Le pubblicazioni

SI CHIUDONO IL 17 APRILE GLI OPEN DAYS PER LA CONSULENZA EXTRA-ALBERGHIERA

I PROFESSIONISTI PRIMOCONSUMO PARTECIPANO ALL’INIZIATIVA DI RHOME SHARING

Proseguono a Roma gli incontri gratuiti del team di professionisti di Primoconsumo specializzati in turismo.

Mercoledì 17 aprile Commercialisti, Avvocati e Tecnici incontreranno nuovamente i proprietari e gestori di B&B, Affittacamere, Case Vacanze, Case Ferie e Locazioni Turistiche nell’ultima delle tre giornate (4, 11 e 17 aprile).
L’iniziativa sta avendo grande successo: dopo il tutto esaurito delle prime due giornate, restano le ultime disponibilità per il 17 aprile, dalle 15:00 alle 19:00.
Due professionisti di Primoconsumo, Mikaela Hillerstrom, Avvocato e Sergio Lombardi, Dottore Commercialista, saranno fra i consulenti a disposizione degli Host nella tre giorni.
Hanno parlato di “3 Open Days” vari siti e pagine dedicate al turismo extra-alberghiero: Travelnostop, ANBBA, Associazione Extra, ASPPI C.Romani.

Ingresso libero con prenotazione

al numero 3208706468

o all’email info@rhomesharing.it

o info@taxbnb.it

 

 

 

Aste Giudiziarie per vendite immobiliari: una giungla di profittatori ronza intorno

Agenzie, intermediari, negozi su strada, faccendieri che rilanciano le vendite giudiziarie facendo credere di poterci agevolare nell’acquisto e chiedendo provvigioni stratosferiche. Tutte queste prassi sono inutili, non aiutano e non possono garantire alcunché. Il professionista che affianca l’acquirente è colui che conosce la procedura, studia il fascicolo esecutivo è capace di vedere le difficoltà cui può andare incontro l’aggiudicatario di un immobile. L’avvocato specializzato spesso può avvalersi di qualche tecnico se l’immobile è particolarmente complesso, ma se si tratta di un appartamento certamente sarà in grado di assistere il futuro acquirente. Comprare all’asta giudiziaria ha maggiori complessità rispetto a comprare da un privato, non c’è il notaio che segue l’acquisto e che è garanzia per l’acquirente. Spesso gli immobili presentano difformità urbanistiche e impongono decisioni immediate per l’aggiudicatario, questi deve programmare le attività e le spese prima ancora dell’aggiudicazione. Pagare agenti e provvigioni è inutile e non produce risultati apprezzabili se non per il proponente che non intermedia alcunché.

Chiunque avesse necessità di una consulenza sull’argomento può contattare l’Associazione al numero 06.39.73.82.39 o scrivendo a info@primoconsumo.it o se preferisce compilando il format che troverai qui

DAZN MULTATA DALL’ANTITRUST PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

L’Antitrust ha inflitto a Dazn una salatissima sanzione pari a mezzo milione di multa in relazione al servizio di streaming sportivo per pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018/19, al termine di una istruttoria avviata nel mese di agosto 2018 nei confronti di Perform Investment Limited e Perform Media Services S.r.l.

L’Autorità, si legge in una nota della stessa Authority, ha rilevato che le due società, in violazione dell’art. 21 del Codice del Consumo, hanno utilizzato, nell’attività promozionale dell’offerta del servizio streaming Dazn per la visione in diretta delle partite serie A e serie B nella stagione 2018/19, messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio “quando vuoi, dove vuoi”, senza fare alcun riferimento alle limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla complicata o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all’inizio della stagione.

Il Garante ha inoltre accertato che le due Società avrebbero utilizzato , sul sito web di Dazn, una modalità ingannevole di adesione al servizio, prospettando al consumatore la possibilità, registrandosi al sito, di fruire di un mese di prova gratuito senza che fosse implicata la sottoscrizione di un contratto di abbonamento. In realtà, la mancata disdetta faceva scattare, dopo il primo mese, l’addebito sistematico dei costi mensili.

