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ROMA: RESA DEI CONTI COMPLICATA

Imposta di soggiorno: la resa dei conti alla Corte dei Conti è prevista per gli agenti contabili e per tutte le figure, pubbliche e private, che riscuotono tributi per conto dello

Stato. Fra le categorie degli operatori soggetti alla resa dei conti ci sono le strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, come conseguenza del loro ruolo di riscossione nell’imposta di soggiorno (a Roma contributo di soggiorno) dagli ospiti.

Lo strumento di rendiconto per le imposte di soggiorno è il modello 21 che, mentre in altri comuni viene presentato da anni, a Roma è previsto per la prima volta a gennaio 2019 per le strutture ricettive, anche se la decorrenza dei dati è incerta: 2017 o 2018? Dopo lo stringato comunicato stampa di febbraio 2018 del Comune di Roma e un allarme generale in aprile-maggio dei titolari di strutture con incertezza su tutti gli aspetti dell’adempimento: data di scadenza, formato, ufficio competente, allegati, l’informativa di maggio sul contributo di soggiorno forniva distensione e un rinvio, indicando:

Ulteriori obblighi solo per i gestori delle strutture ricettive
I gestori delle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e all’aria aperta sono tenuti annualmente, entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, alla resa del conto giudiziale, in quanto qualificati “agenti contabili della riscossione”. L’adempimento si assolve con l’inoltro di un apposito modello riepilogativo ( Modello 21), previsto dalla legge (D.P.R. n. 194/1996).
Roma Capitale sta predisponendo un servizio on-line per agevolarne la compilazione e l’inoltro. L’Amministrazione è tenuta alla successiva trasmissione del conto giudiziale alla Corte di Conti, con segnalazione di eventuali incongruenze o carenze riscontrate.

Essendo già presenti nel portale di Roma Capitale tutti i dati relativi al contributo di soggiorno denunciato e versato trimestralmente da Alberghi, B&B, Case Vacanze, Affittacamere, Camping, Ostelli e Case Ferie religiose, si riteneva fosse semplice aggregare i dati in formato annuale e adempiere agli obblighi

Ieri, 6 novembre, si è tenuta a Roma la presentazione del software di gestione del modello 21 presso la sede del Dipartimento Turismo del Comune, alla presenza di alcune categorie di operatori del settore turistico. Ciò che trapela, da informazioni ricevute e dal pronto articolo di ANBBA sul tema, è un software molto complesso e poco immediato. Uno dei fattori di complicazione ed incertezza è costituito dagli allegati al modello 21: tutte le ricevute del contributo di soggiorno dell’anno, oltre ai rifiuti, alle esenzioni e alle ricevute di dichiarazioni e versamenti trimestrali, in formato cartaceo, o informatico? E a quale ufficio, casella mail, pec o app?

Il nuovo adempimento verso la Corte dei Conti, che si somma a quelli già esistenti, complica ulteriormente la gestione delle microstrutture extra-alberghiere (che in Italia sono stimate essere un milione) e che, per la maggior parte, sono organizzate in forma non imprenditoriale e quindi non strutturate per i numerosissimi passaggi burocratici ad esse applicati.

Ulteriore dubbio nasce dall’affidamento della realizzazione della nuova applicazione informatica del modello 21 a una ditta privata, con conseguenti costi pubblici, quando esiste una società controllata al 100% dall’Agenzia delle Entrate, la Sogei, che sviluppa, realizza e gestisce tutti i software dei dichiarativi fiscali del circuito Fisconline ed Entratel, oltre a sviluppare le specifiche ministeriali valide per tutte le software house.

Su questo adempimento, nuovo per Roma, si auspica:

  • il coinvolgimento di tutte le categorie interessate, anche nella fase di sviluppo e playtesting del software;
  • una procedura immediata e friendly per tutti gli utenti,
  • oltre che una generale semplificazione degli adempimenti per la categoria degli host dell’extra-alberghiero.

