Le pubblicazioni

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Autobus senza manutenzione Primoconsumo pronto a denunciare ATAC

Primoconsumo in difetto di rassicurazioni di ATAC si appresta a denunciarla

Dalle informazioni di stampa è emerso che ATAC da oggi manda in giro gli autobus senza manutenzione in quanto è saltata la proroga contrattuale con il precedente manutentore che ha così licenziato 140 lavoratori.

Primoconsumo, per mezzo del suo presidente avv. Marco Polizzi, si appresta a denunciare, per attentato alla sicurezza del trasporto pubblico, l’azienda municipale dei trasporti e a chiedere alla Magistratura, che si auspica ritenga pericolosa la circolazione dei mezzi pubblici privi di controlli anche essenziali, la sospensione cautelativa del servizio sino a quando non verrà garantita l’incolumità del trasporto attraverso la regolare manutenzione.

Il bando di gara per l’assegnazione della manutenzione risulta ancora aperto ed evidentemente non è destinato a risolversi in tempi rapidi, in spregio ai diritti minimi dei cittadini e dei consumatori che quotidianamente affidano le proprie vite ai mezzi pubblici.

Per queste ragioni, senza immediate rassicurazioni concrete e pubbliche da parte dell’ATAC, Primoconsumo provvederà alla denuncia alla Magistratura.

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PRIMOCONSUMO PRONTO A DENUNCIARE ATAC

La notizia del mancato rinnovo del contratto di manutenzione degli autobus ATAC con la ditta appaltatrice,trapelata oggi su tutte le testate giornalistiche , ha messo in allarme manutenzionel’Associazione che ha subito pensato alle possibili e gravi ripercussioni sugli utenti romani.

Per questo motivo ha subito inviato richiesta di chiarimenti ad ATAC anticipando la presentazione di una querela alla Magistratura in assenza di risposte certe ed immediate.

 

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Tari: ecco come chiedere il rimborso!

Negli ultimi anni diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari: un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di migliaia di famiglie.

Se si hanno, ad esempio, box e cantina, la quota variabile della tassa rifiuti andrebbe applicata una sola volta e non due.

Come si controlla?
Per capire se i calcoli sono sbagliati, è necessario constatare sull’avviso di pagamento il dettaglio delle somme e dei dati indicati relativi alle unità immobiliari per cui è richiesto il pagamento, in particolare la quota fissa e variabile distinta per ogni unità immobiliare.
L’importo da versare si ottiene sommando tutte le quote fisse (rispettivamente di casa, garage e cantina) e aggiungendo una volta, e solo una, l’importo della quota variabile.
Se è presente la quota variabile per le pertinenze e non solo per l’abitazione si ha diritto al rimborso.

Come chiedere il rimborso?
Se hai pagato tariffe maggiorate non dovute puoi fare richiesta di rimborso al Comune con formale istanza o ricorrere in Commissione Tributaria.
Potresti avere diritto al rimborso anche della metà della tariffa versata oltre gli interessi legali.
Primoconsumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto e/o azione a tutela.
Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Rete consumatori lazio su sanità e trasporti

Presentazione del documento della rete consumatori lazio (aeci, assoutenti, casa del consumatore, codici, konsumer italia, primoconsumo) su sanità e trasporti.

Avrà luogo il 2 febbraio p.v alle ore 12:00, presso la sede dell’Associazione Codici Lazio, sita in Via G.Belluzzo 1, la presentazione ufficiale del documento elaborato da Rete Consumatori Lazio (AECI, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Konsumer Italia,  Primoconsumo), il più grande raggruppamento di Associazioni dei Consumatori del Lazio.

La stampa e le Istituzioni potranno così conoscere il documento stilato a tutela del cittadino e consumatore, che la Rete Lazio ha elaborato per la prossima legislatura, indirizzandolo ai futuri candidati alle Regionali del Lazio 2018, affinché possa essere attuato. Per farlo necessita della volontà politica di volerci riuscire.La proposta di Rete Consumatori Lazio si focalizza su due settori specifici che assorbono la gran parte del bilancio regionale e che rappresentano i settori in cui la Regione eroga in forma indiretta tali servizi: Sanità e Trasporti.

Inutile negare le criticità che attanagliano questi due settori, ma una volta messe in luce, si rende necessario porvi rimedio in maniera fattiva con delle proposte sensate e realistiche e non con dei proclami dettati dalla contingenza elettorale. Pertanto, vorremmo che chi andrà a governare questa Regione raccolga la sfida che lanciamo con il nostro documento e le nostre proposte: il futuro della Regione Lazio non può prescindere dall’affermazione dei diritti del consumatore e dal bisogno estremo di tutela della salute e della mobilità dei cittadini del Lazio, quotidianamente messi a dura prova da due settori che non possono esattamente essere definiti come “punte di diamante”.

