi non è capitato di ricevere una cartella di pagamento aprirla e di non capire a che evento nefasto sia riconducibile, per poi scoprirlo solo dopo aver svolto veri e propri atti da provetti investigatori (!) Ebbene è proprio l’assenza totale di chiarezza che la Suprema Corte ha sanzionato ed a nulla vale la presunta conoscenza da parte del contribuente del suo debito con il Fisco.

La sesta sezione tributaria della Corte di legittimità, rigettando un ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, ha ricordato che –  in ipotesi di liquidazione di imposta, ai sensi degli artt.36 bis del dpr n.600/1973 o 54 bis del dpr n.633/1972 – la cartella di pagamento, costituendo il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della richiesta erariale, deve essere necessariamente motivata.