E’ intenso in questi giorni il dibattito sul codice identificativo regionale in Lombardia, con ricorso al Tar di Pro.Loca.Tur e sul codice identificativo nazionale e relative maxi-sanzioni.

L’eccessiva regulation, in tutti i settori, ha l’effetto controproducente di determinare l’uscita degli operatori o, soprattutto in Italia, l’uscita dalla legalità e la fuga verso il sommerso, danneggiando l’economia pubblica e privata.

IL TURISMO IMMOBILIARE NEI PIANI DI RIFORMA DEL GOVERNO

 

 

 

 

 

 

 

NELL’AGGIORNAMENTO DEL DEF GLI IMPEGNI PROGRAMMATICI DEL GOVERNO VERSO IL SETTORE TURISTICO: CEDOLARE SECCA CONFERMATA, ANZI IN ESPANSIONE, TASSA DI SOGGIORNO IN RIMODULAZIONE, CODICE IDENTIFICATIVO UNICO, NUOVA CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA, RIORDINO PROFESSIONI TURISTICHE E AGEVOLAZIONI FISCALI

di Sergio Lombardi

Nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) appena presentata al Parlamento, il Governo ha rivisto il Programma Nazionale di Riforma (PNR).

Fra le varie strategie di riforma, vengono descritte quelle relative al Turismo, appena inserito fra le competenze del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Fra le misure individuate per il settore turistico:

  • il rinnovamento del sistema di classificazione alberghiera, con standard qualitativi più elevati;
  • il riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere;
  • la risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della Direttiva Servizi UE (Direttiva Bolkestein);
  • la definizione di un Codice Identificativo Unico, a supporto della lotta all’abusivismo nel settore ricettivo;
  • la creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativa dell’imposta di soggiorno, come effettiva tassa di scopo a sostegno del turismo locale e nazionale;
  • un approfondimento del regolamento sugli affitti brevi.

Per quanto riguarda la politica fiscale generale del settore immobiliare, si conferma l’attuale schema, senza nuovi interventi normativi: “Il Governo non ritiene opportuno in questa fase rivedere nuovamente l’imposizione sugli immobili, già oggetto di numerosi cambiamenti legislativi negli ultimi anni“.

Commenteremo nei prossimi giorni su Primoconsumo i vari punti della NADEF che riguardano il settore turistico.

NADEF in forma integrale a questo link

TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO COME RISORSA NAZIONALE NELLA LEGALITA’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LOMBARDI: L’INTEGRAZIONE DEL SETTORE EXTRA-ALBERGHIERO NEL COMPARTO TURISTICO E’ FACILMENTE REALIZZABILE CON L’APPLICAZIONE DELLE REGOLE ESISTENTI. NO A CHIUSURE, MAXI SANZIONI E CONFLITTI INTERNI CHE INDEBOLISCONO IL SISTEMA TURISTICO ITALIANO. SI’ AD UNO STATO CHE RAPPRESENTI TUTTI GLI OPERATORI TURISTICI, OFFRA SERVIZI E NON VENGA PERCEPITO SOLO COME UN IMPOSITORE.

Agli Stati Generali del Turismo, tenutisi a Sanremo il 19 e 20 ottobre, è intervenuto Sergio Lombardi, consulente di Primoconsumo in materia turistica.

Il dibattito comprendeva tra gli altri, personalità come Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi Confcommercio, Giulio Del Balzo, public policy manager Airbnb Italia e Gian Marco CentinaioMinistro del Turismo.

Sergio Lombardi, intervenuto alla manifestazione come esperto indipendente del settore, ha fornito durante il suo intervento i dati nazionali del fenomeno extra-alberghiero in chiave fiscale e macroeconomica, suggerendo all’On. Ministro la non introduzione delle nuove chiusure stagionali e delle maxi sanzioni annunciate per le strutture.

