PETIZIONE CONTRO GLI EMENDAMENTI SULLE LOCAZIONI BREVI IN LEGGE DI BILANCIO

 

 

 

 

 

 

PRIMOCONSUMO ADERISCE ALL’APPELLO CONTRO GLI EMENDAMENTI PRESENTATI ALLA CAMERA CHE VIOLANO I PIU’ ELEMENTARI PRINCIPI GIURIDICI E INVITA TUTTI GLI ASSOCIATI E I CITTADINI A FIRMARE LA PETIZIONE

di Avv. Mikaela Hillestrom

Primoconsumo ha aderito all’appello, sottoscritto dalle maggiori associazioni di proprietari, in rappresentanza degli oltre 400mila proprietari di immobili destinati in Italia ad attività ricettive extra-alberghiere e a locazioni brevi, per contestare gli emendamenti proposti alla Legge di Bilancio (ddl C. 1334) da alcuni Deputati in V Commissione Bilancio, perchè lesivi del diritto di proprietà tutelato dall’art. 42 della Costituzione, lesivi della potestà legislative delle Regioni di cui all’art. 117 della Costituzione, perchè stravolgono il concetto civilistico di impresa di cui all’art. 2082 C.C. e ledono il principio della concorrenza in quanto creano un’ingiusta discriminazione per la locazione breve rispetto ad altre forme ricettive alberghiere ed extra-alberghiere.

Con l’appello, i proprietari e Primoconsumo hanno richiesto di essere auditi dal Ministro Di Maio, dal Ministro Centinaio e dalle competenti Commissioni Parlamentari sul ruolo economico e sociale della categoria dell’ospitalità extra-alberghiera e della locazione breve, sui danni che riforme disorganiche possono creare al settore e sulla possibilità di semplificare l’espletamento dei numerosi adempimenti che i titolari e gestori devono compiere, nel rispetto della competenza regionale.

I firmatari hanno chiesto nell’appello l’apertura di un tavolo di confronto del settore con il Governo e le Regioni al fine di garantire la legalità e migliorare la compliance in un clima di certezza del diritto.

I firmatari di questo appello:

AIBBA – Stefano Calandra

ANBBA – Marco Piscopo

Difesa Proprietari – Sergio Lombardi

Extra – Maurizio Battelli

Host Italia – Valerio Nicastro

Host+Host – Gianni Facchini

Primoconsumo – Mikaela Hillerstrom

 

L’appello è diventato una petizione, appena pubblicata online:

www.change.org/p/presidente-del-consiglio-appello-per-riconoscimento-del-ruolo-del-turismo-extra-alberghiero-e-delle-locazioni-brevi

GAS. BOLLETTE O CONGUAGLI DOPO I 2 ANNI NON SI PAGANO. MAXI CONGUAGLI ADDIO

GAS. BOLLETTE O CONGUAGLI DOPO I 2 ANNI NON SI PAGANO. MAXI CONGUAGLI ADDIO

Anche per il gas come per l’energia elettrica la prescrizione si riduce a 2 anni.

Per l’energia elettrica è già così dal 1 marzo 2018 per il gas dal 1 gennaio 2019.

Vi invitiamo pertanto a controllare bene le bollette ed i conguagli perchè il venditore ed il distributore hanno l’obbligo di informarvi sulla avvenuta prescrizione delle somme.

Finalmente MAXI CONGUAGLI ADDIO!

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

 

 

 

LOCAZIONI BREVI IN PERICOLO

 

 

 

 

 

 

di Sergio Lombardi

PRESENTATI EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO CHE ASSOGGETTANO LE LOCAZIONI BREVI AD UNA SERIE DI LIMITAZIONI, ADEMPIMENTI E PRESUNZIONI DI IMPRENDITORIALITA’ RENDENDOLE DI FATTO IMPOSSIBILI. SI CONFIDA NEL BUON SENSO

La Legge di Bilancio (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) – Atto della Camera 1334 è attualmente all’esame delle Commissioni della Camera dei Deputati.

