Le pubblicazioni

ASSEGNO DIVORZIO CONTA IL CONTRIBUTO ALLA FAMIGLIA PRIMOCONSUMO

DIVORZIO ASSEGNO

Per l’assegno di divorzio rileva il contributo fornito alla conduzione della vita familiare. Avv. Ersilia Urbano

È quanto hanno chiarito le sezioni unite civili della Cassazione e confermato dai Giudici di merito.

Dunque, “ai fini del riconoscimento dell’assegno di divorzio si deve adottare un criterio composito che, alla luce della valutazione comparativa delle rispettive condizioni economico-patrimoniali, dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età dell’avente diritto”

Per l’assegno di divorzio quindi no ad automatismi e rendite parassitarie, si a soluzioni concrete basate sui singoli casi.

L’assegno di divorzio diventa così espressione piena dei principi costituzionali di pari dignità sociale e solidarietà e va calcolato in base alla storia familiare e al contributo dato da entrambi i coniugi.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

 

RITARDI AEREI RISARCIMENTO PRIMOCONSUMO

RITARDI AEREI E IL GIUSTO RISARCIMENTO

Ritardi Aerei Risarcimento.

A causa del raddoppio dei ritardi aerei, si sono moltiplicati i passeggeri che subiscono dei danni e che, pertanto, avrebbero diritto ad un congruo risarcimento.

Primoconsumo, con l’intermediazione dei propri professionisti,  è riuscita ad ottenere il risarcimento per tutti i consumatori che hanno chiesto una consulenza.

Primoconsumo si mette al servizio dei cittadini per offrire ogni tipo di chiarimento e/o supporto. Ciò, al fine di permettere ai passeggeri danneggiati dai ritardi aerei di ottenere il risarcimento o  la compensazione prevista dalla normativa europea.

Come da Regolamento Europeo n. 261/2004, le compensazioni che possono essere erogate a seguito di ritardo del volo, pari o superiore alle 3 ore, variano dai 250 ai 600 Euro.

Far valere i propri diritti è doveroso. Dalle ultime sentenze delle Corti nazionali e non, si ricava un orientamento di favor per i consumatori. Il passeggero che ha subito un disagio a seguito del ritardo o della cancellazione del volo, infatti, “deve solo provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento (o inesatto adempimento) della controparte, mentre il debitore convenuto è gravato dall’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa costituito dall’avvenuto adempimento”.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

azionisti di veneto banca

Azionisti Veneto Banca si apre la strada per un fondo ristoro

Azionisti di Veneto Banca: Si fa strada la possibilità di un Fondo Ristoro per gli azionisti delle Banche Venete.

Con il nuovo esecutivo si riaffaccia la possibilità, invocata da tutte le parti coinvolte, che vengano firmati i decreti attuativi per l’attuazione del fondo ristoro.
Purtroppo però, sembrerebbe che la sua dotazione sarà totalmente insufficiente per coprire le richieste risarcitorie dei danneggiati.
Dalle prime indiscrezioni trapela che l’accesso al Fondo sia subordinato ad una pronuncia dell’ANAC che già in passato si era occupata di decidere sui risarcimenti in favore dei risparmiatori e che anche stavolta dovrebbe attivare l’arbitrato , valutare la sussistenza dei requisiti ed infine stabilire l’importo del risarcimento .
Primoconsumo, con i propri avvocati sta già al lavoro per predisporre la documentazione necessaria per i propri assistiti.
Fin dal primo momento l’Associazione ha seguito i propri associati con attività stragiudiziali  volte all’ottenimento di un ristoro economico per gli azionisti truffati. A questo si aggiunge l’attività processuale concretizzatasi con le costituzioni di parte civile per gli azionisti di Veneto Banca.
Numerosi saranno gli aspetti da verificare per comprendere quale sarà la migliore tutela per le singole posizioni.

Considerando le gravi perdite subite dagli azionisti e consumatori ridotti sul lastrico a causa di una politica economica spregiudicata e di un controllo insufficiente si auspica che il fondo possa diventare una realtà .

Per ogni informazione e consulenza Vi invitiamo a conttattare l’Associazione.

