DAZN MULTATA DALL’ANTITRUST PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

L’Antitrust ha inflitto a Dazn una salatissima sanzione pari a mezzo milione di multa in relazione al servizio di streaming sportivo per pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018/19, al termine di una istruttoria avviata nel mese di agosto 2018 nei confronti di Perform Investment Limited e Perform Media Services S.r.l.

L’Autorità, si legge in una nota della stessa Authority, ha rilevato che le due società, in violazione dell’art. 21 del Codice del Consumo, hanno utilizzato, nell’attività promozionale dell’offerta del servizio streaming Dazn per la visione in diretta delle partite serie A e serie B nella stagione 2018/19, messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio “quando vuoi, dove vuoi”, senza fare alcun riferimento alle limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla complicata o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all’inizio della stagione.

Il Garante ha inoltre accertato che le due Società avrebbero utilizzato , sul sito web di Dazn, una modalità ingannevole di adesione al servizio, prospettando al consumatore la possibilità, registrandosi al sito, di fruire di un mese di prova gratuito senza che fosse implicata la sottoscrizione di un contratto di abbonamento. In realtà, la mancata disdetta faceva scattare, dopo il primo mese, l’addebito sistematico dei costi mensili.

Di fronte ad una violazione accertata dell’articolo 21 del Codice del Consumo l’Associazione PrimoConsumo ha deciso di promuovere un’azione per tutelare tutti i consumatori che hanno subito dei danni a seguito di questa pratica scorretta.

Per informazioni contattare la segreteria o compilare il form presente sul sito per essere ricontattati.

La Corte Costituzionale indica quali sono i casi di revoca della patente di guida

Il 20 febbraio la Corte Costituzionale si è pronunciata su una questione molto importante e che potrebbe avere delle ripercussioni di notevole portata per tutti i cittadini che quotidianamente utilizzano la macchina.

La Corte,infatti, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice della strada là dove prevede l’automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. In particolare, i giudici costituzionali hanno riconosciuto la legittimità della revoca automatica della patente in caso di condanna per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe ma nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali hanno escluso l’automatismo e riconosciuto al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

Viene cioè esclusa l’applicazione automatica di una sanzione gravissima, quella della revoca della patente, in tutti i casi in cui le condotte non risultano aggravate dall’assunzione di sostanze stupefacenti o dallo stato di ebbrezza, lasciando al giudice procedente la discrezionalità di applicare quella della sola sospensione.

La Corte Costituzionale ha, con questa pronuncia, ristabilito i criteri di ragionevolezza, proporzione ed uguaglianza.

Chiunque avesse necessità di una consulenza sull’argomento può contattare l’Associazione al numero 06.39.73.82.39

 

finanziamento auto primoconsumo multa antitrust

Vendita auto tramite finanziamenti: Pesante multa dell’Autorità Garante della Concorrenza per moltissime società di finanziamento

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha inflitto una sanzione record a numerose società finanziarie legate a case automobilistiche.  A conclusione di una complessa istruttoria  ha infatti verificato  “l’attuazione di un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri”. In particolare si è accertato che le Società Banca PSA Italia S.p.A, Banque PSA Finance S.A:, Santander Consumer Bank S.p.A, BMW Bank GmbH, BMW AG, FCA Bank S.p.A, FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A:, FCE Bank Plc, Ford Motor Company , General Motor Financial Italia S.p.A., General Motor Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc, Toyota Motor Comporation, Volkwaggen Bank GmbH, Volkswagen AG, nonchè le associazioni di categoria Assofin e Assilea, hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks.

E’ stato così svelato un vero e proprio cartello lesivo della concorrenza e dunque dei diritti di tutti i consumatori ad ottenere offerte e finanziamenti a condizioni giuste e libere.

Primoconsumo mette a disposizione di tutti gli associati e  i cittadini che abbiano acquistato l’auto “a rate” un servizio di consulenza al fine di verificare la possibilità di richiedere un risarcimento all’Autorità.

LE NOVITA’ LEGISLATIVE SULLA DISCIPLINA DELLA PRIVACY

Il 19 settembre è entrato il vigore il d. lgs n.101 del 2018 che ha modificato il Codice della Privacy sulla base delle linee guida dettate dal Regolamento europeo 679/2016.

Tra le novità più significative viene in rilievo il profilo sanzionatorio. Molte delle ipotesi delittuose previste dal Codice della Privacy sono rimaste inalterate, altre figure di reato sono state introdotte ex novo e per altre fattispecie si è proceduto alla depenalizzazione.

Per quanto concerne l’introduzione di nuovi reati, si pensi,  all’introduzione degli artt. 167-bis e 167-ter che hanno introdotto rispettivamente i reati di comunicazione e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su scala larga e l’acquisizione fraudolenta di dati personali oggetto di trattamento su larga scala.

In riferimento alle ipotesi di depenalizzazione, invece, è stato abrogato l’ art. 169 relativo alle misure di sicurezza.

Accanto al profilo sanzionatorio, molte altre sono state le novità introdotte dal d. lgs 101/2018: dall’introduzione di nuovi diritti per gli interessati, alla predisposizione della valutazione d’impatto prima dell’inizio di un trattamento di dati che potrebbe comportare rischi elevati per i diritti e le libertà delle persone interessate, all’obbligo di informazione da parte del titolare nei confronti dell’interessato circa l’eventuale perdita di dati.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

 

 

RINCARI IN BOLLETTE LUCE E GAS. FATE ATTENZIONE!

Dal 1°Ottobre al 31 Dicembre 2018 i costi delle forniture di luce e gas subiranno un rincaro del 7,6% e del 6,1%.

A spiegare le motivazioni di tali aumenti, interviene l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che in un memoria del 3 ottobre 2018 rintraccia le diverse cause in molteplici fattori.

L’Autorità, al fine di diminuire o quantomeno mitigare l’impatto sui costi che ogni famiglia avrebbe dovuto sopportare, ha deciso “di mantenere invariati gli oneri generali, al livello applicativo a partire dallo scorso 1 Luglio, rimandando l’avvio del percorso di adeguamento al rialzo degli oneri prospettato”.

L’ARERA sottolinea, infine, che il percorso di recupero del mancato gettito verrà avviato a partire dal prossimo trimestre stimando un tempo di recupero spalmato su quattro trimestri, ma che potrebbe comunque “essere modulato sulla base dell’andamento del prezzo dell’energia, con la possibilità di utilizzare eventuali congiunture positive nel corso del 2019 per accorciarne la durata”.

Invitiamo i consumatori a verificare sempre gli importi in bolletta che potrebbero essere illegittimi e non dovuti in considerazione anche dei consumi reali, come purtroppo accade.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.