Il disegno di legge è stato assegnato alla V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati in sede Referente il 6 novembre 2018.

Fra le proposte di modifica al testo del ddl, spiccano sei emendamenti firmati da alcuni deputati dell’opposizione, in cui sono replicati tre articoli.

Emendamenti 55.017 e 55.056: Interpretazione autentica della definizione di attività d’impresa in ambito turistico alberghiero

Il primo comma rappresenta una presunzione di imprenditorialità per i soggiorni da 1 a 7 giorni.

Il secondo comma prevede che la somministrazione di alimenti e bevande e la prestazione di servizi, inclusi la pulizia dei locali, il cambio di biancheria associati alla fornitura di un alloggio, determinino sempre l’insorgere di un rapporto di prestazione alberghiera.

Emendamenti 55.018 e 55.057: Tutela della salute e della sicurezza dei clienti delle locazioni brevi

Prevede il rispetto dei requisiti strutturali ed igienico sanitari, le condizioni di sicurezza e salubrità e l’applicazione delle regole tecniche di prevenzione incendi previste per le strutture ricettive turistico alberghiere.

In questo articolo c’è inoltre una completa equiparazione delle locazioni turistiche alle strutture ricettive.

Emendamenti 55.019 e 55.052: Registro nazionale delle locazioni brevi

Prevedono un registro nazionale, relative complicazioni burocratico-operative e altre limitazioni, fra cui spicca la necessità dell’attestazione dell’assenso del condominio per svolgere l’attività di locazione turistica e maxi multe da 3.000 euro al giorno.

Gli emendamenti descritti violano palesemente i più fondamentali principi giuridici, fra cui la competenza a legiferare in materia di turismo e la definizione civilistica di impresa, oltre che il diritto di proprietà.

Anche qualora venissero ritirati o non approvati, gli emendamenti presentati dai membri della V Commissione Bilancio della Camera rappresentano un inquietante segnale verso il turismo extra-alberghiero, che necessita invece di semplificazione. La contrapposizione fra diversi operatori non ha senso: i flussi turistici assicurano benessere a tutte le categorie.

Il settore turistico italiano può essere migliorato nel suo complesso, solo quando questi conflitti cesseranno e il dibattito sarà concentrato sulla qualità e sulla competizione, ma con altri Paesi concorrenti dell’Italia, che sono attualmente (e a volte inspiegabilmente e immeritatamente) i leader nel turismo globale.

Sì ad una fair competition fra categorie e tipologie, in cui prevalga chi offre migliore qualità, innovazione e servizi agli ospiti. No alle lobby, no all’eliminazione dell’avversario per decreto.

Link agli emendamenti della V Commissione della Camera, che comprendono, da pag. 159 a pag. 164, i sei emendamenti qui commentati:

(VERSIONE WEB)

(FORMATO PDF)

LA QUESTIONE DEL CANONE RAI PER LE STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE

 

 

 

 

 

 

 

URGE UN RIORDINO DELLE TARIFFE DEL CANONE RAI APPLICATE ALLE STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE: L’ANBBA SI CONFRONTA CON LA RAI PER L’ARMONIZZAZIONE DEL SETTORE

Ai fini del canone Rai, attualmente le attività extra-alberghiere sono assimilate agli alberghi, prevedendo per i gestori di Bed and Breakfast, Case Vacanze e Affittacamere la tariffa speciale di 203,70 euro all’anno per un solo televisore (Categoria E) e di 407,35 euro all’anno per la fascia da 1 fino a 10 televisori (Categoria D).

Per i B&B, è previsto inoltre l’abbonamento Rai per il proprietario, in quanto residente nell’appartamento e titolare di un utenza domestica di fornitura elettrica, con il pagamento del canone di 90 euro in bolletta.

