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PETIZIONE CONTRO GLI EMENDAMENTI SULLE LOCAZIONI BREVI IN LEGGE DI BILANCIO

 

 

 

 

 

 

PRIMOCONSUMO ADERISCE ALL’APPELLO CONTRO GLI EMENDAMENTI PRESENTATI ALLA CAMERA CHE VIOLANO I PIU’ ELEMENTARI PRINCIPI GIURIDICI E INVITA TUTTI GLI ASSOCIATI E I CITTADINI A FIRMARE LA PETIZIONE

di Avv. Mikaela Hillestrom

Primoconsumo ha aderito all’appello, sottoscritto dalle maggiori associazioni di proprietari, in rappresentanza degli oltre 400mila proprietari di immobili destinati in Italia ad attività ricettive extra-alberghiere e a locazioni brevi, per contestare gli emendamenti proposti alla Legge di Bilancio (ddl C. 1334) da alcuni Deputati in V Commissione Bilancio, perchè lesivi del diritto di proprietà tutelato dall’art. 42 della Costituzione, lesivi della potestà legislative delle Regioni di cui all’art. 117 della Costituzione, perchè stravolgono il concetto civilistico di impresa di cui all’art. 2082 C.C. e ledono il principio della concorrenza in quanto creano un’ingiusta discriminazione per la locazione breve rispetto ad altre forme ricettive alberghiere ed extra-alberghiere.

Con l’appello, i proprietari e Primoconsumo hanno richiesto di essere auditi dal Ministro Di Maio, dal Ministro Centinaio e dalle competenti Commissioni Parlamentari sul ruolo economico e sociale della categoria dell’ospitalità extra-alberghiera e della locazione breve, sui danni che riforme disorganiche possono creare al settore e sulla possibilità di semplificare l’espletamento dei numerosi adempimenti che i titolari e gestori devono compiere, nel rispetto della competenza regionale.

I firmatari hanno chiesto nell’appello l’apertura di un tavolo di confronto del settore con il Governo e le Regioni al fine di garantire la legalità e migliorare la compliance in un clima di certezza del diritto.

I firmatari di questo appello:

AIBBA – Stefano Calandra

ANBBA – Marco Piscopo

Difesa Proprietari – Sergio Lombardi

Extra – Maurizio Battelli

Host Italia – Valerio Nicastro

Host+Host – Gianni Facchini

Primoconsumo – Mikaela Hillerstrom

 

L’appello è diventato una petizione, appena pubblicata online:

www.change.org/p/presidente-del-consiglio-appello-per-riconoscimento-del-ruolo-del-turismo-extra-alberghiero-e-delle-locazioni-brevi

ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

Gli assegni familiari spettano al genitore presso cui i figli sono collocati e vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Ne consegue che se il genitore che percepisce gli assegni familiari non è il genitore collocatario deve corrisponderli alla moglie.

Il principio può essere superato dallo volontà delle parti e/o da una diversa disposizione del Giudice.

L’art. 211 della legge 19 maggio 1975, n. 151 espressamente prevede che il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un suo rapporto di lavoro, sia che di essi sia titolare l’altro coniuge.

L’assegno al nucleo familiare non può essere richiesto da entrambi i genitori ma solo da uno dei due in accordo tra loro. In caso di disaccordo prevale il collocatario.

Attenzione alla prescrizione del diritto agli assegni familiari che è di 5 anni per la richiesta all’INPS.

Attenenzione perche si può commettere l’illecito dell’appropriazione indebita che costituisce reato.

Attenzione perchè chi ha percepito e trattenuto indebitamente gli assegni familiari avrà l’obbligo di restituire tutte le somme erogate negli ultimi 10 anni.

Attenzione perchè gli assegni familiari vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Avv. Ersilia Urbano

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

GAS. BOLLETTE O CONGUAGLI DOPO I 2 ANNI NON SI PAGANO. MAXI CONGUAGLI ADDIO

GAS. BOLLETTE O CONGUAGLI DOPO I 2 ANNI NON SI PAGANO. MAXI CONGUAGLI ADDIO

Anche per il gas come per l’energia elettrica la prescrizione si riduce a 2 anni.