La Rete Consumatori Lazio è nata e vuole portare avanti l’intento di creare una rete permanente tra Associazioni ed Istituzioni, tutelando gli interessi degli utenti attraverso un contributo concreto che ci porti a negoziare sui loro interessi con la finalità di creare valore per tutti.

La Rete Consumatori Lazio farà si che si raccolgano maggiori frutti su una mobilità ed una sanità non degne certamente di una Capitale europea.

CROLLO ALLA BALDUINA – RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA DEL COMUNE 

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Ieri 20/02/2018 si è tenuta la Commissione Trasparenza comunale sul recente crollo alla Balduina.

Erano presenti oltre all’Associazione Primoconsumo con il Presidente Avv. Marco Polizzi e l’Architetto Adalberto Ferrante esperto urbanista,  il Presidente del Municipio e l’Assessore ai Lavori Pubblici e urbanistica , l’Assessore comunale ai lavori pubblici Gatta, la Polizia Locale, i Dipartimenti interessati e la Protezione Civile.

Sono stati acquisiti elementi utili e continueremo a seguire con la massima attenzione l’attività di tutti gli organi istituzionali coinvolti per fornire ai cittadini risposte concrete in termini di sicurezza, trasparenza e risarcimento dovuto.

VORAGINE ALLA BALDUINA-PRIMOCONSUMO: COMITATO PER VIA L.ANDRONICO SICURA E RISARCIMENTI SUBITO

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VORAGINE ALLA BALDUINA . PRIMOCONSUMO: COMITATO PER VIA LIVIO ANDRONICO SICURA E RISARCIMENTI SUBITO!

Crollati a Roma 10 metri di strada che hanno inghiottito le macchine parcheggiate. I residenti di via Livio Andronico e della Balduina hanno diritto alla sicurezza ed hanno paura. Necessarie indagini approfondite per determinare le responsabilità. Chi ha sbagliato deve pagare! L’Associazione Primo Consumo invita i residenti a costituire un comitato di quartiere  per la salvaguardia dei diritti della zona ed è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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Processo Veneto Banca:ammessa la costituzione di parte civile di tutti gli azionisti sia per l’aggiotaggio che per l’ostacolo alla vigilanza.

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Storica decisione che ha premiato gli azionisti e le organizzazioni dei consumatori. Primoconsumo ha ottenuto la costituzione di parte civile  per i propri associati  e per ogni informazione chi lo desidera potrà inviare una richiesta alla e-mail dell’Associazione info@primoconsumo.it e sarà ricontattato.

Leggi il resoconto dell’udienza processo Veneto Banca.

Questa volta la sala “Occorsio” non era disponibile e gli spazi più angusti hanno reso difficile il lavoro di avvocati e consulenti, pressati come sardine nella calca alimentata dalle diverse decine di risparmiatori che si sono presentati all’udienza del processo Veneto Banca. C’era molta attesa per le decisioni del gup Lorenzo Ferri sulla richiesta di costituzione di parte civile delle migliaia di azionisti e obbligazionisti i cui risparmi e il cui capitale – spesso sottoscritto come condizione di accesso a normali finanziamenti – sono stati azzerati. L’attesa non è andata delusa perchè con una decisione storica, che non ha precedenti, il giudice ha ammesso la costituzione di tutti gli azionisti per entrambi i reati per i quali si procede: aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza delle autorità preposte.

Finora la giurisprudenza costante aveva sempre ritenuto che parti offese di quest’ultimo reato fossero appunto le autorità di vigilanza, mentre questa volta il giudice ha riconosciuto tale condizione a tutti gli azionisti, ritenuti quindi direttamente offesi e danneggiati dall’omessa vigilanza, nel presupposto che senza della commissione di tale reato il loro comportamento e le loro scelte di sottoscrizione delle azioni sarebbero stati o avrebbero potuto essere diversi.

Con questa decisione, ad uscire sconfitta dagli sviluppi processuali è la linea difensiva degli imputati, mentre risultano vincenti, e convergenti, le tesi e le posizioni dell’accusa e delle parti civili.

Un’altra decisione attesa era quella relativa alla richiesta di costituzione della Banca d’Italia e della Consob contestata dalle parti civili le quali hanno sostenuto la loro responsabilità in quanto autorità pubbliche preposte alle funzioni invece omesse, tale da escludere la loro condizione di parti offese. Il giudice ha ammesso la richiesta delle due istituzioni che quindi interverranno nel processo come parti danneggiate.