Avv. Giuseppina Massaiu

divorzio-assegno-cassazione

Autobus senza manutenzione Primoconsumo pronto a denunciare ATAC

Primoconsumo in difetto di rassicurazioni di ATAC si appresta a denunciarla

Dalle informazioni di stampa è emerso che ATAC da oggi manda in giro gli autobus senza manutenzione in quanto è saltata la proroga contrattuale con il precedente manutentore che ha così licenziato 140 lavoratori.

Primoconsumo, per mezzo del suo presidente avv. Marco Polizzi, si appresta a denunciare, per attentato alla sicurezza del trasporto pubblico, l’azienda municipale dei trasporti e a chiedere alla Magistratura, che si auspica ritenga pericolosa la circolazione dei mezzi pubblici privi di controlli anche essenziali, la sospensione cautelativa del servizio sino a quando non verrà garantita l’incolumità del trasporto attraverso la regolare manutenzione.

Il bando di gara per l’assegnazione della manutenzione risulta ancora aperto ed evidentemente non è destinato a risolversi in tempi rapidi, in spregio ai diritti minimi dei cittadini e dei consumatori che quotidianamente affidano le proprie vite ai mezzi pubblici.

Per queste ragioni, senza immediate rassicurazioni concrete e pubbliche da parte dell’ATAC, Primoconsumo provvederà alla denuncia alla Magistratura.

atac

PRIMOCONSUMO PRONTO A DENUNCIARE ATAC

La notizia del mancato rinnovo del contratto di manutenzione degli autobus ATAC con la ditta appaltatrice,trapelata oggi su tutte le testate giornalistiche , ha messo in allarme manutenzionel’Associazione che ha subito pensato alle possibili e gravi ripercussioni sugli utenti romani.

Per questo motivo ha subito inviato richiesta di chiarimenti ad ATAC anticipando la presentazione di una querela alla Magistratura in assenza di risposte certe ed immediate.

 

tari

Tari: ecco come chiedere il rimborso!

Negli ultimi anni diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari: un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di migliaia di famiglie.

Se si hanno, ad esempio, box e cantina, la quota variabile della tassa rifiuti andrebbe applicata una sola volta e non due.

Come si controlla?
Per capire se i calcoli sono sbagliati, è necessario constatare sull’avviso di pagamento il dettaglio delle somme e dei dati indicati relativi alle unità immobiliari per cui è richiesto il pagamento, in particolare la quota fissa e variabile distinta per ogni unità immobiliare.
L’importo da versare si ottiene sommando tutte le quote fisse (rispettivamente di casa, garage e cantina) e aggiungendo una volta, e solo una, l’importo della quota variabile.
Se è presente la quota variabile per le pertinenze e non solo per l’abitazione si ha diritto al rimborso.

Come chiedere il rimborso?
Se hai pagato tariffe maggiorate non dovute puoi fare richiesta di rimborso al Comune con formale istanza o ricorrere in Commissione Tributaria.
Potresti avere diritto al rimborso anche della metà della tariffa versata oltre gli interessi legali.
Primoconsumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto e/o azione a tutela.
Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Rete consumatori lazio su sanità e trasporti

Presentazione del documento della rete consumatori lazio (aeci, assoutenti, casa del consumatore, codici, konsumer italia, primoconsumo) su sanità e trasporti.

Avrà luogo il 2 febbraio p.v alle ore 12:00, presso la sede dell’Associazione Codici Lazio, sita in Via G.Belluzzo 1, la presentazione ufficiale del documento elaborato da Rete Consumatori Lazio (AECI, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Konsumer Italia,  Primoconsumo), il più grande raggruppamento di Associazioni dei Consumatori del Lazio.

La stampa e le Istituzioni potranno così conoscere il documento stilato a tutela del cittadino e consumatore, che la Rete Lazio ha elaborato per la prossima legislatura, indirizzandolo ai futuri candidati alle Regionali del Lazio 2018, affinché possa essere attuato. Per farlo necessita della volontà politica di volerci riuscire.La proposta di Rete Consumatori Lazio si focalizza su due settori specifici che assorbono la gran parte del bilancio regionale e che rappresentano i settori in cui la Regione eroga in forma indiretta tali servizi: Sanità e Trasporti.