Entrambe le misure, invocate con forza da Federalberghi, hanno avuto nel recente passato e avrebbero oggi solo effetti negativi:

  • le chiusure stagionali obbligatorie per Bed&Breakfast e Case Vacanze sono già state dichiarate illegittime dal TAR dal regolamento regionale per il Lazio nel 2016 a seguito del ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza (Antitrust), in quanto misure che violano le norme sulla concorrenza e sul libero mercato*;
  • le nuove maxi sanzioni ipotizzate non rispettano i principi giuridici di ragionevolezza e proporzionalità e pertanto potranno essere facilmente impugnate, se introdotte. Inoltre esistono già sufficienti e capillari sistemi sanzionatori comunali, regionali e nazionali, amministrativi e fiscali;
  • le chiusure stagionali, le eccessive sanzioni e la iper-regulation (massa eccessiva di adempimenti fiscali, amministrativi e statistici) hanno effetto controproducente, generando una “fuga” degli operatori dal sistema legale, come avvenuto negli ultimi 4 anni, con la diminuzione delle strutture registrate e la enorme crescita del sommerso.

Il settore turistico extra-alberghiero, ha ricordato alla platea Sergio Lombardi, è uno fra i più ricchi in Italia, con un milione di case online in affitto ai turisti su Airbnb, Booking e gli altri portali e probabilmente il comparto con la maggior crescita.

Un settore dal valore di due miliardi di euro come quello del turismo immobiliare, con un potenziale gettito fiscale annuo superiore a 400 milioni di euro, non può che essere considerato una risorsa nazionale, soprattutto nella stagnante situazione economica attuale.

L’auspicio di Sergio Lombardi sull’argomento:

Il corrente livello di tassazione del settore delle locazioni brevi è ragionevole e sostenibile, con una aliquota al 21% di cedolare secca. Purtroppo, il D.L. 50/2017 è ancora parzialmente inapplicato, con una vasta area di inadempimento fiscale. Attraverso l’opera degli intermediari e dei professionisti, le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche potranno adempiere ai loro obblighi e contribuire pienamente alle casse dello Stato. A quel punto, verranno meno i sospetti, la sfiducia e le accuse trasversali fra categorie che attualmente indeboliscono il settore turistico. Lo Stato deve sovraintendere al settore, dettando e presidiando le sue regole, ma consentendo la libera concorrenza e offrendo servizi, migliorando così il suo rapporto con gli host contribuenti e ottenendo maggiori entrate.

E così l’ospitalità extra-alberghiera, che già consente a milioni di turisti di visitare l’Italia, concorrerà al benessere della nazione nella piena legalità, facendo parte a tutti gli effetti del sistema Paese.

“Ogni individuo si sforza di impiegare il proprio capitale in modo che il suo prodotto possa essere di grandissimo valore. Generalmente non intende né promuovere il pubblico interesse, né sa quanto lo sta promuovendo. Si prefigge solo la sua sicurezza, solo il suo guadagno. In ciò è guidato da una mano invisibile per prefiggersi un fine, che non ha nessun interesse della sua intenzione. Perseguendo il suo interesse spesso promuove quello della società più efficacemente di quando realmente intenda promuoverlo.” (Adam Smith – La Ricchezza delle Nazioni – 1776)

A questo link o cliccando sull’anteprima youtube di seguito, gli interventi completi dei partecipanti al panel “Il Turismo e la Rivoluzione Digitale” degli Stati Generali del Turismo sulle strutture extra-alberghiere: Alessandro Nucara (Federalberghi), Giulio Del Balzo (Airbnb) e Sergio Lombardi.

“Discriminatoria – se non addirittura sul filo dell’irrazionalità, tenuto conto dell’esigenza ostesa che la giustificherebbe, […] risulterebbe la prescrizione in argomento” (chiusura obbligatoria stagionale delle strutture)  […] “E’ palmare, inoltre, la non conformità comunitaria della disposizione regolamentare citata per la sua evidente selettività, incidendo il possibile ulteriore vincolo comunale esclusivamente sulle attività ricettive non imprenditoriali” […] “Quanto alla denunciata illegittimità della disposizione regolamentare che attribuisce ai Comuni laziali il potere di ritagliare autonomamente specifici periodi di chiusura per le attività ricettive non imprenditoriali,  […] la disposizione urta frontalmente col parametro normativo nazionale e comunitario”…..