Per l’energia elettrica è già così dal 1 marzo 2018 per il gas dal 1 gennaio 2019.

Vi invitiamo pertanto a controllare bene le bollette ed i conguagli perchè il venditore ed il distributore hanno l’obbligo di informarvi sulla avvenuta prescrizione delle somme.

Finalmente MAXI CONGUAGLI ADDIO!

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

 

 

 

LOCAZIONI BREVI IN PERICOLO

 

 

 

 

 

 

di Sergio Lombardi

PRESENTATI EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO CHE ASSOGGETTANO LE LOCAZIONI BREVI AD UNA SERIE DI LIMITAZIONI, ADEMPIMENTI E PRESUNZIONI DI IMPRENDITORIALITA’ RENDENDOLE DI FATTO IMPOSSIBILI. SI CONFIDA NEL BUON SENSO

La Legge di Bilancio (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) – Atto della Camera 1334 è attualmente all’esame delle Commissioni della Camera dei Deputati.

Il disegno di legge è stato assegnato alla V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati in sede Referente il 6 novembre 2018.

Fra le proposte di modifica al testo del ddl, spiccano sei emendamenti firmati da alcuni deputati dell’opposizione, in cui sono replicati tre articoli.

Emendamenti 55.017 e 55.056: Interpretazione autentica della definizione di attività d’impresa in ambito turistico alberghiero

Il primo comma rappresenta una presunzione di imprenditorialità per i soggiorni da 1 a 7 giorni.

Il secondo comma prevede che la somministrazione di alimenti e bevande e la prestazione di servizi, inclusi la pulizia dei locali, il cambio di biancheria associati alla fornitura di un alloggio, determinino sempre l’insorgere di un rapporto di prestazione alberghiera.

Emendamenti 55.018 e 55.057: Tutela della salute e della sicurezza dei clienti delle locazioni brevi

Prevede il rispetto dei requisiti strutturali ed igienico sanitari, le condizioni di sicurezza e salubrità e l’applicazione delle regole tecniche di prevenzione incendi previste per le strutture ricettive turistico alberghiere.

In questo articolo c’è inoltre una completa equiparazione delle locazioni turistiche alle strutture ricettive.

Emendamenti 55.019 e 55.052: Registro nazionale delle locazioni brevi

Prevedono un registro nazionale, relative complicazioni burocratico-operative e altre limitazioni, fra cui spicca la necessità dell’attestazione dell’assenso del condominio per svolgere l’attività di locazione turistica e maxi multe da 3.000 euro al giorno.

Gli emendamenti descritti violano palesemente i più fondamentali principi giuridici, fra cui la competenza a legiferare in materia di turismo e la definizione civilistica di impresa, oltre che il diritto di proprietà.

Anche qualora venissero ritirati o non approvati, gli emendamenti presentati dai membri della V Commissione Bilancio della Camera rappresentano un inquietante segnale verso il turismo extra-alberghiero, che necessita invece di semplificazione. La contrapposizione fra diversi operatori non ha senso: i flussi turistici assicurano benessere a tutte le categorie.

Il settore turistico italiano può essere migliorato nel suo complesso, solo quando questi conflitti cesseranno e il dibattito sarà concentrato sulla qualità e sulla competizione, ma con altri Paesi concorrenti dell’Italia, che sono attualmente (e a volte inspiegabilmente e immeritatamente) i leader nel turismo globale.

Sì ad una fair competition fra categorie e tipologie, in cui prevalga chi offre migliore qualità, innovazione e servizi agli ospiti. No alle lobby, no all’eliminazione dell’avversario per decreto.