Inutile negare le criticità che attanagliano questi due settori, ma una volta messe in luce, si rende necessario porvi rimedio in maniera fattiva con delle proposte sensate e realistiche e non con dei proclami dettati dalla contingenza elettorale. Pertanto, vorremmo che chi andrà a governare questa Regione raccolga la sfida che lanciamo con il nostro documento e le nostre proposte: il futuro della Regione Lazio non può prescindere dall’affermazione dei diritti del consumatore e dal bisogno estremo di tutela della salute e della mobilità dei cittadini del Lazio, quotidianamente messi a dura prova da due settori che non possono esattamente essere definiti come “punte di diamante”.

La Rete Consumatori Lazio è nata e vuole portare avanti l’intento di creare una rete permanente tra Associazioni ed Istituzioni, tutelando gli interessi degli utenti attraverso un contributo concreto che ci porti a negoziare sui loro interessi con la finalità di creare valore per tutti.

La Rete Consumatori Lazio farà si che si raccolgano maggiori frutti su una mobilità ed una sanità non degne certamente di una Capitale europea.

CROLLO ALLA BALDUINA – RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA DEL COMUNE 

.

Ieri 20/02/2018 si è tenuta la Commissione Trasparenza comunale sul recente crollo alla Balduina.

Erano presenti oltre all’Associazione Primoconsumo con il Presidente Avv. Marco Polizzi e l’Architetto Adalberto Ferrante esperto urbanista,  il Presidente del Municipio e l’Assessore ai Lavori Pubblici e urbanistica , l’Assessore comunale ai lavori pubblici Gatta, la Polizia Locale, i Dipartimenti interessati e la Protezione Civile.

Sono stati acquisiti elementi utili e continueremo a seguire con la massima attenzione l’attività di tutti gli organi istituzionali coinvolti per fornire ai cittadini risposte concrete in termini di sicurezza, trasparenza e risarcimento dovuto.

VORAGINE ALLA BALDUINA-PRIMOCONSUMO: COMITATO PER VIA L.ANDRONICO SICURA E RISARCIMENTI SUBITO

crollo-balduina

VORAGINE ALLA BALDUINA . PRIMOCONSUMO: COMITATO PER VIA LIVIO ANDRONICO SICURA E RISARCIMENTI SUBITO!

Crollati a Roma 10 metri di strada che hanno inghiottito le macchine parcheggiate. I residenti di via Livio Andronico e della Balduina hanno diritto alla sicurezza ed hanno paura. Necessarie indagini approfondite per determinare le responsabilità. Chi ha sbagliato deve pagare! L’Associazione Primo Consumo invita i residenti a costituire un comitato di quartiere  per la salvaguardia dei diritti della zona ed è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

udienza veneto banca

Processo Veneto Banca:ammessa la costituzione di parte civile di tutti gli azionisti sia per l’aggiotaggio che per l’ostacolo alla vigilanza.

100909_200

Storica decisione che ha premiato gli azionisti e le organizzazioni dei consumatori. Primoconsumo ha ottenuto la costituzione di parte civile  per i propri associati  e per ogni informazione chi lo desidera potrà inviare una richiesta alla e-mail dell’Associazione info@primoconsumo.it e sarà ricontattato.

Leggi il resoconto dell’udienza processo Veneto Banca.

Questa volta la sala “Occorsio” non era disponibile e gli spazi più angusti hanno reso difficile il lavoro di avvocati e consulenti, pressati come sardine nella calca alimentata dalle diverse decine di risparmiatori che si sono presentati all’udienza del processo Veneto Banca. C’era molta attesa per le decisioni del gup Lorenzo Ferri sulla richiesta di costituzione di parte civile delle migliaia di azionisti e obbligazionisti i cui risparmi e il cui capitale – spesso sottoscritto come condizione di accesso a normali finanziamenti – sono stati azzerati. L’attesa non è andata delusa perchè con una decisione storica, che non ha precedenti, il giudice ha ammesso la costituzione di tutti gli azionisti per entrambi i reati per i quali si procede: aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza delle autorità preposte.