Dopo aver presentato negli anni vari interpelli senza risposta, ANBBA, l’Associazione Nazionale B&B, Affittacamere, CaV e LT, sta proponendo in questi giorni alla Rai una armonizzazione delle tariffe applicate al settore extra-alberghiero con “un canone ridotto ed accessibile con l’esclusione nei B&B di quello in bolletta“.
Auspichiamo un equo riordino delle tariffe del canone Rai per l’extra-alberghiero in tempi ragionevoli e vi aggiorneremo presto.

Pagina Rai con tariffe canone speciale

 

 

 

 

 

 

(primo marchio aziendale Rai – 1948 – Arch. Erberto Carboni)

AGGIORNAMENTO 22/11/2018:

Alla Camera dei Deputati è in esame la Legge di Bilancio (ddl C. 1334). In V Commissione Bilancio sono stati presentati degli emendamenti peggiorativi delle attuali tariffe del canone speciale Rai.

Allegato: estratto emendamenti sulla Rai

ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

ROTTAMAZIONE TER. AL VIA DAL 13 NOVEMBRE!

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 è entrato in vigore. La rottamazione ter al via dal 13 novembre per la presentazione delle istanze.

Se avete debiti pendenti avrete la possibilità di una definizione agevolata con l’Agenzia della riscossione.
Il periodo interessato dalla rottamazione ter riguarda i ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Avete la possibilità di chiudere la vostra posizione non pagando le sanzioni e gli interessi di mora ect.

Potrete pagare in unica soluzione o a rate a decorrere dal 2019.

Attenzione ai termini di presentazione della domanda. Avrete tempo sino al 30 aprile 2019 per la rottamazione ter.

La presentazione della domanda presenta molti vantaggi tra i quali la sospensione delle procedure esecutive, di prescrizione e decadenza e degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni.

Per avere maggiori informazioni basta compilare il modulo “richiedi assistenza” sul sito www.primoconsumo.it o chiamare lo sportello del consumatore al numero 0639738239 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

I CONSULENTI PRIMOCONSUMO AD EXTRA 2018

 

 

 

 

 

 

EXTRA 2018 è il Salone Nazionale del Turismo Extra-Alberghiero, organizzato il 17 e 18 Novembre alla Fiera di Cagliari, col patrocinio della Regione Sardegna e Airbnb come sponsor. Figurano fra gli espositori le altre principali online travel agency, come Booking.com, Homeaway ed Expedia.

La seconda edizione della manifestazione presenterà quasi cento diversi espositori e ben 65 fra workshop, presentazioni e tavole rotonde.

I Visitatori, proprietari o gestori di Appartamenti, Case vacanza, Ville, B&B, Affittacamere, avranno modo in due giornate di incontrare potenziali fornitori o partner e aggiornarsi sulle novità gestionali, normative e fiscali del settore.

Primoconsumo sarà ben rappresentata, con Mikaela Hillerstrom e Sergio Lombardi, i due professionisti dell’Associazione specializzati in Turismo.

Mikaela presenterà il suo workshopProfili di diritto amministrativo: la più recente disciplina nazionale, regionale e comunale sull’extra-alberghiero“, in cui analizzerà gli aspetti più interessanti della normativa amministrativa che disciplina le attività extra-alberghiere, oltre alle principali questioni di alcuni ricorsi recentemente proposti innanzi al Giudice Amministrativo (TAR e Consiglio di Stato) con importanti ricadute per il settore extra-alberghiero.

Sergio sarà presente con ben tre workshop: “Gli adempimenti fiscali delle strutture extra-alberghiere come strumento di equità e legalità“, “Il complesso scenario fiscale Airbnb a livello macroeconomico: players & goals” e quello a due voci con Mikaela Hillerstrom “Quando il gioco si fa duro: ispezioni, verbali e sanzioni“, dedicato agli aspetti più spiacevoli ma purtroppo frequenti della attività degli host: ispezioni, verbali e sanzioni. I controlli sulle strutture extra-alberghiere e sulle locazioni turistiche, sempre più frequenti in tutta la Penisola, aumentano il rischio di subire un verbale di violazione amministrativa, soprattutto nell’attuale e complesso contesto legislativo.

Seguono le schede dei workshop dei due professionisti ad Extra 2018 e i link diretti dell’importante manifestazione, le cui iscrizioni sono ancora aperte.

Extra 2018: pagina web

Biglietti

Pagina evento su facebook

imposta soggiorno primoconsumo

ROMA: RESA DEI CONTI COMPLICATA

Imposta di soggiorno: la resa dei conti alla Corte dei Conti è prevista per gli agenti contabili e per tutte le figure, pubbliche e private, che riscuotono tributi per conto dello

Stato. Fra le categorie degli operatori soggetti alla resa dei conti ci sono le strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, come conseguenza del loro ruolo di riscossione nell’imposta di soggiorno (a Roma contributo di soggiorno) dagli ospiti.

Lo strumento di rendiconto per le imposte di soggiorno è il modello 21 che, mentre in altri comuni viene presentato da anni, a Roma è previsto per la prima volta a gennaio 2019 per le strutture ricettive, anche se la decorrenza dei dati è incerta: 2017 o 2018? Dopo lo stringato comunicato stampa di febbraio 2018 del Comune di Roma e un allarme generale in aprile-maggio dei titolari di strutture con incertezza su tutti gli aspetti dell’adempimento: data di scadenza, formato, ufficio competente, allegati, l’informativa di maggio sul contributo di soggiorno forniva distensione e un rinvio, indicando:

Ulteriori obblighi solo per i gestori delle strutture ricettive
I gestori delle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e all’aria aperta sono tenuti annualmente, entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, alla resa del conto giudiziale, in quanto qualificati “agenti contabili della riscossione”. L’adempimento si assolve con l’inoltro di un apposito modello riepilogativo ( Modello 21), previsto dalla legge (D.P.R. n. 194/1996).
Roma Capitale sta predisponendo un servizio on-line per agevolarne la compilazione e l’inoltro. L’Amministrazione è tenuta alla successiva trasmissione del conto giudiziale alla Corte di Conti, con segnalazione di eventuali incongruenze o carenze riscontrate.

Essendo già presenti nel portale di Roma Capitale tutti i dati relativi al contributo di soggiorno denunciato e versato trimestralmente da Alberghi, B&B, Case Vacanze, Affittacamere, Camping, Ostelli e Case Ferie religiose, si riteneva fosse semplice aggregare i dati in formato annuale e adempiere agli obblighi

Ieri, 6 novembre, si è tenuta a Roma la presentazione del software di gestione del modello 21 presso la sede del Dipartimento Turismo del Comune, alla presenza di alcune categorie di operatori del settore turistico. Ciò che trapela, da informazioni ricevute e dal pronto articolo di ANBBA sul tema, è un software molto complesso e poco immediato. Uno dei fattori di complicazione ed incertezza è costituito dagli allegati al modello 21: tutte le ricevute del contributo di soggiorno dell’anno, oltre ai rifiuti, alle esenzioni e alle ricevute di dichiarazioni e versamenti trimestrali, in formato cartaceo, o informatico? E a quale ufficio, casella mail, pec o app?

Il nuovo adempimento verso la Corte dei Conti, che si somma a quelli già esistenti, complica ulteriormente la gestione delle microstrutture extra-alberghiere (che in Italia sono stimate essere un milione) e che, per la maggior parte, sono organizzate in forma non imprenditoriale e quindi non strutturate per i numerosissimi passaggi burocratici ad esse applicati.

