Le pubblicazioni

Convegno “Convenzione ONU sui diritti dei disabili”.- ASSOCIAZIONE PRIMOCONSUMO IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE FOEDUS

Primoconsumo è sempre un primo attore di grandi temi sociali, rappresentati con la professionalità di chi della
Disabilita’ è protagonista nel Paese. Appuntamento al 25 Ottobre a Fiumicino con OSPITI di PRIMO piano.
Grazie ai nostri Urbano Stenta e Lolita Guliman.
Scopo del convegno è quello di evidenziare come i Paesi membri dell’Unione Europea non abbiano applicato in maniera corretta la convenzione approvata nel 2006 e come la stessa UE  proprio nel marzo di questo anno abbia invitato tutti al rispetto della Convenzione stessa affermando che qualora si continui in questo modo e non si tiene conto veramente del contenuto della convenzione l’Unione si rifiuta di pagare le spese che vengono fatte per i disabili.
“Questo –  come afferma il professore Urbano Stenta, Capo delegazione ONU, direttore Dipartimento disabilità fisiche, mentali e senili di Primo Consumo – mi sembra importante ed è fondamentale che le persone sappiano che rischio si sta correndo”.
Tra gli altri congressisti gli onorevoli Benedetto Della Vedova , Lisa NojaMario Baccini ma anche Rita Di Sano di ANCoS Roma & Provincia

DIPARTIMENTO DISABILITA’ : Fisiche – Mentali – Senili

Il Dipartimento nasce con lo scopo di sviluppare e divulgare la conoscenza dei principi basilari della Convenzione ONU sui diritti dei disabili.
E’ fondamentale sviluppare una coscienza sociale verso la disabilità in tutte le attività, dalla scolastica alla lavorativa con iniziative culturali, ricreative e di sotegno alle persone con disabilità

VACCINO ANTI-COVID: GRAVISSIMO ATTACCO DEI NO-VAX ALLA SIGNORA CLAUDIA ALIVERNINI –

Primoconsumo ha assistito sbigottito al linciaggio mediatico cui è stata, suo malgrado, sottoposta la  signora Claudia Alivernini, che per prima ha ricevuto la dose del tanto atteso vaccino anti Covid.

La nostra attività si è sempre contraddistinta per la tutela dei cittadini e dei consumatori nei momenti più difficili della loro vita e anche stavolta non riusciamo a restare indifferenti di fronte ad un attacco gratuito, offensivo e ignobile rivolto ad una persona che quotidianamente, da un anno, con coraggio e forte senso civico è in prima linea contro il Covid, per tutti noi cittadini”.

Restiamo convinti della necessità di rispettare l’opinione di chi ritiene di non sottoporsi al vaccino, ma non possiamo in nessun modo accettare questa deriva sociale.

Per questo l’Associazione è pronta a sostenere gratuitamente la signora Alivernini qualora decidesse di intraprendere la strada della sua tutela innanzi all’ Autorità Giudiziaria.

Un piccolo gesto per manifestare la nostra massima solidarietà ad una ragazza che con grande semplicità ed emozione ci ha espresso il senso della speranza.

Resta  ferma e sicura la nostra condanna verso un uso dei social aggressivo, puerile e irrispettoso .

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI ASSOCIATI

Avviso per la convocazione all’Assemblea Ordinaria degli associati di Primoconsumo presso la sede legale dell’Associazione sita in via Francesco Caracciolo 2 – 00192 Roma (RM).

I signori soci sono convocati in assemblea ordinaria presso la sede dell’associazione Primoconsumo sita in Roma, via Francesco Caracciolo 2, per il giorno 09 dicembre 2020 alle ore 23:00 in prima convocazione ed in eventuale seconda convocazione per il giorno 10 dicembre alle ore 15:00 stesso luogo, per deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione bilancio 2019 e preventivo 2020
  2. Presentazione e approvazione delibera del C.D. riguardante modifiche al nuovo Statuto
  3. Presentazione e approvazione delibera del C.D. riguardante le dimissioni di un componente il C.D. e nomina nuovo componente.
  4. Nomina del Presidente dell’Associazione
  5. Presentazione e approvazione delibera del C.D. riguardante l’ammissione di nuovi soci
  6. Varie ed eventuali

Liti su affitti, forniture e rimborsi: il lockdown rilancia la mediazione

La mediazione è la strada maestra. Ai tempi del Covid, con le disfunzioni aggravate dei tribunali, è la soluzione

da quotidianodirittoilsole24ore.com

La pandemia fa crescere  le istanze di mediazione e queste si concentrano soprattutto sulle liti in materia di locazioni, ritardi o inadempimenti contrattuali,  viaggi, prenotazioni, forniture di beni e servizi, rette scolastiche…

Tutte controversie che derivano dalla crisi economica innescata dal Covid. La mediazione civile e commerciale può offrire una risposta alla domanda di giustizia in un momento di paralisi per i tribunali e per tutte le aule di giustizia che non sembra potersi riavviare celermente verso la normalità che, ammettiamolo, era già pessima.