Finora la giurisprudenza costante aveva sempre ritenuto che parti offese di quest’ultimo reato fossero appunto le autorità di vigilanza, mentre questa volta il giudice ha riconosciuto tale condizione a tutti gli azionisti, ritenuti quindi direttamente offesi e danneggiati dall’omessa vigilanza, nel presupposto che senza della commissione di tale reato il loro comportamento e le loro scelte di sottoscrizione delle azioni sarebbero stati o avrebbero potuto essere diversi.

Con questa decisione, ad uscire sconfitta dagli sviluppi processuali è la linea difensiva degli imputati, mentre risultano vincenti, e convergenti, le tesi e le posizioni dell’accusa e delle parti civili.

Un’altra decisione attesa era quella relativa alla richiesta di costituzione della Banca d’Italia e della Consob contestata dalle parti civili le quali hanno sostenuto la loro responsabilità in quanto autorità pubbliche preposte alle funzioni invece omesse, tale da escludere la loro condizione di parti offese. Il giudice ha ammesso la richiesta delle due istituzioni che quindi interverranno nel processo come parti danneggiate.

Un’altra fase di rilievo della lunga udienza di stamane è stata quella relativa alla richiesta di autorizzazione alla citazione dei responsabili civili. Schermaglie giudiziarie e un aspro confronto hanno caratterizzato la battaglia tra difesa e parti civili, con il pubblico ministero in questo caso schierato con la prima in relazione alla richiesta di citazione di Banca d’Italia e Consob.

Secondo gli azionisti e le organizzazioni dei consumatori che li rappresentano, se le funzioni di vigilanza fossero state correttamente esperite, gli atti gestionali di Veneto Banca produttivi del crac e oggetto di imputazione penale non avrebbero potuto essere compiuti o, quanto meno, sarebbero cessati subito alla prima contestazione: “gli enti e gli organismi preposti a tali funzioni – ha osservato l’avv. Giuseppina Massaiu di Primoconsumo – sono responsabili per il fatto del terzo“.

Ciò è stato rilevato anche rispetto al collegio dei revisori dei conti e alle società di certificazione indicati come responsabili da citare in giudizio, oltre a Intesa San Paolo che, sulla base del decreto governativo del 25 giugno scorso, per un euro ha acquistato Veneto Banca e BPVi e che quindi, secondo le vittime della liquidazione operata, deve rispondere in quanto subentrata nelle posizioni attive e passive dell’istituto.

L’elenco della potenziale platea dei responsabili civili è molto ampia, comprendendo anche vari istituti del gruppo Veneto Banca coinvolti o intervenuti a vario titolo nelle operazioni che ne hanno progressivamente minato la solidità.

Sulla questione il giudice dell’udienza preliminare ha posto la riserva che scioglierà nella prossima seduta del 26 gennaio. Se venisse accolta la richiesta delle parti civili, Consob e Bankitalia sarebbero al tempo stesso parti civili e responsabili civili, una condizione anomala, ambivalente e, per certi versi, innaturale che lo stesso pubblico ministero ha contrastato.

Tra le questioni preliminari sollevate rimane da affrontare quella sulla competenza territoriale prospettata dai difensori di alcuni imputati i quali pongono dubbi sul momento in cui si sarebbe consumato il reato, momento che, per quanto riguarda l’ostacolo alla vigilanza, atterrebbe alle interlocuzioni e alla consegna di documenti a Bankitalia avvenute a Roma, ma il punto è controverso anche per la varietà e la complessità degli atti e dei comportamenti oggetto del procedimento.

Undici in tutto gli imputati. I più importanti sono l’ex amministratore delegato ed ex direttore generale Vincenzo Consoli e l’ex presidente Flavio Trinca i quali hanno da tempo annunciato che in caso di rinvio a giudizio affronteranno il dibattimento con rito ordinario. Gli altri nove imputati sono Diego Xausa e Michele Stiz ex componenti del collegio sindacale; Stefano Bertolo ex responsabile della direzione centrale amministrazione dal 2008 al 2014; Flavio Marcolin ex responsabile degli Affari societari e legali; Pietro D’Aguì, al vertice di Banca Intermobiliare; Gianclaudio Giovannone, titolare della Mava; Mosè Fagiani ex responsabile commerciale dal 2010 al dicembre 2014; Massimo Lembo, ex capo della Direzione Compliance; Renato Merlo direttore delle banche estere.

I reati contestati sono aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.