(estratti dalla sentenza TAR Lazio, Sez. I-Ter n. 6755 del 13/06/2016 che ha accolto il ricorso per l’annullamento del regolamento della Regione Lazio 7 agosto 2015, n.8, recante “nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere” (R.G. n. 586/2016) proposto dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato-Antitrust, contro la Regione Lazio, a causa delle illegittime chiusure stagionali obbligatorie ivi previste)

PIANI DI ZONA AFFRANCAZIONE PREZZO MASSIMO DI CESSIONE

PIANI DI ZONA. AFFRANCAZIONE. PREZZO MASSIMO DI CESSIONE.

Con la delibera 127/2018 del Comune di Roma recante “Coordinamento, sistematizzazione e modifica dei provvedimenti emanati da Roma Capitale in materia di trasformazione e affrancazione degli immobili ricadenti nei Piani di Zona del I PEEP e del Il PEEP in esecuzione alla Deliberazione A.C. n. 37/2018” si torna su piani di zona, affrancazione e prezzo massimo di cessione.

Si ricorda ai cittadini coinvolti che il prezzo massimo di cessione degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata è opponibile anche ai subacquirenti del bene immobile.

Si tratta infatti di una obbligazione che segue il bene prescindendo dalla titolarità dello stesso.

I beni immobili costruiti in regime di edilizia agevolata possono essere venduti ma al prezzo massimo di cessione.

Se avete acquistato ad un prezzo non corrispondente al prezzo massimo di cessione degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata, avete diritto alla restituzione della somma versata in eccedenza ed agli ulteriori danni subiti. 

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

SPAZIO NEUTRO FIGLI GENITORI. INSIEME PER METTERE IN PRATICA “LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI”

L’Associazione Primoconsumo mette a disposizione degli associati uno “Spazio Neutro Figli Genitori presso la sede di Via Francesco Caracciolo n. 2 a Roma.

Lo spazio neutro figli genitori vedrà la partecipazione di un team di professionisti, esperti nel settore.

Ci saranno la Prof.ssa Lolita Gullimanoska, psicologa e psicoterapeuta, nonchè docente  presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’università “La Sapienza” di Roma e l’ Avv. Ersilia Urbano, Responsabile del Dipartimento Salute e Famiglia di Primoconsumo.

Lo spazio figli genitori potrà essere di sostegno alle famiglie in difficoltà, alle coppie in crisi e ai figli che manifestano qualche problema di tipo individuale o relazionale con la possibilità di interventi di carattere psicologico, relazionale e legale.

Si tratta di uno strumento di aiuto alla persona, alla coppia e alla famiglia volto alla promozione della genitorialità efficace e alla riorganizzazione di una vita familiare che tenga conto dei diritti dei figli espressi dalla Carta dei diritti dei figli dell’Autorità Garante dell’infanzia e dell’Adolescenza.

La Carta contiene dieci punti fermi sui diritti di bambini e di ragazzi alle prese con un percorso che parte dalla decisione dei genitori di separarsi.

Lo spazio neutro figli genitori sarà attivo ogni mercoledì a partire dal mese di Novembre.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

AIRBNB: PRESTO I DATI DI TUTTI I PROPRIETARI ED IMMOBILI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE?

Oggi 17 ottobre 2018, presso il Tar del Lazio si terrà l’udienza della causa Airbnb per l’annullamento del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2017 sulla tassazione dei redditi da locazioni brevi. Se, come è probabile, il giudice amministrativo respingerà il ricorso, Airbnb, Booking e gli altri portali turistici dovranno trattenere la cedolare secca al 21% dai pagamenti ai proprietari e gestori e versarla all’Erario. Oltre a ciò, Airbnb e gli altri siti saranno tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali degli host, a partire dalle prenotazioni di giugno 2017.