Di fronte ad una violazione accertata dell’articolo 21 del Codice del Consumo l’Associazione PrimoConsumo ha deciso di promuovere un’azione per tutelare tutti i consumatori che hanno subito dei danni a seguito di questa pratica scorretta.

Per informazioni contattare la segreteria o compilare il form presente sul sito per essere ricontattati.

Ryanair e Wizz Air multate dall’Antitrust per pratica commerciale scorretta

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha stabilito, lo scorso 21 febbraio, che le modifiche al contratto di trasporto stabilite dalle compagnie aeree Ryanair e Wizz Air, secondo le quali ai passeggeri veniva imposto un sovrapprezzo per il bagaglio a mano portato a bordo dell’aereo, rappresentano delle pratiche commerciali scorrette e pertanto ha applicato una multa ad entrambe le compagnie.

In particolare, in una nota l’Autorità spiega che si tratta di “una pratica commerciale scorretta in quanto ingannano il consumatore sull’effettivo prezzo del biglietto, non includendo più nella tariffa base un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo quale è il bagaglio a mano grande”.

Il bagaglio a mano, pertanto, rappresenta un elemento fondamentale del contratto di trasporto che non può essere scisso dal prezzo del biglietto per il viaggiatore. Le compagnie aeree avrebbero, dunque, secondo la nota dell’Autorità Garante, ingannato i passeggeri circa l’importo finale del prezzo del proprio biglietto aereo.L’Antitrust ha indicato in 60 i giorni entro i quali le compagnie interessate dovranno fornire indicazioni sulle misure da adottare .

In attesa di conoscere le determinazioni, però, si continua a far pagare il sovrapprezzo.

L’Associazione è a disposizione dei propri utenti e dei numerosi cittadini che già si sono rivolti al proprio sportello legale al fine di monitorare la vicenda ed essere pronti a tutelarne gli interessi.

 

La Corte Costituzionale indica quali sono i casi di revoca della patente di guida

Il 20 febbraio la Corte Costituzionale si è pronunciata su una questione molto importante e che potrebbe avere delle ripercussioni di notevole portata per tutti i cittadini che quotidianamente utilizzano la macchina.

La Corte,infatti, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice della strada là dove prevede l’automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. In particolare, i giudici costituzionali hanno riconosciuto la legittimità della revoca automatica della patente in caso di condanna per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe ma nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali hanno escluso l’automatismo e riconosciuto al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

Viene cioè esclusa l’applicazione automatica di una sanzione gravissima, quella della revoca della patente, in tutti i casi in cui le condotte non risultano aggravate dall’assunzione di sostanze stupefacenti o dallo stato di ebbrezza, lasciando al giudice procedente la discrezionalità di applicare quella della sola sospensione.

La Corte Costituzionale ha, con questa pronuncia, ristabilito i criteri di ragionevolezza, proporzione ed uguaglianza.

Chiunque avesse necessità di una consulenza sull’argomento può contattare l’Associazione al numero 06.39.73.82.39

 

Scoperta la truffa sui diamanti da investimento

Martedì 19 febbraio la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo da 700 milioni di euro a carico di due società e cinque banche. In realtà si tratta di una vicenda che ha radici profonde perché va avanti da anni. Solo adesso però è tornata alla ribalta in quanto tra i risparmiatori truffati vi sarebbero anche personaggi noti , dello sport e dello spettacolo. L’inchiesta si riferisce a fatti che vanno dal 2012 al 2016 e vede coinvolte le società IDB e DPI che avevano iniziato un’attività di vendita di diamanti attraverso alcune banche, come forma di investimento “sicuro” che ponesse al riparo da speculazioni o variazioni di mercato. Prima  gli accertamenti dell’Antitrust, che aveva multato le due società e le banche, e oggi l’inchiesta della Procura di Milano avrebbero portato alla luce una truffa milionaria. Le persone coinvolte sono decine di migliaia, si legge sui giornali. Piccoli e grandi risparmiatori, famosi e non solo, che hanno visto azzerarsi il valore, promesso, dei diamanti acquistati.