Link agli emendamenti della V Commissione della Camera, che comprendono, da pag. 159 a pag. 164, i sei emendamenti qui commentati:

(VERSIONE WEB)

(FORMATO PDF)

LA QUESTIONE DEL CANONE RAI PER LE STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE

 

 

 

 

 

 

 

URGE UN RIORDINO DELLE TARIFFE DEL CANONE RAI APPLICATE ALLE STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE: L’ANBBA SI CONFRONTA CON LA RAI PER L’ARMONIZZAZIONE DEL SETTORE

Ai fini del canone Rai, attualmente le attività extra-alberghiere sono assimilate agli alberghi, prevedendo per i gestori di Bed and Breakfast, Case Vacanze e Affittacamere la tariffa speciale di 203,70 euro all’anno per un solo televisore (Categoria E) e di 407,35 euro all’anno per la fascia da 1 fino a 10 televisori (Categoria D).

Per i B&B, è previsto inoltre l’abbonamento Rai per il proprietario, in quanto residente nell’appartamento e titolare di un utenza domestica di fornitura elettrica, con il pagamento del canone di 90 euro in bolletta.

Dopo aver presentato negli anni vari interpelli senza risposta, ANBBA, l’Associazione Nazionale B&B, Affittacamere, CaV e LT, sta proponendo in questi giorni alla Rai una armonizzazione delle tariffe applicate al settore extra-alberghiero con “un canone ridotto ed accessibile con l’esclusione nei B&B di quello in bolletta“.
Auspichiamo un equo riordino delle tariffe del canone Rai per l’extra-alberghiero in tempi ragionevoli e vi aggiorneremo presto.

Pagina Rai con tariffe canone speciale

 

 

 

 

 

 

(primo marchio aziendale Rai – 1948 – Arch. Erberto Carboni)

AGGIORNAMENTO 22/11/2018:

Alla Camera dei Deputati è in esame la Legge di Bilancio (ddl C. 1334). In V Commissione Bilancio sono stati presentati degli emendamenti peggiorativi delle attuali tariffe del canone speciale Rai.

Allegato: estratto emendamenti sulla Rai

ddl pillon

NO AL DDL PILLON. I DIRITTI SONO DEI FIGLI.

NO AL DDL PILLON .
I DIRITTI SONO DEI FIGLI NON DEGLI ADULTI.
I diritti sono dei figli non dei genitori. NO AL DDL PILLON.
Le previsioni del ddl Pillon sembrano aver perso di vista questo principio. 
La suddivisione paritetica dei figli non è conforme al loro preminente interesse. 
Così come il mantenimento diretto nei periodi di permanenza del figlio presso il genitore.
Così come la mediazione obbligatoria.
I bambini hanno bisogno di stabilità di persone e di spazi, di ritmi di vita adeguati e a loro conformi, di genitori responsabili rispetto alle loro esigenze e priorità.
I figli vengono da noi ma non ci appartengono. Kahlil Gibran (1883 – 1931)  
La genitorialità non è un diritto del genitore è un diritto del figlio.
La separazione è della coppia coniugale, non di quella genitoriale.
Solo così si rispetta il diritto di famiglia.

Avv. Ersilia Urbano

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ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 è entrato in vigore. La rottamazione ter al via dal 13 novembre per la presentazione delle istanze.

Se avete debiti pendenti avrete la possibilità di una definizione agevolata con l’Agenzia della riscossione.
Il periodo interessato dalla rottamazione ter riguarda i ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Avete la possibilità di chiudere la vostra posizione non pagando le sanzioni e gli interessi di mora ect.

Potrete pagare in unica soluzione o a rate a decorrere dal 2019.

Attenzione ai termini di presentazione della domanda. Avrete tempo sino al 30 aprile 2019 per la rottamazione ter.

La presentazione della domanda presenta molti vantaggi tra i quali la sospensione delle procedure esecutive, di prescrizione e decadenza e degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

I CONSULENTI PRIMOCONSUMO AD EXTRA 2018

 

 

 

 

 

 

EXTRA 2018 è il Salone Nazionale del Turismo Extra-Alberghiero, organizzato il 17 e 18 Novembre alla Fiera di Cagliari, col patrocinio della Regione Sardegna e Airbnb come sponsor. Figurano fra gli espositori le altre principali online travel agency, come Booking.com, Homeaway ed Expedia.

