La Corte Costituzionale indica quali sono i casi di revoca della patente di guida

Il 20 febbraio la Corte Costituzionale si è pronunciata su una questione molto importante e che potrebbe avere delle ripercussioni di notevole portata per tutti i cittadini che quotidianamente utilizzano la macchina.

La Corte,infatti, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice della strada là dove prevede l’automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. In particolare, i giudici costituzionali hanno riconosciuto la legittimità della revoca automatica della patente in caso di condanna per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe ma nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali hanno escluso l’automatismo e riconosciuto al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

Viene cioè esclusa l’applicazione automatica di una sanzione gravissima, quella della revoca della patente, in tutti i casi in cui le condotte non risultano aggravate dall’assunzione di sostanze stupefacenti o dallo stato di ebbrezza, lasciando al giudice procedente la discrezionalità di applicare quella della sola sospensione.

La Corte Costituzionale ha, con questa pronuncia, ristabilito i criteri di ragionevolezza, proporzione ed uguaglianza.

Chiunque avesse necessità di una consulenza sull’argomento può contattare l’Associazione al numero 06.39.73.82.39

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *