IMPOSTA DI SOGGIORNO E PECULATO

I PROFESSIONISTI PRIMOCONSUMO A NAPOLI CON UN WORKSHOP SUL PECULATO PER MANCATO RIVERSAMENTO DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO

Mikaela Hillerstrom e Sergio Lombardi, consulenti Primoconsumo, presentano il 1° marzo a Napoli un workshop con l’Abbac – Associazione Bed&Breakfast e Affittacamere della Campania: IMPOSTA DI SOGGIORNO: PROFILI PENALI, REATO DI PECULATO

Sarà un incontro straordinario sui rischi conseguenti al mancato riversamento dell’imposta di soggiorno. Le conseguenze penali sono spesso sottovalutate dai gestori di strutture ricettive: il mancato riversamento dell’imposta di soggiorno integra il reato di peculato, come ribadito da recentissime sentenze della Cassazione (l’ultima del 7 febbraio 2019). Numerosi i procedimenti penali su tutto il territorio nazionale a carico di titolari di strutture ricettive. L’incontro, primo di una serie di confronti sul tema in varie città, è organizzato a Napoli, attualmente ai vertici nazionali ed europei come crescita del turismo extra-alberghiero. A Napoli, i professionisti di Primoconsumo parteciperanno il 27 e 28 febbraio anche ad Hospitality Sud, attualmente l’unico appuntamento del Centro Sud Italia per gli operatori dell’hotellerie e dell’extralberghiero.

PROGRAMMA EVENTO DEL 1° MARZO:

Con Agostino Ingenito, Presidente Abbac, affronteranno l’argomento dal punto di vista legale e fiscale due professionisti specializzati nella materia turistica:

Mikaela Hillerstrom – Avvocato

Sergio Lombardi – Dottore Commercialista

Si approfondiranno tutti gli aspetti della gestione dell’imposta di soggiorno:

  • suggerendo agli operatori la corretta compliance,
  • guidandoli nelle regolarizzazioni fiscali,
  • commentando la recente giurisprudenza di cassazione in materia,
  • individuando profili di difesa e di prevenzione dei reati contabili.

IMPOSTA DI SOGGIORNO: PROFILI PENALI, REATO DI PECULATO

1 marzo 2019 – ore 12:00 Sede Abbac – via Toledo 116

Per partecipare all’evento, si prega di contattare la sede Abbac in orari di ufficio.

Tel 0813440891 – cell 3755034102 – info@abbac.it

Pagina evento: https://www.facebook.com/events/775346256174270/

Profilo completo degli speakers:
Sergio Lombardi – Dottore Commercialista
Dopo la sua lunga esperienza in Ernst&Young, PriceWaterhouseCoopers, Accenture e Deloitte, Sergio Lombardi opera come libero professionista esclusivamente nel settore extra-alberghiero e locazioni turistiche, fornendo quotidianamente a property managers e proprietari consulenza e assistenza, pubblicando articoli su riviste specializzate (fra i vari editori, Ipsoa e Giuffrè) e su quotidiani economici (fra cui Il Sole 24 Ore e Italia Oggi), partecipando come speaker alle più importanti manifestazioni di settore.

Gli articoli sul turismo sono raccolti su: www.sergiolombardi.net/turismo.htm

Sergio è fra i relatori del convegno fiscale del 28 febbraio ad Hospitality Sud, a cura dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli, presso la Stazione Marittima di Napoli.

Mikaela Hillerstrom – Avvocato
Esperta in Diritto Amministrativo e specializzata in materia di commercio e attività terziarie, urbanistica, edilizia e turismo, Mikaela Hillerstrom appartiene allo Studio Tedeschini, uno dei top legal in campo amministrativo,
www.tedeschinilex.it/presentazione.html ed è consulente esperta in materia di diritto amministrativo e consulente di Primoconsumo, una rappresentativa associazione di tutela dei consumatori, attiva anche nel settore del turismo extra-alberghiero.

Mikaela ha appena presentato a Cagliari ad Extra 2018 i suoi nuovi workshop: il primo sulla normativa nazionale e regionale in materia di turismo extra-alberghiero e il secondo su verbali, sanzioni ed ispezioni cui possono essere soggette le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche. Mikaela sta patrocinando il ricorso contro il Contributo di Soggiorno di Roma Capitale per le Locazioni Turistiche, attualmente pendente innanzi al Tar del Lazio.

I DATI AIRBNB E BOOKING ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

PRESTO I DATI DEI PROPRIETARI AL FISCO

Matteo Frigerio di Airbnb torna sull’argomento dei dati dei proprietari.
Intervistato da Radio 24, ribadisce la volontà di Airbnb di fornire all’Agenzia delle Entrate le informazioni sulle prenotazioni previste dal DL50.
Cliccando sul logo di seguito, il link alla trasmissione. Il passaggio relativo agli aspetti fiscali inizia al minuto 36:16
 
A quest’altro link l’approfondimento di Sergio Lombardi per Primoconsumo sugli impatti dirompenti della collaborazione fra Airbnb e l’Agenzia delle Entrate.
 
 
 
 
 
 
 

L’INCHIESTA SU BOOKING

Una delle vicende più preoccupanti per il settore extra-alberghiero è la recente inchiesta della Procura di Genova su Booking.com, annunciata a dicembre 2019. I magistrati hanno richiesto con una rogatoria dall’Olanda tutti i documenti relativi alle prenotazioni in Italia di Booking. L’inchiesta riguarda l’Iva non versata in Italia da Booking, ma la documentazione richiesta contiene tutte le informazioni sulle prenotazioni in Italia e sulla cedolare secca non applicata dal portale da giugno 2017.

Booking è anche nel mirino dell’Antitrust per presunte pratiche commerciali non corrette. In attesa di una analisi più approfondita, ecco il link alla pagina dedicata alla vicenda, con alcuni dei numerosissimi articoli apparsi sull’argomento su giornali e siti di informazioni.

I RISCHI PER I PROPRIETARI NON ADEMPIENTI

Attualmente, i controlli fiscali sulle locazioni brevi vengono effettuati soprattutto su segnalazione delle Forze dell’ordine (maggiormente la Polizia Locale) ed Amministrazioni, che vigilano sulle strutture presenti nel territorio, spesso con onerose metodologie “porta-a porta”.

Quando saranno presenti nell’Anagrafe Tributaria tutte le informazioni fiscali e patrimoniali relative ai soggetti che producono redditi da locazione breve, come annunciato ieri da Airbnb, potranno essere attuate le metodologie già applicate con successo dall’Agenzia delle Entrate nell’accertamento delle altre tipologie di redditi.

INCROCIO DEI DATI

Una volta disponibili i dati sulle locazioni brevi, essi saranno forniti e incrociati con quelli già a disposizione nei database delle altre Istituzioni e Amministrazioni (Comuni, Polizia di Stato, Regioni ecc.), per verificare in ogni ambito i corretti adempimenti dei gestori delle strutture.

SANZIONI PENALI

Oltre alle sanzioni tributarie e amministrative, alcune omissioni negli adempimenti di strutture extra-alberghiere e locazioni turistiche hanno implicazioni penali. Fra questi, vanno ricordati la mancata comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura e il mancato versamento dell’imposta di soggiorno, considerato in alcuni casi peculatooltre alle sanzioni penali previste per le violazioni fiscali oltre determinati limiti.

AIRBNB: IL DATO E’ TRATTO

di Sergio Lombardi

LA PIATTAFORMA DI HOME SHARING E’ DISPONIBILE A FORNIRE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE I DATI DEI SUOI HOST

Da alcuni mesi il mondo dell’home sharing italiano ha il fiato sospeso per la vicenda Airbnb. L’annuncio di Matteo Frigerio – country Manager Airbnb per l’Italia, riportato il 19 dicembre da La Repubblica (a pag. 26) ha interrotto un silenzio che durava da molto tempo. Per la precisione, l’ultimo capitolo giudiziario della lunga contesa fra Airbnb e l’Agenzia delle Entrate, iniziata a settembre 2017, era stata un’udienza pubblica al Tar del Lazio ad ottobre 2018, sulla quale poco è trapelato (vedi di seguito tutte le date di questa storia). Il dialogo con le istituzioni, invocato ed annunciato da Airbnb attraverso recenti interviste e speech pubblici dei suoi rappresentanti, sembra aver portato dei risultati.

L’apertura definitiva è stata fornita da Frigerio (nella foto) nell’intervista di ieri con queste parole: “In diversi Paesi europei è iniziato un percorso con i governi che va nella direzione di una collaborazione basata sulla maggiore trasparenza e condivisione in materia di dati, non c’è preclusione ad andare nella stessa direzione anche in Italia“. Come già descritto efficacemente in questo articolo, il primario obiettivo strategico dell’Agenzia delle Entrate nell’attuazione del DL 50/2017 risiede nelle informazioni sui contratti ivi prescritte, relative alle proprietà locate su Airbnb e sugli altri portali e agli effettivi beneficiari.

TASSA AIRBNB

Impropriamente, la cedolare secca prevista dal DL50 è stata denominata dai media “tassa Airbnb”, ma in realtà essa ha come soggetti passivi dell’imposta i percettori di redditi da locazioni brevi. L’imprecisione mediatica diviene poi pericolosa, perchè può far perdere di vista la titolarità e responsabilità di tali redditi, che resta in capo ai contribuenti. Al momento, dal Bilancio dello Stato appare che, anche in assenza di ritenute dei portali, nemmeno i proprietari e piccoli gestori beneficiari di tali redditi sembrano aver adempiuto ai loro obblighi individuali di dichiarazione e versamento della tassa, quindi la responsabilità del mancato gettito non può essere attribuita agli intermediari, come viene invece quotidianamente e approssimativamente affermato. Ma con l’acquisizione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, lo scenario cambierà e l’evasione verrà contrastata.

GLI ALTRI PORTALI

Booking e Homeaway, parte del gruppo Expedia, hanno disapplicato la cedolare secca, senza adire alcuna Autorità giudiziaria. Anche se Booking in alcuni casi non interviene nei pagamenti, sarebbe comunque tenuta a comunicare come tutte le OTA e intermediari che intervengono nel perfezionamento dei contratti, tutte le informazioni relative ai proprietari e gestori e al valore delle prenotazioni.

IL FLOP DELLA CEDOLARE SECCA

Fin dalla sua introduzione, la cedolare secca ha deluso ogni aspettativa, fornendo incassi molto inferiori alle previsioni di bilancio: il gettito della cedolare secca era stato sovrastimato già nel periodo introduttivo 2011-2015 su importi molto maggiori delle entrate effettive, che sono state circa un quarto delle previsioni.

Gli ultimi sviluppi, se confermati, non rappresentano affatto una rinuncia dello Stato all’incasso della tassa al 21% prevista sulle locazioni brevi, quanto invece un rafforzamento dell’azione di accertamento e di lotta all’evasione, attraverso l’acquisizione dei dati reddituali dei proprietari.

CHI VINCE

La comunicazione dei dati delle prenotazioni da parte di Airbnb, quando si compierà, rappresenta una classica situazione winwin: a beneficiarne saranno anzitutto l’Agenzia delle Entrate ed Airbnb e le altre OTA. Il parziale beneficio per gli intermediari che già operano ritenute (agenzie immobiliari, procacciatori, property managers e portali) consisterà nella trasparenza e nella simmetria degli obblighi di reporting. Infine, tutti gli host fiscalmente in regola, oltre a non dover temere accertamenti e richieste del fisco, vedranno assottigliarsi la concorrenza degli abusivi e degli evasori.

CHI PERDE

Qualche perdente ci sarà: a rischiare, una volta resi noti i dati relativi alle prenotazioni e ai beneficiari, saranno gli host evasori totali o parziali. Da un eventuale accordo e “ammorbidimento” del DL50 ci perdono anche alcune categorie di operatori turistici, che hanno un po’ speculato in questa situazione, additando strumentalmente l’intero settore dell’home sharing come il più pericoloso e preoccupante fenomeno di illegalità in Italia.

I RISCHI PER I PROPRIETARI NON ADEMPIENTI

Attualmente, i controlli fiscali sulle locazioni brevi vengono effettuati soprattutto su segnalazione delle Forze dell’ordine (maggiormente la Polizia Locale) ed Amministrazioni, che vigilano sulle strutture presenti nel territorio, spesso con onerose metodologie “porta-a porta”.

Quando saranno presenti nell’Anagrafe Tributaria tutte le informazioni fiscali e patrimoniali relative ai soggetti che producono redditi da locazione breve, come annunciato ieri da Airbnb, potranno essere attuate le metodologie già applicate con successo dall’Agenzia delle Entrate nell’accertamento delle altre tipologie di redditi.

INCROCIO DEI DATI

Una volta disponibili i dati sulle locazioni brevi, essi saranno forniti e incrociati con quelli già a disposizione nei database delle altre Istituzioni e Amministrazioni (Comuni, Polizia di Stato, Regioni ecc.), per verificare in ogni ambito i corretti adempimenti dei gestori delle strutture.

SANZIONI PENALI

Oltre alle sanzioni tributarie e amministrative, alcune omissioni negli adempimenti di strutture extra-alberghiere e locazioni turistiche hanno implicazioni penali. Fra questi, vanno ricordati la mancata comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura e il mancato versamento dell’imposta di soggiorno, considerato in alcuni casi peculatooltre alle sanzioni penali previste per le violazioni fiscali oltre determinati limiti.

PERIODO DI DECORRENZA

La domanda prevalente della platea di host in questa nuova fase della lunga battaglia è la seguente: i dati trasmessi da Airbnb saranno relativi al pregresso (periodo da giugno 2017) o al corrente? Ignorando i dettagli dell’accordo fra il colosso USA e l’Agenzia delle Entrate, si possono ipotizzare varie opzioni. Lo scenario più preoccupante per evasori e abusivi è chiaramente la disclosure da parte di Airbnb di tutti i dati a partire da giugno 2017. Poichè il portale dispone di tutte le informazioni (la situazione storica delle proprie prenotazioni è visibile ad ogni host nella sezione account del sito), non sembrano esserci motivi tecnici per non fornirli all’Agenzia delle Entrate. I redditi 2017 si prescriveranno solo il 31/12/2023 e, in caso di omessa dichiarazione o di accertamento, i termini si estendono.

REGOLARIZZAZIONI

Gli adempimenti fiscali possono essere regolarizzati, attraverso la presentazione di dichiarazioni integrative, tardive e il ravvedimento operoso. Avviare un processo di regolarizzazione oggi, oltre a ridurre le sanzioni, limita la possibilità di un accertamento su tutti gli altri adempimenti amministrativi e di Pubblica Sicurezza e le relative conseguenze.

LE REAZIONI

Con comunicato stampa del 19 dicembre, la FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), ha contestato l’ipotesi d’accordo, lamentandosi di “due pesi e due misure” e ricordando la scrupolosa applicazione delle ritenute al 21% da parte degli Agenti immobiliari fin dal giugno 2017. “Se il mercato è lo stesso, c’è bisogno di regole uguali per tutti, nessuno escluso. Altrimenti aboliamo la tassa”, conclude  il Presidente FIMAA Santino Taverna.

Ancora da conoscere la posizione dei Property Managers, altra categoria che ha fatto della compliance del DL50 un punto d’orgoglio.

 Fra le altre reazioni, quella di Alessandro Nucara, Direttore Generale di Federalberghi, che con un tweet del 19 dicembre, boccia la proposta di settlement:  “Airbnb, bontà sua, si dichiara disposto a comunicare i dati all’Agenzia delle Entrate (cosa che è obbligatoria per legge), a condizione che il Governo riveda l’impianto generale della manovra. L’impudenza ha raggiunto livelli stellari. Lo Stato, se c’è ancora, batta un colpo.”

E GLI ALTRI INTERMEDIARI?

Qualora l’intesa fra l’Amministrazione finanziaria e Airbnb venga confermata, essa potrà avere diverse forme. Nel caso di semplice accordo fra le due parti senza modifiche del DL50, la collaborazione di Airbnb nel fornire i dati dei proprietari a fronte di una non attribuzione del ruolo di sostituto d’imposta, da un lato porterebbe a uno squilibrio applicativo, ma dall’altro potrebbe attrarre le altre OTA alla stipula di simili accordi, per indurle ad adempiere quantomeno all’obbligo di comunicazione dati, con grandi benefici per le casse dello Stato. Attualmente Booking e gli altre sei maggiori portali detengono il 60% delle prenotazioni, mentre Airbnb ha solo il 40%. Escludendo l’abrogazione completa del DL50 che, ancor prima di dettare il comportamento degli intermediari, contiene l’importante estensione della cedolare secca ai redditi da locazione breve e da sublocazione, si può pensare a modifiche dell’attuale formulazione.

Una ipotesi potrebbe essere una attenuazione del DL50, mantenendo solo alcuni dei quattro obblighi attuali (trattenuta, versamento, certificazione, trasmissione dati). Se ciò avverrà e per quali soggetti, verrà presto chiarito.

LA CAUSA AIRBNB

Nell’immagine che segue, i molti capitoli di questa storia, forse arrivata al finale.

LO SCENARIO EUROPEO

Essendo ancora in piedi la causa Airbnb, va considerata la possibilità che il Tar, o successivamente il Consiglio di Stato, rimetta il giudizio Airbnb alla Corte di giustizia dell’Unione europea in via pregiudiziale. Secondo il Consiglio di Stato, le molteplici questioni dedotte da Airbnb nel suo ricorso in relazione a una possibile lesione del diritto dell’Unione Europea, “appaiono meritevoli di attento apprezzamento e come tali devono essere approfondite nella più opportuna sede del merito anche in relazione all’eventuale rimessione ai sensi dell’art. 267, par. 2, TFUE” (Trattato per il Funzionamento dell’Unione Europea). Questo, naturalmente, comporterebbe tempi molto lunghi per il giudizio della CEDU.

AGGIORNAMENTO DELL’ARGOMENTO CON LE ULTIME DICHIARAZIONI DI AIRBNB A RADIO 24 A FEBBRAIO 2019 A QUESTO LINK

LOCAZIONI BREVI IN PERICOLO

 

 

 

 

 

 

di Sergio Lombardi

PRESENTATI EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO CHE ASSOGGETTANO LE LOCAZIONI BREVI AD UNA SERIE DI LIMITAZIONI, ADEMPIMENTI E PRESUNZIONI DI IMPRENDITORIALITA’ RENDENDOLE DI FATTO IMPOSSIBILI. SI CONFIDA NEL BUON SENSO

La Legge di Bilancio (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) – Atto della Camera 1334 è attualmente all’esame delle Commissioni della Camera dei Deputati.

Il disegno di legge è stato assegnato alla V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati in sede Referente il 6 novembre 2018.

Fra le proposte di modifica al testo del ddl, spiccano sei emendamenti firmati da alcuni deputati dell’opposizione, in cui sono replicati tre articoli.

Emendamenti 55.017 e 55.056: Interpretazione autentica della definizione di attività d’impresa in ambito turistico alberghiero

Il primo comma rappresenta una presunzione di imprenditorialità per i soggiorni da 1 a 7 giorni.

Il secondo comma prevede che la somministrazione di alimenti e bevande e la prestazione di servizi, inclusi la pulizia dei locali, il cambio di biancheria associati alla fornitura di un alloggio, determinino sempre l’insorgere di un rapporto di prestazione alberghiera.

Emendamenti 55.018 e 55.057: Tutela della salute e della sicurezza dei clienti delle locazioni brevi

Prevede il rispetto dei requisiti strutturali ed igienico sanitari, le condizioni di sicurezza e salubrità e l’applicazione delle regole tecniche di prevenzione incendi previste per le strutture ricettive turistico alberghiere.

In questo articolo c’è inoltre una completa equiparazione delle locazioni turistiche alle strutture ricettive.

Emendamenti 55.019 e 55.052: Registro nazionale delle locazioni brevi

Prevedono un registro nazionale, relative complicazioni burocratico-operative e altre limitazioni, fra cui spicca la necessità dell’attestazione dell’assenso del condominio per svolgere l’attività di locazione turistica e maxi multe da 3.000 euro al giorno.

Gli emendamenti descritti violano palesemente i più fondamentali principi giuridici, fra cui la competenza a legiferare in materia di turismo e la definizione civilistica di impresa, oltre che il diritto di proprietà.

Anche qualora venissero ritirati o non approvati, gli emendamenti presentati dai membri della V Commissione Bilancio della Camera rappresentano un inquietante segnale verso il turismo extra-alberghiero, che necessita invece di semplificazione. La contrapposizione fra diversi operatori non ha senso: i flussi turistici assicurano benessere a tutte le categorie.

Il settore turistico italiano può essere migliorato nel suo complesso, solo quando questi conflitti cesseranno e il dibattito sarà concentrato sulla qualità e sulla competizione, ma con altri Paesi concorrenti dell’Italia, che sono attualmente (e a volte inspiegabilmente e immeritatamente) i leader nel turismo globale.

Sì ad una fair competition fra categorie e tipologie, in cui prevalga chi offre migliore qualità, innovazione e servizi agli ospiti. No alle lobby, no all’eliminazione dell’avversario per decreto.

Link agli emendamenti della V Commissione della Camera, che comprendono, da pag. 159 a pag. 164, i sei emendamenti qui commentati:

(VERSIONE WEB)

(FORMATO PDF)

ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 è entrato in vigore. La rottamazione ter al via dal 13 novembre per la presentazione delle istanze.

Se avete debiti pendenti avrete la possibilità di una definizione agevolata con l’Agenzia della riscossione.
Il periodo interessato dalla rottamazione ter riguarda i ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Avete la possibilità di chiudere la vostra posizione non pagando le sanzioni e gli interessi di mora ect.

Potrete pagare in unica soluzione o a rate a decorrere dal 2019.

Attenzione ai termini di presentazione della domanda. Avrete tempo sino al 30 aprile 2019 per la rottamazione ter.

La presentazione della domanda presenta molti vantaggi tra i quali la sospensione delle procedure esecutive, di prescrizione e decadenza e degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

imposta soggiorno primoconsumo

ROMA: RESA DEI CONTI COMPLICATA

Imposta di soggiorno: la resa dei conti alla Corte dei Conti è prevista per gli agenti contabili e per tutte le figure, pubbliche e private, che riscuotono tributi per conto dello

Stato. Fra le categorie degli operatori soggetti alla resa dei conti ci sono le strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, come conseguenza del loro ruolo di riscossione nell’imposta di soggiorno (a Roma contributo di soggiorno) dagli ospiti.

Lo strumento di rendiconto per le imposte di soggiorno è il modello 21 che, mentre in altri comuni viene presentato da anni, a Roma è previsto per la prima volta a gennaio 2019 per le strutture ricettive, anche se la decorrenza dei dati è incerta: 2017 o 2018? Dopo lo stringato comunicato stampa di febbraio 2018 del Comune di Roma e un allarme generale in aprile-maggio dei titolari di strutture con incertezza su tutti gli aspetti dell’adempimento: data di scadenza, formato, ufficio competente, allegati, l’informativa di maggio sul contributo di soggiorno forniva distensione e un rinvio, indicando:

Ulteriori obblighi solo per i gestori delle strutture ricettive
I gestori delle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e all’aria aperta sono tenuti annualmente, entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, alla resa del conto giudiziale, in quanto qualificati “agenti contabili della riscossione”. L’adempimento si assolve con l’inoltro di un apposito modello riepilogativo ( Modello 21), previsto dalla legge (D.P.R. n. 194/1996).
Roma Capitale sta predisponendo un servizio on-line per agevolarne la compilazione e l’inoltro. L’Amministrazione è tenuta alla successiva trasmissione del conto giudiziale alla Corte di Conti, con segnalazione di eventuali incongruenze o carenze riscontrate.

Essendo già presenti nel portale di Roma Capitale tutti i dati relativi al contributo di soggiorno denunciato e versato trimestralmente da Alberghi, B&B, Case Vacanze, Affittacamere, Camping, Ostelli e Case Ferie religiose, si riteneva fosse semplice aggregare i dati in formato annuale e adempiere agli obblighi

Ieri, 6 novembre, si è tenuta a Roma la presentazione del software di gestione del modello 21 presso la sede del Dipartimento Turismo del Comune, alla presenza di alcune categorie di operatori del settore turistico. Ciò che trapela, da informazioni ricevute e dal pronto articolo di ANBBA sul tema, è un software molto complesso e poco immediato. Uno dei fattori di complicazione ed incertezza è costituito dagli allegati al modello 21: tutte le ricevute del contributo di soggiorno dell’anno, oltre ai rifiuti, alle esenzioni e alle ricevute di dichiarazioni e versamenti trimestrali, in formato cartaceo, o informatico? E a quale ufficio, casella mail, pec o app?

Il nuovo adempimento verso la Corte dei Conti, che si somma a quelli già esistenti, complica ulteriormente la gestione delle microstrutture extra-alberghiere (che in Italia sono stimate essere un milione) e che, per la maggior parte, sono organizzate in forma non imprenditoriale e quindi non strutturate per i numerosissimi passaggi burocratici ad esse applicati.

Ulteriore dubbio nasce dall’affidamento della realizzazione della nuova applicazione informatica del modello 21 a una ditta privata, con conseguenti costi pubblici, quando esiste una società controllata al 100% dall’Agenzia delle Entrate, la Sogei, che sviluppa, realizza e gestisce tutti i software dei dichiarativi fiscali del circuito Fisconline ed Entratel, oltre a sviluppare le specifiche ministeriali valide per tutte le software house.

Su questo adempimento, nuovo per Roma, si auspica:

  • il coinvolgimento di tutte le categorie interessate, anche nella fase di sviluppo e playtesting del software;
  • una procedura immediata e friendly per tutti gli utenti,
  • oltre che una generale semplificazione degli adempimenti per la categoria degli host dell’extra-alberghiero.

E’ intenso in questi giorni il dibattito sul codice identificativo regionale in Lombardia, con ricorso al Tar di Pro.Loca.Tur e sul codice identificativo nazionale e relative maxi-sanzioni.

L’eccessiva regulation, in tutti i settori, ha l’effetto controproducente di determinare l’uscita degli operatori o, soprattutto in Italia, l’uscita dalla legalità e la fuga verso il sommerso, danneggiando l’economia pubblica e privata.

IL TURISMO IMMOBILIARE NEI PIANI DI RIFORMA DEL GOVERNO

 

 

 

 

 

 

 

NELL’AGGIORNAMENTO DEL DEF GLI IMPEGNI PROGRAMMATICI DEL GOVERNO VERSO IL SETTORE TURISTICO: CEDOLARE SECCA CONFERMATA, ANZI IN ESPANSIONE, TASSA DI SOGGIORNO IN RIMODULAZIONE, CODICE IDENTIFICATIVO UNICO, NUOVA CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA, RIORDINO PROFESSIONI TURISTICHE E AGEVOLAZIONI FISCALI

di Sergio Lombardi

Nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) appena presentata al Parlamento, il Governo ha rivisto il Programma Nazionale di Riforma (PNR).

Fra le varie strategie di riforma, vengono descritte quelle relative al Turismo, appena inserito fra le competenze del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Fra le misure individuate per il settore turistico:

  • il rinnovamento del sistema di classificazione alberghiera, con standard qualitativi più elevati;
  • il riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere;
  • la risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della Direttiva Servizi UE (Direttiva Bolkestein);
  • la definizione di un Codice Identificativo Unico, a supporto della lotta all’abusivismo nel settore ricettivo;
  • la creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativa dell’imposta di soggiorno, come effettiva tassa di scopo a sostegno del turismo locale e nazionale;
  • un approfondimento del regolamento sugli affitti brevi.

Per quanto riguarda la politica fiscale generale del settore immobiliare, si conferma l’attuale schema, senza nuovi interventi normativi: “Il Governo non ritiene opportuno in questa fase rivedere nuovamente l’imposizione sugli immobili, già oggetto di numerosi cambiamenti legislativi negli ultimi anni“.

Commenteremo nei prossimi giorni su Primoconsumo i vari punti della NADEF che riguardano il settore turistico.

NADEF in forma integrale a questo link

TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO COME RISORSA NAZIONALE NELLA LEGALITA’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LOMBARDI: L’INTEGRAZIONE DEL SETTORE EXTRA-ALBERGHIERO NEL COMPARTO TURISTICO E’ FACILMENTE REALIZZABILE CON L’APPLICAZIONE DELLE REGOLE ESISTENTI. NO A CHIUSURE, MAXI SANZIONI E CONFLITTI INTERNI CHE INDEBOLISCONO IL SISTEMA TURISTICO ITALIANO. SI’ AD UNO STATO CHE RAPPRESENTI TUTTI GLI OPERATORI TURISTICI, OFFRA SERVIZI E NON VENGA PERCEPITO SOLO COME UN IMPOSITORE.

Agli Stati Generali del Turismo, tenutisi a Sanremo il 19 e 20 ottobre, è intervenuto Sergio Lombardi, consulente di Primoconsumo in materia turistica.

Il dibattito comprendeva tra gli altri, personalità come Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi Confcommercio, Giulio Del Balzo, public policy manager Airbnb Italia e Gian Marco CentinaioMinistro del Turismo.

Sergio Lombardi, intervenuto alla manifestazione come esperto indipendente del settore, ha fornito durante il suo intervento i dati nazionali del fenomeno extra-alberghiero in chiave fiscale e macroeconomica, suggerendo all’On. Ministro la non introduzione delle nuove chiusure stagionali e delle maxi sanzioni annunciate per le strutture.

Entrambe le misure, invocate con forza da Federalberghi, hanno avuto nel recente passato e avrebbero oggi solo effetti negativi:

  • le chiusure stagionali obbligatorie per Bed&Breakfast e Case Vacanze sono già state dichiarate illegittime dal TAR dal regolamento regionale per il Lazio nel 2016 a seguito del ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza (Antitrust), in quanto misure che violano le norme sulla concorrenza e sul libero mercato*;
  • le nuove maxi sanzioni ipotizzate non rispettano i principi giuridici di ragionevolezza e proporzionalità e pertanto potranno essere facilmente impugnate, se introdotte. Inoltre esistono già sufficienti e capillari sistemi sanzionatori comunali, regionali e nazionali, amministrativi e fiscali;
  • le chiusure stagionali, le eccessive sanzioni e la iper-regulation (massa eccessiva di adempimenti fiscali, amministrativi e statistici) hanno effetto controproducente, generando una “fuga” degli operatori dal sistema legale, come avvenuto negli ultimi 4 anni, con la diminuzione delle strutture registrate e la enorme crescita del sommerso.

Il settore turistico extra-alberghiero, ha ricordato alla platea Sergio Lombardi, è uno fra i più ricchi in Italia, con un milione di case online in affitto ai turisti su Airbnb, Booking e gli altri portali e probabilmente il comparto con la maggior crescita.

Un settore dal valore di due miliardi di euro come quello del turismo immobiliare, con un potenziale gettito fiscale annuo superiore a 400 milioni di euro, non può che essere considerato una risorsa nazionale, soprattutto nella stagnante situazione economica attuale.

L’auspicio di Sergio Lombardi sull’argomento:

Il corrente livello di tassazione del settore delle locazioni brevi è ragionevole e sostenibile, con una aliquota al 21% di cedolare secca. Purtroppo, il D.L. 50/2017 è ancora parzialmente inapplicato, con una vasta area di inadempimento fiscale. Attraverso l’opera degli intermediari e dei professionisti, le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche potranno adempiere ai loro obblighi e contribuire pienamente alle casse dello Stato. A quel punto, verranno meno i sospetti, la sfiducia e le accuse trasversali fra categorie che attualmente indeboliscono il settore turistico. Lo Stato deve sovraintendere al settore, dettando e presidiando le sue regole, ma consentendo la libera concorrenza e offrendo servizi, migliorando così il suo rapporto con gli host contribuenti e ottenendo maggiori entrate.

E così l’ospitalità extra-alberghiera, che già consente a milioni di turisti di visitare l’Italia, concorrerà al benessere della nazione nella piena legalità, facendo parte a tutti gli effetti del sistema Paese.

“Ogni individuo si sforza di impiegare il proprio capitale in modo che il suo prodotto possa essere di grandissimo valore. Generalmente non intende né promuovere il pubblico interesse, né sa quanto lo sta promuovendo. Si prefigge solo la sua sicurezza, solo il suo guadagno. In ciò è guidato da una mano invisibile per prefiggersi un fine, che non ha nessun interesse della sua intenzione. Perseguendo il suo interesse spesso promuove quello della società più efficacemente di quando realmente intenda promuoverlo.” (Adam Smith – La Ricchezza delle Nazioni – 1776)

A questo link o cliccando sull’anteprima youtube di seguito, gli interventi completi dei partecipanti al panel “Il Turismo e la Rivoluzione Digitale” degli Stati Generali del Turismo sulle strutture extra-alberghiere: Alessandro Nucara (Federalberghi), Giulio Del Balzo (Airbnb) e Sergio Lombardi.

“Discriminatoria – se non addirittura sul filo dell’irrazionalità, tenuto conto dell’esigenza ostesa che la giustificherebbe, […] risulterebbe la prescrizione in argomento” (chiusura obbligatoria stagionale delle strutture)  […] “E’ palmare, inoltre, la non conformità comunitaria della disposizione regolamentare citata per la sua evidente selettività, incidendo il possibile ulteriore vincolo comunale esclusivamente sulle attività ricettive non imprenditoriali” […] “Quanto alla denunciata illegittimità della disposizione regolamentare che attribuisce ai Comuni laziali il potere di ritagliare autonomamente specifici periodi di chiusura per le attività ricettive non imprenditoriali,  […] la disposizione urta frontalmente col parametro normativo nazionale e comunitario”…..

(estratti dalla sentenza TAR Lazio, Sez. I-Ter n. 6755 del 13/06/2016 che ha accolto il ricorso per l’annullamento del regolamento della Regione Lazio 7 agosto 2015, n.8, recante “nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere” (R.G. n. 586/2016) proposto dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato-Antitrust, contro la Regione Lazio, a causa delle illegittime chiusure stagionali obbligatorie ivi previste)

AIRBNB: PRESTO I DATI DI TUTTI I PROPRIETARI ED IMMOBILI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE?

Oggi 17 ottobre 2018, presso il Tar del Lazio si terrà l’udienza della causa Airbnb per l’annullamento del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2017 sulla tassazione dei redditi da locazioni brevi. Se, come è probabile, il giudice amministrativo respingerà il ricorso, Airbnb, Booking e gli altri portali turistici dovranno trattenere la cedolare secca al 21% dai pagamenti ai proprietari e gestori e versarla all’Erario. Oltre a ciò, Airbnb e gli altri siti saranno tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali degli host, a partire dalle prenotazioni di giugno 2017.

Il problema principale per i proprietari degli appartamenti presenti online (400mila solo su Airbnb, per un totale di circa un milione di case in Italia) riguarda i redditi 2017. Secondo le norme fiscali, i redditi da locazione breve sono comunque soggetti a tassazione, anche in assenza della ritenuta da parte del sito o dell’intermediario. Ma, secondo i dati fiscali, moltissimi proprietari di Bed&Breakfast, Case Vacanze e Alloggi per uso turistico (LT) non hanno dichiarato i loro redditi “Airbnb”, né versato imposte.

E’ possibile ancora regolarizzare i redditi 2017, evitando pesanti sanzioni fiscali e, oltre i limiti previsti, anche possibili pignoramenti. Con la trasmissione e lo scambio di dati fra istituzioni, a seguito di accertamento fiscale, i proprietari possono subire verifiche sulle autorizzazioni e comunicazioni, rischiando le maxisanzioni amministrative e le sanzioni penali per i mancati obblighi TULPS.

Se la dichiarazione è stata omessa, è possibile presentare il modello PF2018 (ex Unico) fino alla scadenza del 31 ottobre e in forma tardiva fino al 29 gennaio 2019.

Se invece si è già presentata la dichiarazione dei redditi, omettendo i redditi da locazioni brevi prodotti nel 2017, è ancora possibile presentare una dichiarazione dei redditi integrativa.

Le imposte non versate possono essere regolarizzate con il ravvedimento operoso, i cui costi sono crescenti secondo il ritardo nel pagamento.

Primoconsumo, nella difesa della legalità, supporta la regolarizzazione delle strutture attraverso i suoi professionisti: i proprietari e gestori di strutture che intendono sanare le irregolarità possono contattarci ai nostri recapiti per un appuntamento.

TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO ED AIRBNB: PRIMOCONSUMO POTENZIA LA SUA AREA SPECIALISTICA

AIRBNB E TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO: NUOVA AREA DI ATTIVITA’ PER PRIMOCONSUMO

15/10/2018: Primoconsumo rafforza fra le sue Aree di attività il Turismo extra-alberghiero, uno dei settori di maggior interesse economico e sociale, con i tassi di crescita elevatissimi di Airbnb e degli altri portali turistici.

Sergio Lombardi, cultore della materia ed esperto in consulenza fiscale, amministrativa e commerciale su B&B, Case Vacanze, Locazioni turistiche ed Affittacamere, è a disposizione degli iscritti di Primoconsumo titolari di strutture ricettive e alloggi per uso turistico.

Autore di numerosi articoli sulle strutture extra-alberghiere, pubblicati su quotidiani economici e riviste specializzate, Sergio sarà presente fra ottobre e novembre 2018 come relatore alle due più importanti manifestazioni nazionali di settore: gli Stati Generali del Turismo a Sanremo ed Extra 2018, il Salone Nazionale del Turismo Extra-Alberghiero a Cagliari, oltre che ad un convegno dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma.

In questa area tematica del sito Primoconsumo dedicata al Turismo, troverete gli articoli di Sergio Lombardi e degli altri professionisti ed esperti che si occuperanno di Turismo, con scadenze, adempimenti, novità ed approfondimenti.

Pubblicare la propria casa su Airbnb e ricevere ospiti è semplice. E’ meno facile adempiere con regolarità a tutti gli obblighi amministrativi e fiscali, nazionali, regionali e comunali, previsti per i proprietari e gestori di B&B, Case Vacanze, Affittacamere e Locazioni Turistiche, evitando le pesantissime sanzioni applicabili.

Particolare attenzione verrà dedicata da Primoconsumo e dal team dei suoi professionisti dedicati al Turismo, alle sanzioni per le strutture, con indicazioni sui corretti adempimenti per prevenirle e assistenza nel caso di accessi, ispezioni, accertamenti, verbali e multe.

Molto importante anche la tutela dei diritti dei proprietari sui propri beni e sulla destinazione delle loro proprietà.

ARGOMENTI

Di seguito, alcuni degli argomenti su cui Primoconsumo può supportare i titolari delle strutture e Property Managers, Agenti immobiliari e altri intermediari, nella tutela della legalità:

Imposta di Soggiorno

Contributo di Soggiorno

Cedolare secca

CIR  – Codice Identificativo Regionale

Radar e adempimenti statistici

Alloggiati Web e obblighi di comunicazione dati ospiti alla Questura

Business plan per avvio attività e scelta del miglior regime fiscale

Avvio dell’attività – supporto negli adempimenti iniziali e formazione sugli adempimenti continuativi

Regolarizzazioni fiscali e amministrative

Vizi nei regolamenti regionali e comunali e relativi ricorsi

Contratti di locazione turistica

Contratti di servizio per Property Managers

Ricorsi avverso sanzioni amministrative e fiscali

Tutela dei diritti della proprietà immobiliare

Questi nuovi temi e tutte le novità verranno trattati sulla nuova pagina del sito Primoconsumo dedicata al turismo extra-alberghiero:

Turismo