Il problema principale per i proprietari degli appartamenti presenti online (400mila solo su Airbnb, per un totale di circa un milione di case in Italia) riguarda i redditi 2017. Secondo le norme fiscali, i redditi da locazione breve sono comunque soggetti a tassazione, anche in assenza della ritenuta da parte del sito o dell’intermediario. Ma, secondo i dati fiscali, moltissimi proprietari di Bed&Breakfast, Case Vacanze e Alloggi per uso turistico (LT) non hanno dichiarato i loro redditi “Airbnb”, né versato imposte.

E’ possibile ancora regolarizzare i redditi 2017, evitando pesanti sanzioni fiscali e, oltre i limiti previsti, anche possibili pignoramenti. Con la trasmissione e lo scambio di dati fra istituzioni, a seguito di accertamento fiscale, i proprietari possono subire verifiche sulle autorizzazioni e comunicazioni, rischiando le maxisanzioni amministrative e le sanzioni penali per i mancati obblighi TULPS.

Se la dichiarazione è stata omessa, è possibile presentare il modello PF2018 (ex Unico) fino alla scadenza del 31 ottobre e in forma tardiva fino al 29 gennaio 2019.

Se invece si è già presentata la dichiarazione dei redditi, omettendo i redditi da locazioni brevi prodotti nel 2017, è ancora possibile presentare una dichiarazione dei redditi integrativa.

Le imposte non versate possono essere regolarizzate con il ravvedimento operoso, i cui costi sono crescenti secondo il ritardo nel pagamento.

Primoconsumo, nella difesa della legalità, supporta la regolarizzazione delle strutture attraverso i suoi professionisti: i proprietari e gestori di strutture che intendono sanare le irregolarità possono contattarci ai nostri recapiti per un appuntamento.

TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO ED AIRBNB: PRIMOCONSUMO POTENZIA LA SUA AREA SPECIALISTICA

AIRBNB E TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO: NUOVA AREA DI ATTIVITA’ PER PRIMOCONSUMO

15/10/2018: Primoconsumo rafforza fra le sue Aree di attività il Turismo extra-alberghiero, uno dei settori di maggior interesse economico e sociale, con i tassi di crescita elevatissimi di Airbnb e degli altri portali turistici.

Sergio Lombardi, cultore della materia ed esperto in consulenza fiscale, amministrativa e commerciale su B&B, Case Vacanze, Locazioni turistiche ed Affittacamere, è a disposizione degli iscritti di Primoconsumo titolari di strutture ricettive e alloggi per uso turistico.

Autore di numerosi articoli sulle strutture extra-alberghiere, pubblicati su quotidiani economici e riviste specializzate, Sergio sarà presente fra ottobre e novembre 2018 come relatore alle due più importanti manifestazioni nazionali di settore: gli Stati Generali del Turismo a Sanremo ed Extra 2018, il Salone Nazionale del Turismo Extra-Alberghiero a Cagliari, oltre che ad un convegno dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma.

In questa area tematica del sito Primoconsumo dedicata al Turismo, troverete gli articoli di Sergio Lombardi e degli altri professionisti ed esperti che si occuperanno di Turismo, con scadenze, adempimenti, novità ed approfondimenti.

Pubblicare la propria casa su Airbnb e ricevere ospiti è semplice. E’ meno facile adempiere con regolarità a tutti gli obblighi amministrativi e fiscali, nazionali, regionali e comunali, previsti per i proprietari e gestori di B&B, Case Vacanze, Affittacamere e Locazioni Turistiche, evitando le pesantissime sanzioni applicabili.

Particolare attenzione verrà dedicata da Primoconsumo e dal team dei suoi professionisti dedicati al Turismo, alle sanzioni per le strutture, con indicazioni sui corretti adempimenti per prevenirle e assistenza nel caso di accessi, ispezioni, accertamenti, verbali e multe.

Molto importante anche la tutela dei diritti dei proprietari sui propri beni e sulla destinazione delle loro proprietà.

