ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

ASSEGNI FAMILIARI. VANNO AGGIUNTI ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI. ATTENZIONE!

Gli assegni familiari spettano al genitore presso cui i figli sono collocati e vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Ne consegue che se il genitore che percepisce gli assegni familiari non è il genitore collocatario deve corrisponderli alla moglie.

Il principio può essere superato dallo volontà delle parti e/o da una diversa disposizione del Giudice.

L’art. 211 della legge 19 maggio 1975, n. 151 espressamente prevede che il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un suo rapporto di lavoro, sia che di essi sia titolare l’altro coniuge.

L’assegno al nucleo familiare non può essere richiesto da entrambi i genitori ma solo da uno dei due in accordo tra loro. In caso di disaccordo prevale il collocatario.

Attenzione alla prescrizione del diritto agli assegni familiari che è di 5 anni per la richiesta all’INPS.

Attenenzione perche si può commettere l’illecito dell’appropriazione indebita che costituisce reato.

Attenzione perchè chi ha percepito e trattenuto indebitamente gli assegni familiari avrà l’obbligo di restituire tutte le somme erogate negli ultimi 10 anni.

Attenzione perchè gli assegni familiari vanno aggiunti all’assegno di mantenimento per i figli.

Avv. Ersilia Urbano

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

GAS. BOLLETTE O CONGUAGLI DOPO I 2 ANNI NON SI PAGANO. MAXI CONGUAGLI ADDIO

GAS. BOLLETTE O CONGUAGLI DOPO I 2 ANNI NON SI PAGANO. MAXI CONGUAGLI ADDIO

Anche per il gas come per l’energia elettrica la prescrizione si riduce a 2 anni.

Per l’energia elettrica è già così dal 1 marzo 2018 per il gas dal 1 gennaio 2019.

Vi invitiamo pertanto a controllare bene le bollette ed i conguagli perchè il venditore ed il distributore hanno l’obbligo di informarvi sulla avvenuta prescrizione delle somme.

Finalmente MAXI CONGUAGLI ADDIO!

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ddl pillon

NO AL DDL PILLON. I DIRITTI SONO DEI FIGLI.

NO AL DDL PILLON .
I DIRITTI SONO DEI FIGLI NON DEGLI ADULTI.
I diritti sono dei figli non dei genitori. NO AL DDL PILLON.
Le previsioni del ddl Pillon sembrano aver perso di vista questo principio. 
La suddivisione paritetica dei figli non è conforme al loro preminente interesse. 
Così come il mantenimento diretto nei periodi di permanenza del figlio presso il genitore.
Così come la mediazione obbligatoria.
I bambini hanno bisogno di stabilità di persone e di spazi, di ritmi di vita adeguati e a loro conformi, di genitori responsabili rispetto alle loro esigenze e priorità.
I figli vengono da noi ma non ci appartengono. Kahlil Gibran (1883 – 1931)  
La genitorialità non è un diritto del genitore è un diritto del figlio.
La separazione è della coppia coniugale, non di quella genitoriale.
Solo così si rispetta il diritto di famiglia.

Avv. Ersilia Urbano

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ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 è entrato in vigore. La rottamazione ter al via dal 13 novembre per la presentazione delle istanze.

Se avete debiti pendenti avrete la possibilità di una definizione agevolata con l’Agenzia della riscossione.
Il periodo interessato dalla rottamazione ter riguarda i ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Avete la possibilità di chiudere la vostra posizione non pagando le sanzioni e gli interessi di mora ect.

Potrete pagare in unica soluzione o a rate a decorrere dal 2019.

Attenzione ai termini di presentazione della domanda. Avrete tempo sino al 30 aprile 2019 per la rottamazione ter.

La presentazione della domanda presenta molti vantaggi tra i quali la sospensione delle procedure esecutive, di prescrizione e decadenza e degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni.

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PIANI DI ZONA AFFRANCAZIONE PREZZO MASSIMO DI CESSIONE

PIANI DI ZONA. AFFRANCAZIONE. PREZZO MASSIMO DI CESSIONE.