L’articolo di cui al link sopra  prosegue “..L’invito a puntare sulla risoluzione stragiudiziale delle controversie figlie della crisi post lockdown è il Manifesto della giustizia complementare alla giurisdizione, elaborato dal tavolo tecnico presso il Ministero della giustizia. Dagli esperti del tavolo arriva anche un set di proposte per favorire il ricorso alla mediazione: dagli incentivi economici all’obbligo di mediazione per le liti sui contratti..”

Noi di Primoconsumo siamo favorevoli alla conciliazione e la facilitiamo. Per questo ti assisteremo gratuitamente  nell’introduzione dell’istanza all’organismo e, se servirà, ti affiancherà uno dei legali che ci collabora sino al raggiungimento di una  mediazione tra te e la tua controparte .

In associazione abbiamo già affrontato la problematica dell’inadempimento contrattuale conseguente al lockdown sostenendo le ragioni appresso indicate a favore dell’inquilino: “.. con la stipula del contratto di locazione, le parti hanno raggiunto un accordo che ha realizzato, mediante la determinazione di un canone di euro 3.800,00 un contemperamento delle reciproche esigenze: attraverso l’accordo si è raggiunto una composizione delle pretese di entrambi i contraenti, che ha dato luogo ad un equilibrato assetto sinallagmatico delle rispettive prestazioni.

Tale equilibrio è profondamente alterato dalla situazione d’emergenza, sicché occorre ricercare un meccanismo normativo capace di ricondurre ad equità le reciproche prestazioni.

Va in merito tenuto presente che il codice civile valuta le condizioni per addebitare alla proprietà il mancato esercizio dell’attività economica del conduttore, consentendo a quest’ultimo di sospendere il pagamento del canone, nella intera misura concordata, senza bisogno di ricorrere all’Autorità giudiziaria (art. 1460 c.c.).

La Cassazione ha in più occasioni ritenuto applicabile l’art. 1460 c.c. anche nelle ipotesi di inadempimento parziale, a condizione che la autoriduzione del canone operata dal conduttore sia conforme a criteri di buona fede, e cioè che la riduzione del canone sia proporzionata alla riduzione nel godimento dell’immobile.

In tali ipotesi, pertanto, il conduttore è legittimato a non corrispondere il canone, purché tale mancato pagamento sia tale da ristabilire l’equilibrio sinallagmatico violato dall’inadempimento.

Consapevole che l’emergenza in atto non deriva da circostanze imputabili al locatore ma da provvedimenti amministrativi di portata generale e normativa, in ordine ai quali non appaiono ipotizzabili responsabilità di alcun tipo a carico di nessuna delle parti, ma l’impossibilità di proseguire nel breve l’attività sociale della (….) né di convertirla e consapevole che ciò determina la perdita del breve avviamento e la svalutazione immediata delle stigliature amovibili mentre l’immobile ed i locatori devono mantenere tutte le ristrutturazioni ed addizioni non amovibili.

Considerata l’impossibilità di addebitare al locatore la responsabilità per la situazione si considera applicabile la normativa dettata dagli artt. 1463 ss. sull’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Allo stesso modo dovrà essere, dalle parti valutato anche l’art. 1464 che consente alla parte che subisce impossibilità parziale di richiedere la riduzione della prestazione da essa dovuta oppure, in alternativa, il recesso dal contratto qualora non abbia un interesse apprezzabile all’adempimento parziale.

Rientrano, pertanto, nella sfera di applicabilità della norma da ultimo richiamata, tutti i casi in cui una prestazione sia diventata totalmente o parzialmente impossibile per cause non addebitabili al conduttore. A tal proposito si ricorda, ad esempio, una pronuncia della Suprema Corte che  in un caso nel quale l’impossibilità parziale derivava da infiltrazioni condominiali che impedivano la fruizione di una parte dell’immobile locato aveva riconosciuto la riduzione del canone.”

Con l’introduzione della mediazione si vuole evitare il contenzioso e risolvere velocemente le problematiche ad un minor costo, poiché altrimenti sarebbe necessario il più lungo e dispendioso percorso giudiziale.

Se ti serve scrivi su info@primoconsumo.it e lascia il tuo recapito, verrai ricontattato telefonicamente per avviare in maniera più rapida la risoluzione della tua controversia.