ARGOMENTI

Di seguito, alcuni degli argomenti su cui Primoconsumo può supportare i titolari delle strutture e Property Managers, Agenti immobiliari e altri intermediari, nella tutela della legalità:

Imposta di Soggiorno

Contributo di Soggiorno

Cedolare secca

CIR  – Codice Identificativo Regionale

Radar e adempimenti statistici

Alloggiati Web e obblighi di comunicazione dati ospiti alla Questura

Business plan per avvio attività e scelta del miglior regime fiscale

Avvio dell’attività – supporto negli adempimenti iniziali e formazione sugli adempimenti continuativi

Regolarizzazioni fiscali e amministrative

Vizi nei regolamenti regionali e comunali e relativi ricorsi

Contratti di locazione turistica

Contratti di servizio per Property Managers

Ricorsi avverso sanzioni amministrative e fiscali

Tutela dei diritti della proprietà immobiliare

Questi nuovi temi e tutte le novità verranno trattati sulla nuova pagina del sito Primoconsumo dedicata al turismo extra-alberghiero:

Turismo

tassa di soggiorno roma

ROMA: TASSA DI SOGGIORNO ALL’INCASSO CON CONTESTAZIONI

Tassa di soggiorno: scadono il 16 ottobre i pagamenti e le dichiarazioni del Contributo di Soggiorno del terzo trimestre 2018 per Roma

di Sergio Lombardi

City-Tax

Le strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e gli alloggi per uso turistico, recentemente aggiunti ai soggetti obbligati, sono tenuti a versare al Comune di Roma entro martedì 16 ottobre la tassa di soggiorno riscossa dagli ospiti dal 1° luglio al 30 settembre 2018. Entro il 16 ottobre è dovuta anche la denuncia trimestrale del contributo di soggiorno.

Questa tassa, conosciuta dai turisti come city tax, che oscilla fra i 3,50 euro a persona per una notte in B&B o Affittacamere e i 7 euro degli alberghi di lusso, è stata oggetto di contestazione proprio da parte dei titolari di alloggi turistici, a causa di un regolamento per loro penalizzante, approvato da Roma Capitale a marzo.

Primoconsumo ha promosso con l’Avv. Mikaela Hillerstrom il ricorso al Tar contro il regolamento del Contributo di Soggiorno, presentato a giugno e pendente dinanzi al Tar del Lazio.

RAVVEDIMENTO CONTRIBUTO DI SOGGIORNO

E’ ancora possibile oggi regolarizzare con il ravvedimento operoso i versamenti del Contributo di Soggiorno del secondo trimestre 2018 (dal 1° aprile per B&B, CaV e Affittacamere e dal 21 aprile per le Locazioni Turistiche – fino al 30 giugno), previsti per il 16 luglio ed eventualmente omessi o effettuati tardivamente. Presentare sul portale web di Roma Capitale la denuncia tardiva del contributo di soggiorno del secondo trimestre 2018 è ancora ammesso e limiterà le sanzioni per proprietari e gestori.

ALTRE SCADENZE FISCALI

Nel mese di ottobre cadono altre importanti scadenze fiscali annuali, ancora aperte:

31/10/2018Presentazione Dichiarazione dei redditi modello PF2018 – Il 31 ottobre scade il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2017.

Le imposte sui redditi da locazioni relative al 2017 non versate possono essere oggi ancora regolarizzate con il ravvedimento operoso. Se si è già presentata la dichiarazione dei redditi col modello 730 o con il modello PF2018 (ex Unico), è ancora possibile presentare una dichiarazione dei redditi integrativa.

31/10/2018: Presentazione modello 770/2018 – Il 31 ottobre scade il termine per il modello 770/2018, la dichiarazione dei sostituti d’imposta per l’anno 2017.

Le ritenute al 21% non operate dai Property Managers, Agenti immobiliari e altri intermediari sui redditi da locazioni brevi relativi al 2017 possono essere ancora oggi regolarizzate con il ravvedimento operoso. Se è già stata presentata la dichiarazione dei sostituti d’imposta, è ancora possibile presentare una dichiarazione modello 770 integrativo.