Un’altra fase di rilievo della lunga udienza di stamane è stata quella relativa alla richiesta di autorizzazione alla citazione dei responsabili civili. Schermaglie giudiziarie e un aspro confronto hanno caratterizzato la battaglia tra difesa e parti civili, con il pubblico ministero in questo caso schierato con la prima in relazione alla richiesta di citazione di Banca d’Italia e Consob.

Secondo gli azionisti e le organizzazioni dei consumatori che li rappresentano, se le funzioni di vigilanza fossero state correttamente esperite, gli atti gestionali di Veneto Banca produttivi del crac e oggetto di imputazione penale non avrebbero potuto essere compiuti o, quanto meno, sarebbero cessati subito alla prima contestazione: “gli enti e gli organismi preposti a tali funzioni – ha osservato l’avv. Giuseppina Massaiu di Primoconsumo – sono responsabili per il fatto del terzo“.

Ciò è stato rilevato anche rispetto al collegio dei revisori dei conti e alle società di certificazione indicati come responsabili da citare in giudizio, oltre a Intesa San Paolo che, sulla base del decreto governativo del 25 giugno scorso, per un euro ha acquistato Veneto Banca e BPVi e che quindi, secondo le vittime della liquidazione operata, deve rispondere in quanto subentrata nelle posizioni attive e passive dell’istituto.

L’elenco della potenziale platea dei responsabili civili è molto ampia, comprendendo anche vari istituti del gruppo Veneto Banca coinvolti o intervenuti a vario titolo nelle operazioni che ne hanno progressivamente minato la solidità.

Sulla questione il giudice dell’udienza preliminare ha posto la riserva che scioglierà nella prossima seduta del 26 gennaio. Se venisse accolta la richiesta delle parti civili, Consob e Bankitalia sarebbero al tempo stesso parti civili e responsabili civili, una condizione anomala, ambivalente e, per certi versi, innaturale che lo stesso pubblico ministero ha contrastato.

Tra le questioni preliminari sollevate rimane da affrontare quella sulla competenza territoriale prospettata dai difensori di alcuni imputati i quali pongono dubbi sul momento in cui si sarebbe consumato il reato, momento che, per quanto riguarda l’ostacolo alla vigilanza, atterrebbe alle interlocuzioni e alla consegna di documenti a Bankitalia avvenute a Roma, ma il punto è controverso anche per la varietà e la complessità degli atti e dei comportamenti oggetto del procedimento.

Undici in tutto gli imputati. I più importanti sono l’ex amministratore delegato ed ex direttore generale Vincenzo Consoli e l’ex presidente Flavio Trinca i quali hanno da tempo annunciato che in caso di rinvio a giudizio affronteranno il dibattimento con rito ordinario. Gli altri nove imputati sono Diego Xausa e Michele Stiz ex componenti del collegio sindacale; Stefano Bertolo ex responsabile della direzione centrale amministrazione dal 2008 al 2014; Flavio Marcolin ex responsabile degli Affari societari e legali; Pietro D’Aguì, al vertice di Banca Intermobiliare; Gianclaudio Giovannone, titolare della Mava; Mosè Fagiani ex responsabile commerciale dal 2010 al dicembre 2014; Massimo Lembo, ex capo della Direzione Compliance; Renato Merlo direttore delle banche estere.

I reati contestati sono aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.

AZIONISTI TRUFFATI – FONDO DI GARANZIA

PrimoConsumo vede con estremo favore la decisione di creare un fondo per garantire un risarcimento per gli azionisti truffati. E’ sicuramente un dato importante e tuttavia, prima di esultare occorre aspettare le linee guida attuative del Decreto per comprenderne nel dettaglio l’operatività.

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Riteniamo, infatti che ancora troppi siano i punti critici, in particolare, sembrerebbe che le risorse del costituendo fondo siano insufficienti per dare adeguate risposte ai risparmiatori truffati.

“ Auspichiamo che il Governo e le Banche che sono subentrate assorbendo quelle fallite possano fornire efficaci e capienti strumenti riparatori ai consumatori-azionisti traditi, dice il Presidente dell’Associazione PrimoConsumo avv. Marco Polizzi”

Del resto non potrebbe che essere questa la linea direttrice se si considera che molti azionisti erano e sono degli imprenditori  che sviluppano la loro attività nel territorio e che, quindi, hanno risentito delle difficoltà legate ad una improvvisa impossibilità di utilizzare la liquidità che il cambio delle azioni poteva garantire.

A tutti coloro che si rivolgeranno alla nostra Associazione verranno forniti gli strumenti per accedere a questo fondo.

I nostri recapiti: Associazione Primoconsumo Via Francesco Caracciolo 2

info@primoconsumo.itwww.primoconsumo.it – 06 3973 8239

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VENETO BANCA. PRIMOCONSUMO: I RISPARMIATORI HANNO TEMPO SINO AL 11.12.2017 PER COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO.

VENETO BANCA. PRIMOCONSUMO: I RISPARMIATORI HANNO TEMPO SINO AL 11.12.2017 PER COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO.

download                  C’è tempo sino al 11.12.2017.

I reati contestati agli 11 indagati, sono, a vario titolo, quelli di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle Autorità pubbliche di vigilanza e di aggiotaggio.

Oggetto di “forzatura” sono stati i “dati inviati periodicamente a Banca d’Italia che hanno interessato l’ammontare del patrimonio di vigilanza in relazione alla qualità dei portafoglio crediti, alla stima del sovraprezzo delle azioni, nonché del superamento degli stress test imposti dalla vigilanza europea”.

Attraverso la diffusione di notizie non vere, o non completamente vere, si è inciso notevolmente sull’ affidamento che il pubblico riponeva nella struttura bancaria. Alterazione di dati che si riflettevano in un aumento, nominale del valore dei titoli, che però anche questo non rispondeva alla realtà.

Tutto questo ha avuto conseguenze devastanti per i risparmitori

Già prima ancora dell’ispezione BCE, l’Avv. Marco Polizzi, Presidente di Primoconsumo aveva segnalato anomalie procedurali da parte di Banca Popolare di Vicenza alle istituzioni comprese Prefettura ed ABF ed il Dipartimento Servizi Finanziari dell’Associazione con l’Avv. Ersilia Urbano aveva espresso perplessità.

Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sono un orrore ed un disastro per migliaia di famiglie consumatori e piccoli risparmiatori che si poteva e doveva evitare in un paese civile. Stiamo parlando di migliaia di persone.

E’ per questo che è necessario costituirsi parte civile in questo processo.

Primoconsumo ha organizzato l’azione per chiedere i risarcimenti. Per ogni informazione come per la documentazione necessaria i risparmiatori che lo desiderano potranno inviare una richiesta alla e-mail dell’Associazione info@primoconsumo.it e saranno ricontattati.

L’indicazione di Bankitalia, Consob e Veneto Banca S.p.A. come persone offese già nella richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Roma non soddisfa Primoconsumo.

Riteniamo infatti che chi doveva controllare – Banca D’Italia e Consob – non ha controllato e chi doveva tutelare il risparmio non lo ha fatto.

A queste responsabilità si aggiungono le responsabilità personali di chi ha mal gestito, ammesso e non concesso che si tratti di persone diverse e di responsabilità diverse in un sistema che lascia serie perplessità.

Basti considerare gli incarichi professionali in Veneto Banca oggi in liquidazione coatta amministrativa per decreto governativo.

Aspettiamo giustizia  da questo processo e ci costituiremo parte civile con l’Avv. Giuseppina Massaiu perdimostrare che è stata determinata artatamente un’alterazione del prezzo delle azioni della banca che ha inciso in modo significativo sull’affidamento che i risparmiatori riponevano nella stabilità patrimoniale dell’Istituto con la conseguenza che essi hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non.

Il Tribunale di Roma ha già fissato 5 udienze, oltre quella dell 11 dicembre durante le quali tutte le parti avranno la possibilità di discutere. Naturalmente si capirà anche se qualche imputato, invece che andare a dibattimento deciderà di accedere ad un rito alternativo. E’ importante che i risparmiatori che ancora non si sono attivati per la costituzione di parte civile nel processo diano incarico in questo senso. C’è tempo sino al 11.12.2017. Primoconsumo ha organizzato l’azione per chiedere i risarcimenti e per ogni informazione chi lo desidera potrà inviare una richiesta alla e-mail dell’Associazione info@primoconsumo.it e sarà ricontattato.

Vi aspettiamo a piazzale Clodio giorno 11.12.2017 in Aula Occorsio del Tribunale di Roma per potare avanti insieme le nostre ragioni.

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Processo Veneto Banca, udienza preliminare: rinviata all’11 dicembre per difetto di notifica per due imputati.

Processo Veneto Banca, udienza preliminare: rinviata all’11 dicembre per difetto di notifica per due imputati.100909_200

Vi chiediamo di comunicarci con urgenza la Vostra intenzione di volervi costituire parte civile nel processo penale. La Vostra preadesione non è assolutamente vincolante.
Il team di legali sarà composto da diversi avvocati civilisti, esperti in materia bancaria/finanziaria e penalisti.

Per preadesioni e per ogni altra informazione si prega di prendere contatto con l’associazione sita in via Francesco Caracciolo 2, tramite mail info@primoconsumo.it o contatto telefonico 06.39738239.