Ulteriore dubbio nasce dall’affidamento della realizzazione della nuova applicazione informatica del modello 21 a una ditta privata, con conseguenti costi pubblici, quando esiste una società controllata al 100% dall’Agenzia delle Entrate, la Sogei, che sviluppa, realizza e gestisce tutti i software dei dichiarativi fiscali del circuito Fisconline ed Entratel, oltre a sviluppare le specifiche ministeriali valide per tutte le software house.

Su questo adempimento, nuovo per Roma, si auspica:

  • il coinvolgimento di tutte le categorie interessate, anche nella fase di sviluppo e playtesting del software;
  • una procedura immediata e friendly per tutti gli utenti,
  • oltre che una generale semplificazione degli adempimenti per la categoria degli host dell’extra-alberghiero.

E’ intenso in questi giorni il dibattito sul codice identificativo regionale in Lombardia, con ricorso al Tar di Pro.Loca.Tur e sul codice identificativo nazionale e relative maxi-sanzioni.

L’eccessiva regulation, in tutti i settori, ha l’effetto controproducente di determinare l’uscita degli operatori o, soprattutto in Italia, l’uscita dalla legalità e la fuga verso il sommerso, danneggiando l’economia pubblica e privata.

IL TURISMO IMMOBILIARE NEI PIANI DI RIFORMA DEL GOVERNO

 

 

 

 

 

 

 

NELL’AGGIORNAMENTO DEL DEF GLI IMPEGNI PROGRAMMATICI DEL GOVERNO VERSO IL SETTORE TURISTICO: CEDOLARE SECCA CONFERMATA, ANZI IN ESPANSIONE, TASSA DI SOGGIORNO IN RIMODULAZIONE, CODICE IDENTIFICATIVO UNICO, NUOVA CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA, RIORDINO PROFESSIONI TURISTICHE E AGEVOLAZIONI FISCALI

di Sergio Lombardi

Nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) appena presentata al Parlamento, il Governo ha rivisto il Programma Nazionale di Riforma (PNR).

Fra le varie strategie di riforma, vengono descritte quelle relative al Turismo, appena inserito fra le competenze del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Fra le misure individuate per il settore turistico:

  • il rinnovamento del sistema di classificazione alberghiera, con standard qualitativi più elevati;
  • il riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere;
  • la risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della Direttiva Servizi UE (Direttiva Bolkestein);
  • la definizione di un Codice Identificativo Unico, a supporto della lotta all’abusivismo nel settore ricettivo;
  • la creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativa dell’imposta di soggiorno, come effettiva tassa di scopo a sostegno del turismo locale e nazionale;
  • un approfondimento del regolamento sugli affitti brevi.

Per quanto riguarda la politica fiscale generale del settore immobiliare, si conferma l’attuale schema, senza nuovi interventi normativi: “Il Governo non ritiene opportuno in questa fase rivedere nuovamente l’imposizione sugli immobili, già oggetto di numerosi cambiamenti legislativi negli ultimi anni“.

Commenteremo nei prossimi giorni su Primoconsumo i vari punti della NADEF che riguardano il settore turistico.

NADEF in forma integrale a questo link

TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO COME RISORSA NAZIONALE NELLA LEGALITA’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LOMBARDI: L’INTEGRAZIONE DEL SETTORE EXTRA-ALBERGHIERO NEL COMPARTO TURISTICO E’ FACILMENTE REALIZZABILE CON L’APPLICAZIONE DELLE REGOLE ESISTENTI. NO A CHIUSURE, MAXI SANZIONI E CONFLITTI INTERNI CHE INDEBOLISCONO IL SISTEMA TURISTICO ITALIANO. SI’ AD UNO STATO CHE RAPPRESENTI TUTTI GLI OPERATORI TURISTICI, OFFRA SERVIZI E NON VENGA PERCEPITO SOLO COME UN IMPOSITORE.

Agli Stati Generali del Turismo, tenutisi a Sanremo il 19 e 20 ottobre, è intervenuto Sergio Lombardi, consulente di Primoconsumo in materia turistica.

Il dibattito comprendeva tra gli altri, personalità come Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi Confcommercio, Giulio Del Balzo, public policy manager Airbnb Italia e Gian Marco CentinaioMinistro del Turismo.

Sergio Lombardi, intervenuto alla manifestazione come esperto indipendente del settore, ha fornito durante il suo intervento i dati nazionali del fenomeno extra-alberghiero in chiave fiscale e macroeconomica, suggerendo all’On. Ministro la non introduzione delle nuove chiusure stagionali e delle maxi sanzioni annunciate per le strutture.

Entrambe le misure, invocate con forza da Federalberghi, hanno avuto nel recente passato e avrebbero oggi solo effetti negativi:

  • le chiusure stagionali obbligatorie per Bed&Breakfast e Case Vacanze sono già state dichiarate illegittime dal TAR dal regolamento regionale per il Lazio nel 2016 a seguito del ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza (Antitrust), in quanto misure che violano le norme sulla concorrenza e sul libero mercato*;
  • le nuove maxi sanzioni ipotizzate non rispettano i principi giuridici di ragionevolezza e proporzionalità e pertanto potranno essere facilmente impugnate, se introdotte. Inoltre esistono già sufficienti e capillari sistemi sanzionatori comunali, regionali e nazionali, amministrativi e fiscali;
  • le chiusure stagionali, le eccessive sanzioni e la iper-regulation (massa eccessiva di adempimenti fiscali, amministrativi e statistici) hanno effetto controproducente, generando una “fuga” degli operatori dal sistema legale, come avvenuto negli ultimi 4 anni, con la diminuzione delle strutture registrate e la enorme crescita del sommerso.

Il settore turistico extra-alberghiero, ha ricordato alla platea Sergio Lombardi, è uno fra i più ricchi in Italia, con un milione di case online in affitto ai turisti su Airbnb, Booking e gli altri portali e probabilmente il comparto con la maggior crescita.

Un settore dal valore di due miliardi di euro come quello del turismo immobiliare, con un potenziale gettito fiscale annuo superiore a 400 milioni di euro, non può che essere considerato una risorsa nazionale, soprattutto nella stagnante situazione economica attuale.

L’auspicio di Sergio Lombardi sull’argomento:

Il corrente livello di tassazione del settore delle locazioni brevi è ragionevole e sostenibile, con una aliquota al 21% di cedolare secca. Purtroppo, il D.L. 50/2017 è ancora parzialmente inapplicato, con una vasta area di inadempimento fiscale. Attraverso l’opera degli intermediari e dei professionisti, le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche potranno adempiere ai loro obblighi e contribuire pienamente alle casse dello Stato. A quel punto, verranno meno i sospetti, la sfiducia e le accuse trasversali fra categorie che attualmente indeboliscono il settore turistico. Lo Stato deve sovraintendere al settore, dettando e presidiando le sue regole, ma consentendo la libera concorrenza e offrendo servizi, migliorando così il suo rapporto con gli host contribuenti e ottenendo maggiori entrate.

E così l’ospitalità extra-alberghiera, che già consente a milioni di turisti di visitare l’Italia, concorrerà al benessere della nazione nella piena legalità, facendo parte a tutti gli effetti del sistema Paese.

“Ogni individuo si sforza di impiegare il proprio capitale in modo che il suo prodotto possa essere di grandissimo valore. Generalmente non intende né promuovere il pubblico interesse, né sa quanto lo sta promuovendo. Si prefigge solo la sua sicurezza, solo il suo guadagno. In ciò è guidato da una mano invisibile per prefiggersi un fine, che non ha nessun interesse della sua intenzione. Perseguendo il suo interesse spesso promuove quello della società più efficacemente di quando realmente intenda promuoverlo.” (Adam Smith – La Ricchezza delle Nazioni – 1776)

A questo link o cliccando sull’anteprima youtube di seguito, gli interventi completi dei partecipanti al panel “Il Turismo e la Rivoluzione Digitale” degli Stati Generali del Turismo sulle strutture extra-alberghiere: Alessandro Nucara (Federalberghi), Giulio Del Balzo (Airbnb) e Sergio Lombardi.

“Discriminatoria – se non addirittura sul filo dell’irrazionalità, tenuto conto dell’esigenza ostesa che la giustificherebbe, […] risulterebbe la prescrizione in argomento” (chiusura obbligatoria stagionale delle strutture)  […] “E’ palmare, inoltre, la non conformità comunitaria della disposizione regolamentare citata per la sua evidente selettività, incidendo il possibile ulteriore vincolo comunale esclusivamente sulle attività ricettive non imprenditoriali” […] “Quanto alla denunciata illegittimità della disposizione regolamentare che attribuisce ai Comuni laziali il potere di ritagliare autonomamente specifici periodi di chiusura per le attività ricettive non imprenditoriali,  […] la disposizione urta frontalmente col parametro normativo nazionale e comunitario”…..

(estratti dalla sentenza TAR Lazio, Sez. I-Ter n. 6755 del 13/06/2016 che ha accolto il ricorso per l’annullamento del regolamento della Regione Lazio 7 agosto 2015, n.8, recante “nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere” (R.G. n. 586/2016) proposto dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato-Antitrust, contro la Regione Lazio, a causa delle illegittime chiusure stagionali obbligatorie ivi previste)

AIRBNB: PRESTO I DATI DI TUTTI I PROPRIETARI ED IMMOBILI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE?

Oggi 17 ottobre 2018, presso il Tar del Lazio si terrà l’udienza della causa Airbnb per l’annullamento del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2017 sulla tassazione dei redditi da locazioni brevi. Se, come è probabile, il giudice amministrativo respingerà il ricorso, Airbnb, Booking e gli altri portali turistici dovranno trattenere la cedolare secca al 21% dai pagamenti ai proprietari e gestori e versarla all’Erario. Oltre a ciò, Airbnb e gli altri siti saranno tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali degli host, a partire dalle prenotazioni di giugno 2017.

Il problema principale per i proprietari degli appartamenti presenti online (400mila solo su Airbnb, per un totale di circa un milione di case in Italia) riguarda i redditi 2017. Secondo le norme fiscali, i redditi da locazione breve sono comunque soggetti a tassazione, anche in assenza della ritenuta da parte del sito o dell’intermediario. Ma, secondo i dati fiscali, moltissimi proprietari di Bed&Breakfast, Case Vacanze e Alloggi per uso turistico (LT) non hanno dichiarato i loro redditi “Airbnb”, né versato imposte.

E’ possibile ancora regolarizzare i redditi 2017, evitando pesanti sanzioni fiscali e, oltre i limiti previsti, anche possibili pignoramenti. Con la trasmissione e lo scambio di dati fra istituzioni, a seguito di accertamento fiscale, i proprietari possono subire verifiche sulle autorizzazioni e comunicazioni, rischiando le maxisanzioni amministrative e le sanzioni penali per i mancati obblighi TULPS.

Se la dichiarazione è stata omessa, è possibile presentare il modello PF2018 (ex Unico) fino alla scadenza del 31 ottobre e in forma tardiva fino al 29 gennaio 2019.

Se invece si è già presentata la dichiarazione dei redditi, omettendo i redditi da locazioni brevi prodotti nel 2017, è ancora possibile presentare una dichiarazione dei redditi integrativa.

Le imposte non versate possono essere regolarizzate con il ravvedimento operoso, i cui costi sono crescenti secondo il ritardo nel pagamento.

Primoconsumo, nella difesa della legalità, supporta la regolarizzazione delle strutture attraverso i suoi professionisti: i proprietari e gestori di strutture che intendono sanare le irregolarità possono contattarci ai nostri recapiti per un appuntamento.