La seconda edizione della manifestazione presenterà quasi cento diversi espositori e ben 65 fra workshop, presentazioni e tavole rotonde.

I Visitatori, proprietari o gestori di Appartamenti, Case vacanza, Ville, B&B, Affittacamere, avranno modo in due giornate di incontrare potenziali fornitori o partner e aggiornarsi sulle novità gestionali, normative e fiscali del settore.

Primoconsumo sarà ben rappresentata, con Mikaela Hillerstrom e Sergio Lombardi, i due professionisti dell’Associazione specializzati in Turismo.

Mikaela presenterà il suo workshopProfili di diritto amministrativo: la più recente disciplina nazionale, regionale e comunale sull’extra-alberghiero“, in cui analizzerà gli aspetti più interessanti della normativa amministrativa che disciplina le attività extra-alberghiere, oltre alle principali questioni di alcuni ricorsi recentemente proposti innanzi al Giudice Amministrativo (TAR e Consiglio di Stato) con importanti ricadute per il settore extra-alberghiero.

Sergio sarà presente con ben tre workshop: “Gli adempimenti fiscali delle strutture extra-alberghiere come strumento di equità e legalità“, “Il complesso scenario fiscale Airbnb a livello macroeconomico: players & goals” e quello a due voci con Mikaela Hillerstrom “Quando il gioco si fa duro: ispezioni, verbali e sanzioni“, dedicato agli aspetti più spiacevoli ma purtroppo frequenti della attività degli host: ispezioni, verbali e sanzioni. I controlli sulle strutture extra-alberghiere e sulle locazioni turistiche, sempre più frequenti in tutta la Penisola, aumentano il rischio di subire un verbale di violazione amministrativa, soprattutto nell’attuale e complesso contesto legislativo.

Seguono le schede dei workshop dei due professionisti ad Extra 2018 e i link diretti dell’importante manifestazione, le cui iscrizioni sono ancora aperte.

Extra 2018: pagina web

Biglietti

Pagina evento su facebook

ASSEGNO DIVORZIO CONTA IL CONTRIBUTO ALLA FAMIGLIA PRIMOCONSUMO

ASSEGNO AL CONIUGE E CASA CONIUGALE. L’EX-CONIUGE PUO’ DEDURSI LE SOMME.

Il diritto alla deduzione dell’assegno periodico corrisposto al coniuge è espressamente previsto dalla legge.

Il contributo all’affitto dellimmobile può dedursi se riconducibile al mantenimento del coniuge.

L’importante ai fini della deducibilità è che la somma sia riferibile al mantenimento del coniuge e non anche destinata al mantenimento dei figli.

Nel provvedimento di separazione è bene indicare in maniera dettagliata la parte dell’importo mensile destinata al coniuge e la parte destinata ai figli.

Si riporta testualmente di seguito quanto indicato nella Circolare n. 17/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate sul tema. Avv. Ersilia Urbano