Invitiamo tutti i risparmiatori coinvolti a contattare la nostra Associazione per ottenere la giusta tutela

IMPOSTA DI SOGGIORNO E PECULATO

I PROFESSIONISTI PRIMOCONSUMO A NAPOLI CON UN WORKSHOP SUL PECULATO PER MANCATO RIVERSAMENTO DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO

Mikaela Hillerstrom e Sergio Lombardi, consulenti Primoconsumo, presentano il 1° marzo a Napoli un workshop con l’Abbac – Associazione Bed&Breakfast e Affittacamere della Campania: IMPOSTA DI SOGGIORNO: PROFILI PENALI, REATO DI PECULATO

Sarà un incontro straordinario sui rischi conseguenti al mancato riversamento dell’imposta di soggiorno. Le conseguenze penali sono spesso sottovalutate dai gestori di strutture ricettive: il mancato riversamento dell’imposta di soggiorno integra il reato di peculato, come ribadito da recentissime sentenze della Cassazione (l’ultima del 7 febbraio 2019). Numerosi i procedimenti penali su tutto il territorio nazionale a carico di titolari di strutture ricettive. L’incontro, primo di una serie di confronti sul tema in varie città, è organizzato a Napoli, attualmente ai vertici nazionali ed europei come crescita del turismo extra-alberghiero. A Napoli, i professionisti di Primoconsumo parteciperanno il 27 e 28 febbraio anche ad Hospitality Sud, attualmente l’unico appuntamento del Centro Sud Italia per gli operatori dell’hotellerie e dell’extralberghiero.

PROGRAMMA EVENTO DEL 1° MARZO:

Con Agostino Ingenito, Presidente Abbac, affronteranno l’argomento dal punto di vista legale e fiscale due professionisti specializzati nella materia turistica:

Mikaela Hillerstrom – Avvocato

Sergio Lombardi – Dottore Commercialista

Si approfondiranno tutti gli aspetti della gestione dell’imposta di soggiorno:

  • suggerendo agli operatori la corretta compliance,
  • guidandoli nelle regolarizzazioni fiscali,
  • commentando la recente giurisprudenza di cassazione in materia,
  • individuando profili di difesa e di prevenzione dei reati contabili.

IMPOSTA DI SOGGIORNO: PROFILI PENALI, REATO DI PECULATO

1 marzo 2019 – ore 12:00 Sede Abbac – via Toledo 116

Per partecipare all’evento, si prega di contattare la sede Abbac in orari di ufficio.

Tel 0813440891 – cell 3755034102 – info@abbac.it

Pagina evento: https://www.facebook.com/events/775346256174270/

Profilo completo degli speakers:
Sergio Lombardi – Dottore Commercialista
Dopo la sua lunga esperienza in Ernst&Young, PriceWaterhouseCoopers, Accenture e Deloitte, Sergio Lombardi opera come libero professionista esclusivamente nel settore extra-alberghiero e locazioni turistiche, fornendo quotidianamente a property managers e proprietari consulenza e assistenza, pubblicando articoli su riviste specializzate (fra i vari editori, Ipsoa e Giuffrè) e su quotidiani economici (fra cui Il Sole 24 Ore e Italia Oggi), partecipando come speaker alle più importanti manifestazioni di settore.

Gli articoli sul turismo sono raccolti su: www.sergiolombardi.net/turismo.htm

Sergio è fra i relatori del convegno fiscale del 28 febbraio ad Hospitality Sud, a cura dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli, presso la Stazione Marittima di Napoli.

Mikaela Hillerstrom – Avvocato
Esperta in Diritto Amministrativo e specializzata in materia di commercio e attività terziarie, urbanistica, edilizia e turismo, Mikaela Hillerstrom appartiene allo Studio Tedeschini, uno dei top legal in campo amministrativo,
www.tedeschinilex.it/presentazione.html ed è consulente esperta in materia di diritto amministrativo e consulente di Primoconsumo, una rappresentativa associazione di tutela dei consumatori, attiva anche nel settore del turismo extra-alberghiero.

Mikaela ha appena presentato a Cagliari ad Extra 2018 i suoi nuovi workshop: il primo sulla normativa nazionale e regionale in materia di turismo extra-alberghiero e il secondo su verbali, sanzioni ed ispezioni cui possono essere soggette le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche. Mikaela sta patrocinando il ricorso contro il Contributo di Soggiorno di Roma Capitale per le Locazioni Turistiche, attualmente pendente innanzi al Tar del Lazio.

I DATI AIRBNB E BOOKING ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

PRESTO I DATI DEI PROPRIETARI AL FISCO

Matteo Frigerio di Airbnb torna sull’argomento dei dati dei proprietari.
Intervistato da Radio 24, ribadisce la volontà di Airbnb di fornire all’Agenzia delle Entrate le informazioni sulle prenotazioni previste dal DL50.
Cliccando sul logo di seguito, il link alla trasmissione. Il passaggio relativo agli aspetti fiscali inizia al minuto 36:16
 
A quest’altro link l’approfondimento di Sergio Lombardi per Primoconsumo sugli impatti dirompenti della collaborazione fra Airbnb e l’Agenzia delle Entrate.
 
 
 
 
 
 
 

L’INCHIESTA SU BOOKING

Una delle vicende più preoccupanti per il settore extra-alberghiero è la recente inchiesta della Procura di Genova su Booking.com, annunciata a dicembre 2019. I magistrati hanno richiesto con una rogatoria dall’Olanda tutti i documenti relativi alle prenotazioni in Italia di Booking. L’inchiesta riguarda l’Iva non versata in Italia da Booking, ma la documentazione richiesta contiene tutte le informazioni sulle prenotazioni in Italia e sulla cedolare secca non applicata dal portale da giugno 2017.

Booking è anche nel mirino dell’Antitrust per presunte pratiche commerciali non corrette. In attesa di una analisi più approfondita, ecco il link alla pagina dedicata alla vicenda, con alcuni dei numerosissimi articoli apparsi sull’argomento su giornali e siti di informazioni.

I RISCHI PER I PROPRIETARI NON ADEMPIENTI

Attualmente, i controlli fiscali sulle locazioni brevi vengono effettuati soprattutto su segnalazione delle Forze dell’ordine (maggiormente la Polizia Locale) ed Amministrazioni, che vigilano sulle strutture presenti nel territorio, spesso con onerose metodologie “porta-a porta”.

Quando saranno presenti nell’Anagrafe Tributaria tutte le informazioni fiscali e patrimoniali relative ai soggetti che producono redditi da locazione breve, come annunciato ieri da Airbnb, potranno essere attuate le metodologie già applicate con successo dall’Agenzia delle Entrate nell’accertamento delle altre tipologie di redditi.

INCROCIO DEI DATI

Una volta disponibili i dati sulle locazioni brevi, essi saranno forniti e incrociati con quelli già a disposizione nei database delle altre Istituzioni e Amministrazioni (Comuni, Polizia di Stato, Regioni ecc.), per verificare in ogni ambito i corretti adempimenti dei gestori delle strutture.

SANZIONI PENALI

Oltre alle sanzioni tributarie e amministrative, alcune omissioni negli adempimenti di strutture extra-alberghiere e locazioni turistiche hanno implicazioni penali. Fra questi, vanno ricordati la mancata comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura e il mancato versamento dell’imposta di soggiorno, considerato in alcuni casi peculatooltre alle sanzioni penali previste per le violazioni fiscali oltre determinati limiti.

prescrizione bollette primoconsumo

Prescrizione delle bollette

Dal 1° gennaio 2019 anche  le bollette del gas, così come quelle della luce, si prescrivono  in 2 anni. La prescrizione riguarda solo quelle che verranno emesse a partire da questa data e non per quelle precedenti già emesse.prescrizione bollette primoconsumo

Ora non rimane che attendere la riduzione dei tempi della prescrizione anche per le fatturazioni delle utenze idriche che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2020.

