ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

Gli assegni familiari spettano al genitore presso cui i figli sono collocati e vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Ne consegue che se il genitore che percepisce gli assegni familiari non è il genitore collocatario deve corrisponderli alla moglie.

Il principio può essere superato dallo volontà delle parti e/o da una diversa disposizione del Giudice.

L’art. 211 della legge 19 maggio 1975, n. 151 espressamente prevede che il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un suo rapporto di lavoro, sia che di essi sia titolare l’altro coniuge.

L’assegno al nucleo familiare non può essere richiesto da entrambi i genitori ma solo da uno dei due in accordo tra loro. In caso di disaccordo prevale il collocatario.

Attenzione alla prescrizione del diritto agli assegni familiari che è di 5 anni per la richiesta all’INPS.

Attenenzione perche si può commettere l’illecito dell’appropriazione indebita che costituisce reato.

Attenzione perchè chi ha percepito e trattenuto indebitamente gli assegni familiari avrà l’obbligo di restituire tutte le somme erogate negli ultimi 10 anni.

Attenzione perchè gli assegni familiari vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Avv. Ersilia Urbano

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

SPAZIO NEUTRO FIGLI GENITORI. INSIEME PER METTERE IN PRATICA “LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI”

L’Associazione Primoconsumo mette a disposizione degli associati uno “Spazio Neutro Figli Genitori presso la sede di Via Francesco Caracciolo n. 2 a Roma.

Lo spazio neutro figli genitori vedrà la partecipazione di un team di professionisti, esperti nel settore.

Ci saranno la Prof.ssa Lolita Gullimanoska, psicologa e psicoterapeuta, nonchè docente  presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’università “La Sapienza” di Roma e l’ Avv. Ersilia Urbano, Responsabile del Dipartimento Salute e Famiglia di Primoconsumo.

Lo spazio figli genitori potrà essere di sostegno alle famiglie in difficoltà, alle coppie in crisi e ai figli che manifestano qualche problema di tipo individuale o relazionale con la possibilità di interventi di carattere psicologico, relazionale e legale.

Si tratta di uno strumento di aiuto alla persona, alla coppia e alla famiglia volto alla promozione della genitorialità efficace e alla riorganizzazione di una vita familiare che tenga conto dei diritti dei figli espressi dalla Carta dei diritti dei figli dell’Autorità Garante dell’infanzia e dell’Adolescenza.

La Carta contiene dieci punti fermi sui diritti di bambini e di ragazzi alle prese con un percorso che parte dalla decisione dei genitori di separarsi.

Lo spazio neutro figli genitori sarà attivo ogni mercoledì a partire dal mese di Novembre.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

ASSEGNO DIVORZIO CONTA IL CONTRIBUTO ALLA FAMIGLIA PRIMOCONSUMO

DIVORZIO ASSEGNO

Per l’assegno di divorzio rileva il contributo fornito alla conduzione della vita familiare. Avv. Ersilia Urbano

È quanto hanno chiarito le sezioni unite civili della Cassazione e confermato dai Giudici di merito.

Dunque, “ai fini del riconoscimento dell’assegno di divorzio si deve adottare un criterio composito che, alla luce della valutazione comparativa delle rispettive condizioni economico-patrimoniali, dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età dell’avente diritto”

Per l’assegno di divorzio quindi no ad automatismi e rendite parassitarie, si a soluzioni concrete basate sui singoli casi.

L’assegno di divorzio diventa così espressione piena dei principi costituzionali di pari dignità sociale e solidarietà e va calcolato in base alla storia familiare e al contributo dato da entrambi i coniugi.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

 

IL NUOVO ASSEGNO DIVORZILE : QUAL’È IL PARAMETRO PER AVERE L’ASSEGNO – AVV. ERSILIA URBANO

divorzio

L’indipendenza o l’autosufficienza economica dell’ex coniuge questo il parametro per stabilire l’assegno di divorzio.

Lo ha stabilito la  prima sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 11504/17 che si discosta dal precedente orientamento che collegava la misura dell’assegno al parametro del tenore di vita matrimoniale.

La sentenza fa discutere e costituisce un precedente importante da prendere in considerazione.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

DA OGGI AL VIA LA RIVOLUZIONE “CIVILE” DEL DIVORZIO BREVE. AVV. ERSILIA URBANO

Divorzio breve

Entra in vigore il 26.05.2015 la Legge 6 maggio 2015, n. 55 recante  “Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi” pubblicata nella  G.U. n. 107 dell’11 maggio 2015.

Di seguito le nuove norme.

Art.1

  1. Al secondo capoverso della lettera b), del numero 2), dell’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n.898, e successive modificazioni, le parole: “ tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale” sono sostituite dalle seguenti: “dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale”.

Art.2

  1. All’articolo 191 del codice civile, dopo il primo comma è inserito il seguente: “Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione”.

Art.3

  1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.

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IL DIVORZIO BREVE E’ LEGGE. AVV. ERSILIA URBANO

Arriva il provvedimento tanto atteso dai coniugi in crisi.

La Camera approva e si è in attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Per le richieste di divorzio consensuale basteranno 6 mesi per quello giudiziale si attenderà 1 anno.

La decorrenza del tempo partirà dal deposito della domanda e non più dalla prima udienza innanzi al presidente del tribunale.

A queste novità si aggiungerebbero quelle inerenti l’affidamento dei figli, il loro mantenimento e la separazione dei beni che verrebbe meno nel momento in cui il giudice autorizza la coppia a vivere separata.

Attendiamo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale per la disamina nello specifico dei contenuti normativi di questo nuovo ddl.

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