“L’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR considera deducibili dal reddito complessivo “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi
effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità
giudiziaria;”. Detti assegni costituiscono per il coniuge che ne beneficia redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. i), del TUIR e si presumono percepiti, salvo prova contraria, nella misura e alle scadenze risultanti dai relativi titoli, secondo quanto stabilito dall’art. 52, comma 1, lett. c), del TUIR. In merito alle somme che sono disposte dal giudice a favore del coniuge separato o divorziato, l’Agenzia ha più volte chiarito che la deducibilità prevista dal citato art. 10 del TUIR è limitata a quelle espressamente previste a titolo di assegno periodico di mantenimento del coniuge, con esclusione delle altre somme corrisposte una tantum o in luogo di detto assegno. Con la recente sentenza n. 13029 del 2013, la Cassazione civile ha ammesso la deducibilità delle “spese afferenti all’immobile di abitazione della moglie e del figlio” che il contribuente era tenuto a fronteggiare in base a provvedimento
dell’autorità giudiziaria emesso in sede di separazione legale. In tale sentenza è stabilito che “le spese per assicurare al coniuge la disponibilità di un alloggio costituiscono un contributo per il di lui mantenimento, ai sensi dell’art. 156 c.c..  In quanto la disponibilità di un’abitazione costituisce elemento essenziale per la vita di un soggetto.”. La Cassazione, nel ritenere sussistenti i presupposti per la deducibilità dal reddito complessivo delle spese per assicurare al coniuge la disponibilità di un alloggio a
titolo di assegno di mantenimento, in base all’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR, ha altresì evidenziato che nel caso esaminato tale contributo per la casa è “periodico, e corrisposto al coniuge stesso; inoltre è determinato dal giudice, sia pur ‘per relationem’ a quanto risulta da elementi certi e conoscibili.”.
Ciò premesso, si ritiene che gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali, qualora siano disposti dal giudice, quantificabili e corrisposti periodicamente all’ex-coniuge, abbiano i requisiti previsti dalla citata sentenza della Cassazione n. 13029 del 2013 per essere considerati alla stregua dell’assegno di mantenimento e, quindi, siano deducibili dal reddito complessivo del coniuge erogante ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR. Nel caso in cui dette somme riguardino l’immobile a disposizione della moglie e dei figli, la deducibilità è limitata alla metà delle spese sostenute (cfr.art. 3 del DPR n. 42 del 1988). Per quel che attiene la quantificazione del “contributo casa”, si ritiene che l’importo del contributo, se non stabilito direttamente dal provvedimento dell’autorità giudiziaria, possa essere determinato ‘per relationem’, qualora il provvedimento preveda, ad esempio, l’obbligo di pagamento dell’importo relativo al canone di affitto o delle spese ordinarie condominiali relative all’immobile a disposizione dell’ex coniuge. In tal caso, la documentazioneattestante il  sostenimento dell’onere potrà essere costituita, oltre che dal provvedimento dell’autorità giudiziaria, anche dal contratto d’affitto o dalla documentazione da cui risulti l’importo delle spese condominiali, nonché dalla documentazione comprovante l’avvenuto versamento.
Si evidenzia, inoltre, che la deduzione di tali somme ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR da parte del coniuge erogante, comporta necessariamente la tassazione del corrispondente importo in capo all’altro coniuge separato, ai sensi del citato art. 50, comma 1, lett. i), del TUIR.”  Avv. Ersilia Urbano

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LE NOVITA’ LEGISLATIVE SULLA DISCIPLINA DELLA PRIVACY

Il 19 settembre è entrato il vigore il d. lgs n.101 del 2018 che ha modificato il Codice della Privacy sulla base delle linee guida dettate dal Regolamento europeo 679/2016.

Tra le novità più significative viene in rilievo il profilo sanzionatorio. Molte delle ipotesi delittuose previste dal Codice della Privacy sono rimaste inalterate, altre figure di reato sono state introdotte ex novo e per altre fattispecie si è proceduto alla depenalizzazione.

Per quanto concerne l’introduzione di nuovi reati, si pensi,  all’introduzione degli artt. 167-bis e 167-ter che hanno introdotto rispettivamente i reati di comunicazione e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su scala larga e l’acquisizione fraudolenta di dati personali oggetto di trattamento su larga scala.

In riferimento alle ipotesi di depenalizzazione, invece, è stato abrogato l’ art. 169 relativo alle misure di sicurezza.

Accanto al profilo sanzionatorio, molte altre sono state le novità introdotte dal d. lgs 101/2018: dall’introduzione di nuovi diritti per gli interessati, alla predisposizione della valutazione d’impatto prima dell’inizio di un trattamento di dati che potrebbe comportare rischi elevati per i diritti e le libertà delle persone interessate, all’obbligo di informazione da parte del titolare nei confronti dell’interessato circa l’eventuale perdita di dati.

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