SERVIZIO DI TAX PLANNING

La cedolare secca è sempre conveniente? Gestire una struttura in forma imprenditoriale è troppo complicato e costoso? 

I servizi di Tax Planning offerti dai nostri professionisti vi consentiranno di confrontare i diversi regimi fiscali, individuare il carico fiscale ottimale per le vostre strutture turistiche, versando le imposte dovute alle scadenze, senza inadempimenti e sanzioni.

 

 

RINCARI IN BOLLETTE LUCE E GAS. FATE ATTENZIONE!

Dal 1°Ottobre al 31 Dicembre 2018 i costi delle forniture di luce e gas subiranno un rincaro del 7,6% e del 6,1%.

A spiegare le motivazioni di tali aumenti, interviene l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che in un memoria del 3 ottobre 2018 rintraccia le diverse cause in molteplici fattori.

L’Autorità, al fine di diminuire o quantomeno mitigare l’impatto sui costi che ogni famiglia avrebbe dovuto sopportare, ha deciso “di mantenere invariati gli oneri generali, al livello applicativo a partire dallo scorso 1 Luglio, rimandando l’avvio del percorso di adeguamento al rialzo degli oneri prospettato”.

L’ARERA sottolinea, infine, che il percorso di recupero del mancato gettito verrà avviato a partire dal prossimo trimestre stimando un tempo di recupero spalmato su quattro trimestri, ma che potrebbe comunque “essere modulato sulla base dell’andamento del prezzo dell’energia, con la possibilità di utilizzare eventuali congiunture positive nel corso del 2019 per accorciarne la durata”.

Invitiamo i consumatori a verificare sempre gli importi in bolletta che potrebbero essere illegittimi e non dovuti in considerazione anche dei consumi reali, come purtroppo accade.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

Ricorso al TAR del Lazio contro l’estensione del Contributo di Soggiorno nel comune di Roma Capitale agli alloggi turistici Avv. Mikaela Hillerstrom

Primoconsumo sta predisponendo un ricorso al TAR Lazio contro l’estensione del contributo di soggiorno agli alloggi turistici. I proprietari/gestori di affitti turistici a Roma e gli ospiti che hanno pagato il contributo dal 21 aprile, possono aderire al ricorso fino al 4 giugno( il termine per ricorrere scade il 10 giugno 2018)

Il contributo di soggiorno è una tassa, la cui gestione da parte di proprietari e gestori comporta numerosi obblighi e adempimenti tra i quali: trattenere la tassa, versarla, certificarla, denunciarla trimestralmente e annualmente.

Il Consiglio Comunale di Roma Capitale ha adottato, il 30 marzo 2018, la deliberazione n. 32 con la quale ha esteso agli alloggi turistici il contributo di soggiorno già dovuto dal 2011 dagli ospiti di Bed&Breakfast, Case Vacanze e Affittacamere.

Primoconsumo ha deciso di promuovere un ricorso al TAR del Lazio contro la recente estensione del contributo di soggiorno agli alloggi per uso turistico da parte di Roma Capitale.

Dall’analisi del regolamento  emergono vari profili di illegittimità.

Il nuovo regolamento prevede che il soggetto che incassa il canone/corrispettivo della locazione ha l’obbligo di riscuotere il contributo di soggiorno ed è responsabile del pagamento del contributo..

Il contributo di soggiorno colpisce anche i soggetti che hanno prenotato e pagato il loro soggiorno a Roma prima del 30 marzo 2018 (data di approvazione della delibera n. 32/2018) e costituisce anche un costo aggiuntivo rilevante alle prenotazioni già pagate prima del 30 marzo, con possibile danno alle relazioni con gli ospiti e al gradimento delle strutture.

I proprietari, i gestori di affitti turistici, possono aderire al ricorso preferibilmente fino al 04 giugno 2018 (il termine per ricorrere scade il 10 giugno 2018).

Per ogni ulteriore informazione è possibile telefonare al n. 06 39738239