ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

Gli assegni familiari spettano al genitore presso cui i figli sono collocati e vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Ne consegue che se il genitore che percepisce gli assegni familiari non è il genitore collocatario deve corrisponderli alla moglie.

Il principio può essere superato dallo volontà delle parti e/o da una diversa disposizione del Giudice.

L’art. 211 della legge 19 maggio 1975, n. 151 espressamente prevede che il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un suo rapporto di lavoro, sia che di essi sia titolare l’altro coniuge.

L’assegno al nucleo familiare non può essere richiesto da entrambi i genitori ma solo da uno dei due in accordo tra loro. In caso di disaccordo prevale il collocatario.

Attenzione alla prescrizione del diritto agli assegni familiari che è di 5 anni per la richiesta all’INPS.

Attenenzione perche si può commettere l’illecito dell’appropriazione indebita che costituisce reato.

Attenzione perchè chi ha percepito e trattenuto indebitamente gli assegni familiari avrà l’obbligo di restituire tutte le somme erogate negli ultimi 10 anni.

Attenzione perchè gli assegni familiari vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Avv. Ersilia Urbano

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PENSIONE INABILITA’E ASSEGNO SOCIALE. TERMINI DI DECORRENZA. AVV. ERSILIA URBANO

Le Sezioni Unite, a risoluzione di contrasto, hanno affermato che, ove gli elementi costitutivi della pensione di inabilità prevista dall’art. 12 della legge n. 118 del 1974 siano maturati prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età e la relativa domanda amministrativa sia stata proposta prima di tale data, la sostituzione con l’assegno sociale opera dal primo giorno del mese successivo a quello del compimento del sessantacinquesimo anno, anche se ciò comporta che non venga pagato neanche un rateo della pensione di inabilità e si debba corrispondere direttamente l’assegno sociale.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

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ATTENZIONE A FACEBOOK. IL DIPENDENTE PUO’ ESSERE CONTROLLATO. AVV. ERSILIA URBANO

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La creazione, da parte di preposto aziendale e per conto del datore di lavoro, di un falso profilo facebook, al fine di effettuare un controllo sull’attività del lavoratore, già in precedenza allontanatosi dalla postazione lavorativa per parlare al cellulare, esula dal divieto di cui all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, trattandosi di controllo difensivo, volto alla tutela dei beni aziendali, insuscettibile di violare gli obblighi di buona fede e correttezza in quanto mera modalità di accertamento dell’illecito comportamento del dipendente.

Lo ha stabilito un provvedimento della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione.

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