MODIFICHE AL TRATTAMENTO SANZIONATORIO PER L’ELUSIONE DELLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO

In data 24 marzo 2020 il Consiglio dei Ministri, con un nuovo decreto legge torna sui suoi passi e stabilisce, nell’ottica di contenimento del contagio da Covid-19,  che ai trasgressori,  non verrà più contestata la fattispecie contravvenzionale di cui all’articolo 650 c.p. ma una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3000 euro.

Dunque, il contravventore avrà la possibilità, seguendo le ordinarie norme che disciplinano la materia, o di pagare la sanzione comminata o proporre impugnazione.

Verrà contestata la fattispecie di cui all’articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni), peraltro ben più grave di quella originariamente prevista dell’articolo 650 c.p., in caso di violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus.

Qualora il mancato rispetto delle misure riguardi pubblici esercizi o attività produttive o commerciali si applicherà altresì la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività per un periodo dai 5 ai 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

 L’Associazione è, come al solito, a disposizione per ogni chiarimento e consulenza.

Niente paura. #iorestoacasa la nostra forza per sconfiggere COVID-19

La paura sta governando le nostre giornate, la nostra mente viaggia in sentieri contornati da senso di impotenza e di perdita, perche’ abbiamo bisogno di risposte. Il quotidiano costruito dal covid-19 puo’ sembrare banale e avvilente ma ha in se’ una grande risorsa, ci ha svegliato, ci ha portato al QUI E ORA.

La nostra forza e’ quello di osservare la disposizione governativa di restare a casa e questo ci da il potere di sconfiggere il covid-19.

La nostra casa e’ il nostro QUI E ORA che ci salva e salva gli altri.

Stare in casa ci da la possibilita’ di rivedere quello che abbiamo trascurato o tralasciato.

La nostra casa ci deve far cogliere l’opportunita’ di non essere entita’ contagiose.

Rimanere a casa ci puo’ consentire di resettare il nostro sistema neuro-ormonale.

Agire responsabilmente e informati  aumenta il potere protettivo per noi  e per gli altri.

Il  Dipartimento Salute dell’associazione Primoconsumo ti  invita a consultare il vademecum psicologico e la guida  realizzati dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi.

Per ulteriori informazioni e per un sostegno psicologico on-line gratuito potete scrivere a info@primoconsumo.it o richiedere assistenza dal nostro sito www.primoconsumo.it . Sarete contattati da un nostro professionista.

INOSSERVANZA DEL DECRETO“IO RESTO A CASA” E CONTESTAZIONE DELL’ART. 650 C.P. CHE COS’E’ E COSA FARE.

L’attuale emergenza sanitaria ha imposto, come oramai noto a tutti, forti limitazioni al diritto di movimento di ognuno di noi, consentito esclusivamente per evidenti e comprovate necessità. Rientrano tra queste ipotesi, ad esempio, fare la spesa, esigenze sanitarie o altri bisogni  improcrastinabili che devono essere tutti espressi e descritti nel modulo di autocertificazione che deve accompagnare ogni singola uscita.

Qualora le Forze dell’Ordine addette al controllo fermino qualcuno che circola in assenza del modulo o qualora ritengano che la ragione dello spostamento non rientra tra quelle necessità non differibili, oppure ancora che sussistano altre ragioni per sollevare la contestazione, procederanno a denunciare il cittadino per violazione dell’articolo 650 c.p. Si tratta di una contravvenzione che punisce la violazione di un ordine dell’Autorità. Occorre evidenziare come la contravvenzione non sia equivalente a violazione amministrativa, quale la violazione al codice del strada, trattandosi  pur sempre di un reato.

Pertanto, a seguito di questa attività di polizia non verrà rilasciato alcun bollettino da pagare, ma si procederà con una denuncia, a piede libero,  alla Procura della Repubblica. A partire da quel momento si instaura un procedimento penale vero e proprio .

Dunque, all’atto del controllo e della contestazione verrete invitati ad eleggere domicilio e a nominare un difensore di fiducia o, in assenza, ne verrà nominato uno di ufficio, con il quale sarà opportuno mettersi quanto prima in contatto.

In base all’atto che il P.M. titolare del procedimento notificherà alle parti ( sia all’indagato che al proprio legale) si potrà scegliere la strada processuale più idonea per garantire il miglior risultato per l’indagato.

Invitiamo chiunque abbia ricevuto la contestazione a rivolgersi all’Associazione inviando una e-mail a info@primoconsumo.it  al fine di valutare con il consulente la strategia opportuna.

Carta della Famiglia: operativo il sito per richiederla

Una nuova opportunità di risparmio per le famiglie

é infatti operativo il sito dove potersi registrare per richiedere la carta che consente alle famiglie con tre figli conviventi  minori di 26 anni di accedere a sconti o riduzioni sull’acquisto di beni e servizi, concessi da aziende pubbliche e private e dai negozi aderenti.