Da quella data le fatturazioni ordinarie e a conguaglio delle utenze domestiche dei servizi essenziali saranno uniformate, mettendo fine ad una pratica che ha impattato per anni in maniera pesante su tutti i consumatori.

La riforma dei termini di prescrizione delle bollette di luce, acqua e gas non tocca solo le bollette per consumi ordinari ma anche i conguagli, inoltre il nuovo termine di due anni riguarda sia i consumatori (le famiglie e gli utenti privati) che le microimprese, i professionisti e le società.

A modificare i termini di prescrizione delle bollette della luce, gas e acqua è stata la legge di bilancio del 2018: la nuova norma contiene infatti una deroga al codice civile che, invece, stabilisce una prescrizione di cinque anni per tutti i debiti da pagarsi con cadenza annuale o frazioni inferiori (ad esempio ogni mese, ogni bimestre, ecc.). Resta pertanto di cinque anni la prescrizione delle bollette del telefono e di tutte le altre utenze.

Pertanto, se si riceve una bolletta della luce, acqua o gas riferita a consumi di oltre due anni fa non bisogna più pagare. Il debito infatti si è ormai prescritto.

Per una maggiore trasparenza sugli importi prescrittibili e per rendere più facile al cliente esercitare il proprio diritto, i venditori saranno tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni. In alternativa, tali importi dovranno essere evidenziati in maniera chiara e comprensibile nella fattura contenente anche gli importi per consumi più recenti di 2 anni. In ogni caso, i venditori sono tenuti ad informare il cliente della possibilità di eccepire gli importi prescrittibili e a fornire un format che faciliti la comunicazione della sua volontà di non pagare.

È quanto ha stabilito la delibera 569/2018/R/com, che si inserisce nel procedimento di attuazione delle misure introdotte dalla Legge di bilancio 2018 (legge 205/2017), nell’ambito del quale sono già state adottate le delibere 97/2018/R/com e 264/2018/R/com in vigore dalla scorsa primavera.

Inoltre, gli importi oggetto di prescrizione dovranno essere automaticamente esclusi dai pagamenti nel caso fosse stata scelta la domiciliazione bancaria/postale o su carta di credito come modalità di addebito.

Alla luce di ciò, famiglie e piccole imprese saranno maggiormente protette dal rischio di dover pagare le cosiddette “maxibollette”, cioè importi di entità molto superiore al consueto, derivanti da rilevanti ritardi dei venditori (ad esempio blocco di fatturazione), rettifiche del dato di misura precedentemente fornito dal distributore e utilizzato per fatturare  o perduranti mancate letture del contatore da parte dei distributori.

finanziamento auto primoconsumo multa antitrust

Vendita auto tramite finanziamenti: Pesante multa dell’Autorità Garante della Concorrenza per moltissime società di finanziamento

finanziamento auto primoconsumo multa antitrust

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha inflitto una sanzione record a numerose società finanziarie legate a case automobilistiche.  A conclusione di una complessa istruttoria  ha infatti verificato  “l’attuazione di un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri”. In particolare si è accertato che le Società Banca PSA Italia S.p.A, Banque PSA Finance S.A:, Santander Consumer Bank S.p.A, BMW Bank GmbH, BMW AG, FCA Bank S.p.A, FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A:, FCE Bank Plc, Ford Motor Company , General Motor Financial Italia S.p.A., General Motor Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc, Toyota Motor Comporation, Volkwaggen Bank GmbH, Volkswagen AG, nonchè le associazioni di categoria Assofin e Assilea, hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks.

E’ stato così svelato un vero e proprio cartello lesivo della concorrenza e dunque dei diritti di tutti i consumatori ad ottenere offerte e finanziamenti a condizioni giuste e libere.

Primoconsumo mette a disposizione di tutti gli associati e  i cittadini che abbiano acquistato l’auto “a rate” un servizio di consulenza al fine di verificare la possibilità di richiedere un risarcimento all’Autorità.