Con la delibera 127/2018 del Comune di Roma recante “Coordinamento, sistematizzazione e modifica dei provvedimenti emanati da Roma Capitale in materia di trasformazione e affrancazione degli immobili ricadenti nei Piani di Zona del I PEEP e del Il PEEP in esecuzione alla Deliberazione A.C. n. 37/2018” si torna su piani di zona, affrancazione e prezzo massimo di cessione.

Si ricorda ai cittadini coinvolti che il prezzo massimo di cessione degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata è opponibile anche ai subacquirenti del bene immobile.

Si tratta infatti di una obbligazione che segue il bene prescindendo dalla titolarità dello stesso.

I beni immobili costruiti in regime di edilizia agevolata possono essere venduti ma al prezzo massimo di cessione.

Se avete acquistato ad un prezzo non corrispondente al prezzo massimo di cessione degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata, avete diritto alla restituzione della somma versata in eccedenza ed agli ulteriori danni subiti. 

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

CONDOMINIO:INGIUNZIONE O MEDIAZIONE NEL RECUPERO DELLE MOROSITÀ?

Nella realtà quotidiana sono sempre di più gli amministratori di condominio che devono fronteggiarsi con situazioni di morosità.

Vale la pena, però, di sottolineare che non sempre il mancato adempimento da parte di un condomino ai propri obblighi è imputabile a cattiva volontà o menefreghismo ma, al contrario, è sempre più spesso il sintomo tangibile di serie difficoltà economiche che attualmente stanno interessando un gran numero di famiglie italiane le quali, purtroppo, non ce la fanno più a far tornare i conti di casa. Di fronte a tali particolari situazioni non è raro allora che l’amministratore si trovi in serio imbarazzo morale perché da un lato, come professionista, deve tutelare al meglio gli interessi del suo mandante, ovvero il condominio, recuperando anche in via forzosa quanto dovuto dal proprietario inadempiente e, dall’altro, comprende il peso del suo agire nei confronti di chi non ce la fa a tirare avanti.

In questi casi, come in tutte le situazioni di morosità, quale potrebbe essere la strada preferibile da seguire: il decreto ingiuntivo o la mediazione?

 La mediazione presenta dei maggiori vantaggi per il condominio.

 Infatti, in questi casi l’ingiunzione di pagamento darà il destro al debitore per proporre una pretestuosa opposizione a decreto ingiuntivo nella quale sarà lui a calendarizzare, a sua totale discrezione, la data di prima comparizione onde guadagnare altro tempo. Se il debitore non paga spontaneamente dopo il sollecito del creditore, è solo perché vuole prendere tempo, farsi finanziare dal creditore anziché ricorrere al credito bancario.
Se si considera che, nel tempo che è materialmente necessario al creditore per: a) depositare ed ottenere un decreto ingiuntivo ; b) attendere il decorso dei 40 giorni previsti per l’opposizione del debitore; c) attendere la data della prima udienza di comparizione nel giudizio di opposizione intentato dal debitore, subendo comunque l’alea di NON ottenere dal giudice la provvisoria esecutorietà, è ampiamente possibile esperire un procedimento di mediazione con la prospettiva di uscire da quel procedimento con un titolo definitivamente esecutivo, in pochissimo tempo, si può dire che la strada della mediazione sia sicuramente da percorrere.
Infatti, l’accordo di mediazione, firmato da tutte le parti e dai loro avvocati, ha valore di titolo esecutivo. In buona sostanza se in occasione della procedura di mediazione ci si mette d’accordo e il condomino non rispetta i patti, l’amministratore, dopo, potrà direttamente agire in via esecutiva, attraverso un atto di precetto, con riguardo alle somme oggetto dell’accordo.

IN DEFINITIVA: la mediazione può essere uno strumento efficace che giova a tutte le parti anche in considerazione dei costi molto sostenuti.

Per  ulteriori informazioni potete contattare il numero 0683774664 o inviare una mail all’indirizzo: mediazionesrl@live.it o visitare il nostro sito www.dikemediazionecivile.it