Tari: ecco come chiedere il rimborso!

Negli ultimi anni diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari: un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di migliaia di famiglie.

Se si hanno, ad esempio, box e cantina, la quota variabile della tassa rifiuti andrebbe applicata una sola volta e non due.

Come si controlla?
Per capire se i calcoli sono sbagliati, è necessario constatare sull’avviso di pagamento il dettaglio delle somme e dei dati indicati relativi alle unità immobiliari per cui è richiesto il pagamento, in particolare la quota fissa e variabile distinta per ogni unità immobiliare.
L’importo da versare si ottiene sommando tutte le quote fisse (rispettivamente di casa, garage e cantina) e aggiungendo una volta, e solo una, l’importo della quota variabile.
Se è presente la quota variabile per le pertinenze e non solo per l’abitazione si ha diritto al rimborso.

Come chiedere il rimborso?
Se hai pagato tariffe maggiorate non dovute puoi fare richiesta di rimborso al Comune con formale istanza o ricorrere in Commissione Tributaria.
Potresti avere diritto al rimborso anche della metà della tariffa versata oltre gli interessi legali.
Primoconsumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto e/o azione a tutela.
Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *